[RELug] [SEMI-OT] Psicopatologia degli utenti Linux, diviso per distribuzione.

Matteo "Pitte" Bondavalli ilpitte@gmail.com
Sab 20 Set 2008 08:36:27 CEST


Ne parlava l'altra sera in birreria Grillo quindi mi sono deciso a
postarla in lista!

RedHat: il professionista.

Lui Linux lo usa per lavoro. Non ha tempo da perdere in sciocchezze.
Ha bisogno di cose pratiche e di nomi solidi. Quando va dal cliente ha
bisogno che quando dice la parola Linux, questo si illumini di gioa.
Allora per essere sicuro, deve avere un marchio noto, che snocciala
tra un IBM da una parte e un Microsoft dall'altra.

Non ha alcun timore di mischiare sacro e profano, perché l'Open Source
è una cosa seria, da professionisti quale lui è. Prima ogni tanto
piratava Windows, perché Bill Gates è già abbastanza ricco. Ma ora ha
trovato un modo per evitarsi preoccupazioni, e visto che è gratis e si
può installare al cliente senza rogne, alleluia!

Quando RedHat ha splittato tra Fedora e RedHatEnterprise è stato preso
dal panico: e ora al cliente che gli dico? E ha cominciato a guardarsi
in giro cosa comprare e a pregare che RedHat ci ripensasse. Ok, non
aveva mai speso una lira per comprare le scatole RedHat, ma lui è un
professionista, deve guadagnare.

Poi finalmente ha capito. Visto che il cliente ha bisogno di pagare,
facciamolo pagare di più e diamogli RedHat Enterprise. Mica gli può
dare Fedora, che il cliente dice "e che è?" e per di più non è
stabile. E ha ripreso le buone vecchie abitudini, e ha cominciato a
piratare Redhat Enterprise. E che cavolo, se lo meritano! Questi
vogliono speculare pure su Linux che è gratis!

Debian: il militante

Per lui Linux è una missione. E' stato illuminato sulla via di Damasco
quando ha scoperto che quel pacchetto che gli piaceva tanto e che non
riusciva a compilare in nessun modo (non non è tanto pratico con il
C), si trovava precompilato SOLO nella Debian.

Quando si è girato il sito della debian, è rimasto senza parole dalla
gioia da scoprendo quanto cose UTILI ci fossero. Pensa, ha perfino
trovato una COMPLETISSIMA sezione dedicata ai text editor! Debian è
l'unica ad averla. Pui scegliere tra fte, lpe, ne, qe e perfino sam e
sex! I suoi amici cambiano spesso lo swatch; lui, che è un vero geek,
cambia editor ogni settimana.

Agli amici spiega che solo debian ti permette di fare apt-get e
installare al volo quello che ti serve. Gli altri non hanno ancora
niente del genere. Yum? Non scherziamo, non è paragonabile! Ok, ci
mette due ore a scoprire il nome del pacchetto, e quando lo scarichi è
sempre quello di tre anni fa, ma è giusto così: Debian è roccia
solida, e quindi non può mettere le cose dell'ultimo momento. E poi
Debian è anche equa e solidale: distigue tra free e non free, tra
stable, testing e unstable. Ed è assolutamente evidente la differenza!

Se vuoi i pezzi non-free o unstable, li puoi prendere, ma devi
prenderli a parte. Che importa se la documentazione sta da un'altra
parte o non c'è proprio! Se non c'è e' perche' e' proprietaria. E'
giusto che i pacchetti del kernel siano 375, così puoi scegliere il
kernel giusto che fa per te. La possibilità di scelta è una conquista!
Se non sai quale prendere, e se scegli a caso poi non ti fa mai
nemmeno il boot il sistema, è un tuo problema! La Debian promuove la
conoscenza, è didattica.

Ed è perfettamente giusto che Java sia soggetta a una policy apposita
per controllare la sua inclusione! Java è proprietario, è un bestia
orrenda che va controllata accuratamente che non si espanda, e il suo
uso va controllato, molto attentamente. La Debian dovrebbe proibire di
default quel linguaggio o piattaforma o che diavolo è, comunque
proprietario. Non lo fa solo perché è democratica. Ma tollerare non
significa approvare. Ma visto che il cliente paga e vuole Java,
pazienza... almeno gli abbiamo dato la Debian e non quelle altre cose
proprietarie che fanno fare soldi agli altri....

