[Golem] Oracle acquisisce Sun Microsystems (e insieme MySQL). Speriamo bene...

$pooky Hunter spookyh@gmail.com
Lun 27 Apr 2009 15:26:10 CEST


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Simone Piccardi wrote:
> Quindi, posto che tu abbia da qualche parte il modo di flashare il
> firmware (come lo fai girare il programma di flashing se l'unico sistema
> che hai al momento ti permette di eseguire tale programma?) questo non
> partirebbe comunnque. (A parte errori di chi ha fatto il sistema, ma
> questo e` un'altro discorso).
> 
> Di conseguenza no, se il DRM e` fatto bene tu non sei in grado di
> "formattare" nulla, e sulla macchina ci gira solo quello che stabilisce
> chi te la vende.

Io la sapevo come ha detto Fabrizio (Max Murdock).
DRM != TC
E sapevo che il DRM avesse bisogno di un sw in grado di gestirlo.

> Allora se e` vero chiedi a Oracle il codice del database, visto che gira
> su linux che e` GPL.

Io potrò anche spiegarmi male, ma te non c'è verso che mi capisca
nemmeno per sbaglio.

>> Pensavo di essere stato chiaro con l'esempio dello ZFS.
>> Non è possibile creare prodotti "ibridi" con sorgenti GPL ed altro codice
>> opensource ma GPL-incompatibile.
> L'esempio dello ZFS riguarda l'uso del codice dello ZFS con altro
> codice. Esattamente come per la GPL l'autore ti richiede che tu mantenga
> la stessa licenza. Se no la Microsoft immagino sarebbe felicissima di
> poterselo incorporare.

L'Apple fino all'ultimo è stata indecisa se integrarlo o meno, sembra
averlo fatto nella versione server.
http://devworld.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man8/zfs.8.html
Anche MS volendo potrebbe introdurlo nel suo OS.
Il kernel Linux non può perché la sua licenza è GPL incompatibile.

> Per cui si, e` chiaro che non e` possibile creare prodotti ibridi
> mescolando licenze copyleft in generale. Ma di nuovo che c'entra  questo
> con l'esser virale?

Significa che se lo ZFS non diventa GPL non può essere integrato.
Informaticamente parlando virale non significa "contagioso", significa
che obbliga il programma e le sue successive versioni ad essere come lui
(GPL) altrimenti ne deve restare fuori.
Risulta quindi molto difficile che un software sotto GPL un giorno possa
essere disponibile sotto altre licenze, una volta scelta la GPL è
difficile cambiare strada.

> Legalmente un FreeBSD con ZFS non e` piu` BSD (puoi distribuire il
> prodotto finale solo con la CDDL) e a quel punto non e` piu` mescolabile
> con altro che sia CDDL.

Un conto è modificare dei sorgenti, un altro è inserirli in un prodotto
senza alterarli e cmq rendendoli pubblici.
FreeBSD usa anche software GNU e di varie altre licenze.
Cercano di usare programmi BSD per quando è possibile, ma non tutto il
codice (non parlo di binari) FreeBSD ha tale licenza.
Hai mai usato, installato, guardato un repository di un *BSD?
Nella cartella /src trovi le varie voci /cddl, /gnu, etc.. che
contengono i sorgenti con le rispettive licenze.
(FreeBSD, NetBSD, OpenBSD... non sono dei kernel sono degli OS completi)

> Per cui alla fine del gioco se ci vuoi
> aggiungere roba con una licenza copyleft diversa, come i driver delle
> webcam che mi dicono son presi da Linux) non puoi piu` farlo ed i
> vantaggi di BSD li hai totalmente persi.

Non capisco cosa indendi con non puoi farlo?
Alcuni driver sono port di quelli per Linux, altri sono nativi.
Se non sono presenti direttamente nel sistema di base sono nell'albero
dei ports, li compili e li installi come qualsiasi altro pacchetto.
Non vedo nessun vantaggio perso, vedo solo software in più.

> Si certo, c'e` anche l'ottica degli utenti a cui basta avere un
> programma da usare, fregandosene della liberta` del codice.

La giusta via di mezzo, questa sconosciuta...

Ho detto che tendo a preferire la LGPL al posto della GPLv3 e tu
continui ad insistere dicendo che mi accontento anche di prodotti
pseudo-closed.

> Spiacente ma a me, proprio come utente, interessa la liberta` del
> codice, che mi previene da certe fregature.

Come unico caso di società cattiva è stato citato quello della XFree86
che ha reso il suo prodotto GPLv3 compatibile prima che fosse rilasciata
la GPLv3. Questa è stata la sua colpa.
StarOffice, XFS, JFS, ZFS, VirtualBox, Java, Netscape Navigator, le
librerie QT, il Doom Engine (il motore grafico di Doom)... sono tutti
programmi proprietari che le relative software house hanno rilasciato
con licenze aperte e spesso GPL-compatibili.

