Incontro 7/6/02: "breve" sunto associazione (lungo)

Massimo Masson blug@lists.linux.it
Sun, 9 Jun 2002 16:42:54 +0200


Riporto brevemente (ve la siete voluta! ;) ) un riassunto del primo punto
all'ordine del giorno in merito al quale si è sviluppata una breve
discussione durante l'incontro di cui all'oggetto.
Approfitto dell'occasione per includere alcuni punti e considerazioni a
carattere generale che possano servire come riferimento durante la fase di
costituzione, da considerare come estensione degli spunti già emersi l'altra
sera.

A seguito di una _brevissima_ esposizione delle fonamentali caratteristiche
di interesse, a carico dello scrivente, sono emerse le due principali
tipologie di associazione tra cui scegliere per la formalizzazione del Blug,
in particolare:

SYNOPSIS ;)

1) Associazione riconosciuta
2) Associazione non riconosciuta
3) Discussione e conclusioni emerse

DESCRIPTION ;)

1) ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA

La prima tipologia, che dev'essere costituita con atto pubblico (ovvero
ricorrendo al notaio), si presenta sostanzialmente più onerosa, sia in
termini economici all'atto della costituzione, che in termini di gestione
operativa nel corso della normale attività istituzionale. Ha peraltro
l'innegabile vantaggio del riconoscimento come persona giuridica (quindi
centro autonomo di diritti ed obblighi nei confronti dei terzi).
Le persone giuridiche vengono iscritte in apposito registro tenuto presso la
cancelleria del Tribunale di ogni capoluogo di provincia.
Procedo ad un'elencazione di caratteristiche (alle quali converrà comunque
fare riferimento anche trattando il punto 2, ovvero le associazioni non
riconosciute).

Atto costitutivo e Statuto:
Sono entrambi necessari per la costituzione, ed hanno un contenuto minimo
richiesto indispensabile, più eventuali norme aggiuntive come ad esempio
estinzione e devoluzione del patrimonio. Le modifiche di entrambi devono
essere approvate dall'autorità governativa (quindi variazioni dal notaio).

Patrimonio e sede:
Si presume che esita un patrimonio sufficiente per perseguire i fini
dell'ente e per garantire le "ragioni" dei creditori.
La sede è il luogo in cui l'ente ha il centro principale della propria
attività. In mancanza di sede reale definitiva, è emersa la possibilità di
domiciliare la sede presso "qualcuno" disponibile, o ancor meglio presso la
sede del presidente pro-tempore (soluzione più elegante...).

Scopo:
Secondo l'orientamento prevalente lo scopo non deve essere necessariamente
ideale o altruistico, ma almeno non di lucro, ovvero non diretto alla
ripartizione tra i membri dell'eventuale profitto derivante dall'attività
comune. In pratica ben si sposa con gli obiettivi del Blug.

Amministratori:
Le persone giuridiche agiscono a mezzo di organi competenti a gestire e
rappresentare l'associazione. In mancanza di specifiche disposizioni possono
decidere solo di atti di ordinaria amministrazione e devono attenersi alle
istruzioni dell'assemblea.
Gli amministratori sono legati all'associazione da un rapporto organico pur
essendo responsabili verso l'ente secondo le norme del mandato.

Assemblea:
è l'organo fondamentale dell'associazione. E' formata da tutti gli associati
ma si ritiene che lo statuto possa derogare al principio totalitario
prevedendo un'assemblea formata da delegati degli associati, eletti secondo
vari criteri. Dev'essere convocata almeno una volta l'anno per
l'approvazione del bilancio ed ogniqualvolta sia necessario.

Varie:
Vi sono altre diverse considrazioni che reputo di carattere più "tecnico",
eventualmente da approfondire nel proseguio della costituzione, concernenti
deliberazioni, modalità di recesso ed esclusione, estinzione e liquidazione.
Non sono state approfondite e non riporto quindi alcuna considerazione in
merito.

2) ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

Le associazioni non riconosciute rappresentano la fattispecie più diffusa di
enti non commerciali (rispetto alle associazioni riconosciute). Tale
fattispecie è definibile come un'organizzazione di persone legate fra loro
dal perseguimento di un fine non lucrativo di comune interesse. E' un "ente
collettivo costituente un centro autonomo d'interessi fornito di un
patrimonio distinto da quelli dei singoli soci e destinato all'attuazione
del fine particolare specificato nell'atto costitutivo" (Cass. civ. sez. II,
29/12/76 n. 4753). Configura una personalità limitata, dato che ad essa
l'ordinamento ricollega diritti ed obblighi che non sono degli associati.
Sembra (da verificare ma plausibile) che gli possa venir attribuito un
Codice Fiscale (1). E' opportuno ricordare che chi agisce in nome e per
conto dell'associazione è personalmente responsabile per le obbligazioni
assunte.
In questo contesto sono gli accordi intervenuti tra gli associati ad avere
efficacia primaria per quanto attiene all'ordinamento interno (e non norme
di legge specifiche, come nel caso 1) ), ed è quindi prassi diffusa
regolamentare molto dettagliatamente il funzionamento per evitare incertezze
ed incomprensioni di difficile soluzione. Si presume di regolamentare quindi
l'associazione con criteri simili a quelli delle associazioni riconosicute.
In particolare, pur non essendo prevista nemmeno la forma scritta per l'atto
costitutivo, questa si rende ugualmente necessaria ai fini della prova nei
confronti di terzi (artt. 2721 e 2724 c.c.) e per configurare l'attività non
commerciale ai sensi dell'art. 87 DPR 917/86 (TUIR) e poter quindi usufruire
dei particolari regimi agevolativi introdotti con il D. Lgs. 460 del 1997.
Quest'ultimo ha introdotto come condizione primaria per usufruire di tali
vantaggi l'obbligo di redazione dell'atto costitutivo la scrittura privata
autenticata, l'atto pubblico o la scrittura privata registrata, che sembra
la fattispecie più economica (e non disponibile per le associazioni
riconosciute).
Per correttezza riporto comunque che la stragrande maggioranza delle fonti
suggerisce di rivolgersi ad un notaio... :)
Di regola gli organi sociali (regolati comunque in modo autonomo
dall'associazione, ovvero dalla "nostra" volontà) sono:
1) assemblea dei soci
2) consiglio direttivo (funzionamento tecnico, amministrativo ed
organizzativo)
3) collegio dei revisori dei conti o collegio sindacale (controllo della
contabilità, amministrazione, libri, registri, bilancio, ...)
4) collegio dei probiviri (decide sulle controversie tra soci e
l'associazione)
I primi due sono irrinunciabili.
Ulteriore considerazione riguardante il patrimonio: gli artt. 600 e 786 cc
informano che "le disposizioni a favore di un ente non riconosciuto non
hanno efficacia, se entro un anno dal giorno in cui il testamento è
eseguibile non è fatta istanza per ottenere il riconoscimento" e "la
donazione a favore di un ente non riconosciuto non ha efficacia, se entro un
anno non è notificata al donante l'istanza per il riconoscimento". La
preclusione delle donazioni non riguarda quelle di modico valore di cui
all'art. 783 cc.
In sostanza, l'associazione non riconosciuta non può ricevere lasciti o
donazioni importanti senza cambiare forma giuridica e farsi riconoscere.

3) DISCUSSIONE E CONCLUSIONI
E' stato chiesto il motivo per cui dovremmo formalizzare l'associazione. Le
due motivazioni principali sono state la maggior facilità nel presentarsi
"autorevolmente" ai terzi (ovvero al resto del mondo, e trovare
conseguentemente eventuali supporter e sponsor), e la necessità di
organizzarsi, pianificare le attività e sciogliere i dubbi su eventuali
diverse interpretazioni dell'attività stessa, in modo da poter crescere
organicamente.
Dopo breve discussione, in considerazione della maggiore onerosità globale
dell'associazione riconosciuta e del fatto che il Blug è ancora agli inizi e
deve qundi ben calibrare il suo ruolo e le sue attività istituzionali, è
stato scelto, all'unanimità con voto palese per alzata di mano :), di optare
per l'associazione non riconosciuta.
Le modalità ed il processo di costituzione verranno man mano discussi,
principalmente attraverso la ML, alla quale mi riservo di postare il più
presto possibile delle bozze di atto costitutivo e statuto (o, forse meglio,
le pubblico da qualche parte per non appesantire tutto...), sulle quali
sicuramente avremo di che lavorare tutti assieme.
Prendo inoltre a prestito brevemente (per davvero...) considerazioni di
altri punti all'ordine del giorno in quanto si inseriscono bene nel discorso
che stiamo facendo:
Si è pensato ad una quota associativa annuale per dotare l'associazione
stessa delle risorse necessarie a perseguire i propri obiettivi. La quota
prende come punto di riferimento quella di ILS e si propone 1 Euro più bassa
(quindi 25 Eur. se non ho capito male), ma sarà a _parer_mio_ necessario
impostare un minimo di previsione di spesa per le attività che vorremo
pianificare e deliberare di conseguenza. Sarebbe inoltre carino (sempre
secondo me) prevedere due (o più?) livelli di associati, in particolare in
modo da consentire ai semplici "curiosi" di partecipare senza particolari
oneri e magari appassionarsi all'ambiente ed evolvere in seguito... ne
ridiscuteremo...
"Affiliazione" con altre associazioni: allo scopo di aumentare la nostra
evenuale "forza di penetrazione" nel portare avanti gli scopi del Blug sul
territorio, potrebbe essere vantaggioso sentire altre associazioni, e
valutare quali benefici e/o svantaggi comporti il rientrare nella loro
eventuale alea. Tutto ciò è ancora in fase più che embrionale, io e
Valentino (scrivi in ML?) cercheremo di prendere contatto ed in seguito
riferire a tutti per decidere.

Andiamo male... ho cominciato a mettere anche le note a piè... mail...
comunque...
(1): E' peraltro pacifico che gli enti non comm.li possano svolgere attività
comm.le se questa è marginale, e per tale attività si comportano esattamente
come aziende normali (dalla contabilità alle dichiarazioni alle iscrizioni
presso uffici vari...)

PS: grazie a Davide per le doti di sintesi e l'aiuto nel focalizzare alcuni
elementi fondamentali. E per l'aiuto anche futuro... ;)