Mandrake: il casalingo

Per lui Linux è la nuova versione di Windows. Lui è sempre stato un
appassionato di informatica. Da piccolo aveva il commodore 64. Poi ha
fatto l'upgrade all'Amiga (beeeeelli i giochi dell'amiga), poi è
passato al PC (che vuoi, la contabilità era per il DOS). Poi ha preso
il Windows, il 3.1, poi il 98 e ultimamente l'XP. Adesso ha deciso di
passare a Linux.

Ma prima si è provato l'OpenOffice con Windows. Gli mancava un po' la
graffettina animata ma che vuoi, mica si può pretendere tutto, quella
è copyright Microsoft. Si è comprato tutti i libri di OpenOffice e ha
imparato a passare dal foglio elettronico al word processor. Gli è
piaciuto: scrive proprio bene, e si riesce perfino a mettere il
grassetto e il corsivo, proprio come Word. E' UGUALE!!!

Ora è pronto per Linux, ha seguito le istruzioni, ha inserito il cd e
ha riavviato. Per fortuna è partita l'installazione, l'ultima volta
che aveva provato a premere "F2" al boot ha dovuto riportare il
computer al negozio. Quando il sistema gli ha detto che avrebbe perso
tutti i dati ha cercato di ricordare che dati ci fossero, e non gli è
ne è venuto in mente nessuno, e quindi ha detto di sì.

E' rimasto affascinato dal vedere che grafica accattivante aveva
l'installatore, ha goduto di tutti i messaggi, non ha capito gran
parte delle cose che avvenivano, ma erano tutte molto, molto
interessanti. Quando è partito KDE era fiero di se! Ci è riuscito, e
tutti dicevano che era difficile!!! Ha cominciato ad aprire le
finestre una dopo l'altra per vedersi tutti i programmi. Quando le
applicazioni hanno cominciato a rallentare e a crashare, e il disco a
swappare e frullare, si è sentito felice, a casa sua.

Dopo di che ha telefonato a tutti gli amici per raccontare la sua
esperienza fantastica con Mandrake, della splendida interfaccia
utente, della facilità di uso, e per chiedergli di ridargli il loro
indirizzo di email. Il negoziante, quando ha reinstallato Windows, gli
ha detto che probabilmente a cancellare tutto dal disco è stato un
virus.

Gentoo: l'innovatore

Hai analizzato a fondo il problema delle distribuzioni Linux e hai
capito che semplicemente non sfruttano a fondo le opportunità offerte
dal linux e dall'open source. Hai capito il concept di distribuzione
sorgente e l'hai fatto tuo. Hai quindi deciso che la policy aziendale
deve dare la massima libertà di costruirti il sistema come vuoi tu. E
quindi hai adottato ufficialmente la Gentoo come standard interno. Ok,
ancora non l'hai installata, ma è un dettaglio.

Hai quindi iniziato l'installazione della distribuzione, agendo da
esperto riconosciuto quale tu sei. Alla sesta volta che ricominciavi,
hai stampato i manuali e hai cominciato a seguire passo passo COME
C'E' SCRITTO, invece di fare di testa tua. Ok, sei esperto, ma non
puoi ricordarti sempre tutto! E poi c'è sempre da imparare, bisogna
conoscere i propri limiti.

Nel frattempo hai fatto causa alla telecom perché non ti hanno ancora
dato l'ADSL a 1,2 Mbit, asserendo che i loro ritardi ti danneggiano
professionalmente impedendoti di lavorare. Per evitare problemi
comunque hai imparato a usare "--pretend" per controllare cosa
INSTALLEREBBE il sistema, e a evitare che quando installi nmap, ti
scarica anche TUTTO XWINDOWS e TUTTO GNOME... è logico, se installi il
front-end grafico...

Per il momento leggi la posta da mutt. L'installazione di evolution
dovrebbe completarsi a breve, infatti sta andando da due settimane.
Questa dovrebbe essere la volta buona, le altre 3 volte è fallita per
motivi del tutto OVVI, ma che vuoi eri distratto, non ci hai pensato.
Era perfettamente logico che se installavi syslog-ng come sistema,
avrebbe anche richiesto la nuova versione di fam, che avrebbe fatto
installare la versione più recente di orbit, e ovviamente la
compilazione di evolution fallisce perché ci vuole l'orbit della
versione precedente. Così hai masked alcuni pacchetti, installato la
doppia versione di altri, forzato manualmente la disintallazione di
quello che andava in conflitto e riavviato la compilazione. Come dici,
i pacchetti binari? Ma che la usiamo a fare allora, la Gentoo! Non
scherziamo sulle cose serie...