In oltre tutte le volte che c'è stato un fork GPL-compatibile di un
programma che ha subito variazioni di licenza, il prodotto più libero ha
sempre avuto il sopravvento.

Ad oggi non me la sento essere tanto apprensivo verso certi sviluppi.
Questa è però solo la constatazione di un mio atteggiamento, non una
predica nei confronti di chi non la pensa come me.

>> I progetti GPL a volte ti impongono di reinventare la ruota perché loro
>> possono usare solo ruote GPL.
>>
> ???
> Quale routa? Anzitutto i progetti GPL possono riusare tranquillamente
> roba BSD o X11 e lo fanno da sempre.
> [..]
> Stai perlando di ZFS?

Esatto...
Ma cose analoghe sono successe con Gnome, Gnome Office, Koffice, le
librerie Qt... esiste un prodotto, ma viene non ritenuto abbastanza
libero per cui se ne scrive un altro simile.

> eh, se la Sun non vuole che Linux usi il codice
> di ZFS perche' gia` Solaris e` alla frutta e perderebbe uno dei suoi
> pochi vantaggi, e` suo pieno diritto farlo.

A dire la verità un sistema GNU/Linux potrebbe usare lo ZFS, non è
possibile però inserirlo nel kernel.

> Per quel che mi riguarda ne
> faccio volentieri a meno, aspettero` che sia pronto btrfs.

Cioè aspetti che sia reinventata la ruota GPL...

<flame on>
Che si tratti dello stesso btrfs progettato dall'insidiosa Oracle che ha
comprato la Sun per distruggere commercialmente Linux?
<flame off>

> La diatriba BSD/GPL e` vecchia quanto le due licenze.

Sono due filosofie diverse, la validità di una non implica che l'altra
sia disprezzabile.

> Io ti ripeto quello che ho sempre detto in questo caso: non me ne
> importa un accidente dello sviluppo del software proprietario e della
> relativa industria.
> 
> [..]
>
> Ma siccome a me quella licenza non da nessuna garanzia che il codice
> resti libero e che le migliorie fatte restino a disposizione di tutti, e
> al contempo dello sviluppo di Oracle, Microsoft, Adobe e affini non mi
> importa nulla, io non la usero` mai.

Per caso ti ho detto che sbagli a voler usare la GPL?
Il punto della discussione era: "io non me la sento di condannare certe
società solo perché usano licenze aperte non GPL compatibili".
Ogni volta che uno dice qualcosa che non sia "Viva la GPLv3" partite il
disco della crociata stallmaniana senza nemmeno prestare una ragionevole
attenzione a quello che dice.

> Si Microsoft in primis. Cio' non toglie che non sia vero e che
> l'operazione sia fatta a scopo denigratorio.

Su questo sono perfettamente d'accordo.

>> Questione di mettersi d'accordo sui termini.
> No, e` questione di usare termini corretti.

Scusami ma in vita mia non avevo mai sentito parlare di software
immunizzante.
Se un termine non esiste non posso usarlo o pretendere che lo faccia
qualcun altro.

> E comunque se anche fosse vero, puoi anche dire che fra negro e nero e`
> solo differenza di forma ma la sostanza e` la stessa. Ma per me se usi
> negro sei un razzista.

Quando ero piccolo si chiamavano negri e nessuno pensava di offenderli
chiamandoli così.

Una volta ero alla Coop, un bambino da un passeggino indicò un signore
indiano e disse: "Mamma, mamma guarda... Un negro."
La mamma imbarazzata ovviamente lo rimproverò, ma intervenne il signore
e le disse che il termine "negro" andava benissimo l'importante era non
dargli un tono dispregiativo.
Anzi il termine nero presuppone che invece negro sia di per sé
dispregiativo e quindi lui personalmente preferiva "negro".

(Persino Malcolm X e Martin Luther King usavano la parola negro)

Verso la fine del XX secolo alcuni gruppi antirazzisti di "neri" hanno
incominciato a ritenere il termine offensivo in quanto era stato
utilizzato anche per identificare i loro antenati schiavi.

Io rispetto tutti a prescindere da come si vogliano far chiamare, ma chi
li disprezzava da "negri" scommetto che continua a farlo anche ora che
sono "neri".

Da noi in facoltà ci sono professori, specialmente alcuni un po' più
anziani, che li chiamano negri e lo fanno senza un filo di disprezzo o
malizia. Noi studenti (compresi quelli di colore) vista la loro palese
buona fede non ci scomponiamo minimamente, l'importante è capirsi.


Magari se la MS avesse adottato il termine immunizzante adesso mi
diresti che sarebbe meglio chiamarlo "virale".
Vuoi che non usi quel termine perché l'ha usato la MS, anche se rende
l'idea.
Per me non ci sono problemi, l'ho usato senza malizia; era l'unico che
conoscevo e non sapevo in che altro modo esprimere quel concetto.


- --
"Tutto quello che ho e' questo pollo di gomma con una carrucola in
mezzo." (Guybrush Threepwood)

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