[RELug] Progetto: firewall 'dinamico'
Luca Falavigna
dktrkranz@gmail.com
Mar 28 Feb 2006 09:25:27 CET
Premetto che lo scopo iniziale alla base di questo progetto è
approfondire la conoscenza di netlink, del quale conosco ancora troppo
poco. Implementando tale componente in un progetto più ampio mi spinge
ad analizzarlo più a fondo di quanto farei normalmente, in modo analogo
a quanto ho fatto durante la progettazione di un modulo per contrastare
gli attacchi ARP poisoning, ormai completo e funzionante.
Tornando alla mail di Vladimir, per quanto mi riguarda ho implementato
una policy in iptables abbastanza complessa e restrittiva tale da
permettermi di dormire sonni tranquilli e poi, disponendo di una
connessione dialup, l'esposizione è decisamente inferiore rispetto a
coloro che restano connessi perennemente alla rete. Nonostante queste
precauzioni siano più che sufficienti per le mie modeste esigenze, la
sicurezza non è mai abbastanza e credo sia un bene rimanere sempre
attenti ai pericoli esterni, anche aiutandosi con software "homemade".
La critica a ZoneAlarm per la sua invadenza ci può stare, infatti molti
si annoiano e cliccano metodicamente su Accetta per fare prima, ma
allora a cosa serve tale protezione se si permette di far passare ogni
cosa? Non sarebbe meglio adottare un altro tipo di software a questo punto?
L'universo GNU/Linux è sicuramente più protetto di quello Microsoft e
gli utenti sono mediamente più competenti nell'utilizzo delle
funzionalità del sistema, ma non tutti hanno una conoscenza approfondita
del sistema e quindi netfilter/iptables potrebbe rimanere nell'ombra,
lasciando il sistema aperto a possibili attacchi.
Per quanto riguarda l'implementazione, cercavo appunto un linguaggio che
permettesse di mostrare dinamicamente all'utente piccole finestrelle di
avvertimento e non credo che il perl, fantastico linguaggio non c'è che
dire, permetta di fare ciò che ho in mente.
Terminando, credo che l'implementazione di questo progetto, una volta
terminato collaudato per bene, possa essere di aiuto, anche se minimo, a
coloro che hanno l'esigenza di utilizzare qualcosa di diverso dal filtro
di pacchetti propriamente detto, ma piuttosto di un monitor di attività
di rete "application-based".
Grazie
--
Luca
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