Domani hai l'installazione del nuovo firewall. Tu terrai duro con il
cliente per ottenere che ti paghi TRE SETTIMANE per l'installazione,
ma per sicurezza, se proprio il cliente pretendesse a tutti costi che
si faccia in un giorno, ti porti dietro una di quelle schifose vecchie
distro binarie. E che cavolo! Se proprio vuole un sistema non
ottimizzato, peggio per lui...

Slackware: il conservatore

Usa Linux da sempre. Era ancora all'università quando è comparso Linux
e la Slackware, e lui è uno di quelli che si ricorda ancora oggi
quando Linux si installava dai dischetti. Veramente all'università c'è
ancora (solo altri 18 esami alla tesi) ma che vuoi, è un tipo che si
affeziona alle situazioni. Non dice in giro che ancora usa il kernel
1.x ma sono cose che non si dicono, perché la gente non capisce. Ma la
cosa importante è che il sistema sia solido, e che funzioni.

E poi lui è uno che non ama molto i cambiamenti: il suo 386 va ancora
benissimo, perché dovrebbe cambiare? Un giorno installerà XWindows, ha
ancora i dischetti della serie X, tra le ragnatele dello sgabuzzino, e
forse potrà provare finalmente quel windows manager di cui dicono
meraviglie, come si chiama, l'fvwm2 mi pare. Comunque ancora non ha
finito il porting dei suoi programmi del Commodore 64 a Linux, sta
traducendo l'assembler del 6502 al quello del 386, e la VGA va
benissimo. Un giorno comprerà una SVGA ma ancora ci vorranno un paio
di anni prima che finisca il lavoro, e quindi non ha fretta...

Trustix: il poliziotto

Giovanni, una distribuzione Linux server deve essere innanzitutto
SICURA! Non puoi mettere su Internet un sistema che non sia
assolutamente sicuro, e quindi bisogna prendere le giuste precauzioni.

Quando installi il sistema, per l'amor di Dio, fai l'installazione
minima assoluta! Dopo di chè ci sono ancora su 30 Mb di monnezza
brulicante di worm e buchi. Quindi disinstalla portmap, nfs e tutte le
librerie grafiche,e riducilo AL MASSIMO a 10Mb, che è anche troppo.

E fai l'installazione STACCATO DALLA RETE, poi attiva il firewall,
prima di collegarlo. Non ti sognare nemmeno di autorizzare l'ssh con
password! O il certificato, o niente. E non mettere nessuno nel gruppo
root. Come dici? Allora cosa serve l'account di root se non puoi
loggarti da remoto? E certo che non puoi, sennò gli hacker si possono
loggare pure loro. La sicurezza innanzitutto.

Ah per l'account utente, metti il chroot con jail, così l'utente che
si logga da remoto vede solo la sua directory, ma già che ci sei è
meglio che disattivi pure la password a questo account. E il web
server? Sei matto mettere il web server SUL SERVER??? Mai sentito
parlare del bug del chunked http? Così ti entrano da remoto quando gli
pare. Ci metti un'altra Trustix dietro e fai la redirezione delle
porte al Web server che sta dietro. E tieni aggiornato il web server
ogni giorno.

Come dici? Come fai ad aggiornare il sistema se non ti puoi loggare
come root, se non puoi entrare come utente normale, perché l'utente
normale è chrooted, non ha la password e non può diventare root, e hai
pure disattivato l'ssh e messo il firewall sulla porta 22, e hai
spostato il web server nella macchina dietro dove c'è la stessa
situazione?

Non riesci ad andare ogni giorno alla server farm sotto il Gran Sasso?
Come sarebbe a dire che mi stai telefonando da lì? Ti hanno fermato
perché è scaduto il tesserino e ti hanno rinchiuso nella cella perché
dicono che sei un hacker? Perché urli? La corrente elettrica? Vogliono
che gli dici dove sono i tuoi amici, quelli che stanno preparando
l'attentato? Pronto? Pronto! Pronto...


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