[RELug] Linux : la chiamata
Vladimir Nicola Chersi
vladimir.nicola@jumpy.it
Gio 2 Lug 2009 14:18:51 CEST
[...]
> Credo sia chiaro che un corso per Linux non lo si tiene per strada ma
> almeno
> in una sala e in genere al cinema ci vado per vedere dei film, non per
> seguire delle lezioni, ma č anche probabile che tu sia solito andarci per
> vedere delle slide.
E` evidente che vivi in un'isola felice... per mia conoscenza sia a Modena
che a Torino l'universita` pubblica, non avendo aule a disposizione,
faceva LEZIONI in Cinema.
Per inciso, visto che due email fa hai tornato a dire
"Ok, riprendendo il discorso dell'organizzazione, cosa ne dite di incontrarci
una sera per discuterne?
Magari a casa di Lollo durante una Trashware? Si puņ fare?
"
, vedo non hai risposto alla domanda del Grillo sul perche` ieri sera non
sei venuto a Rio, a parlare della tua idea/progetto, visto che ieri sera
ci siamo trovati (in pochi, d'accordo, ma in ogni caso di persona,
guardandosi negli occhi le cose si chiariscono spesso meglio che non in
via telematica) ed abbiamo parlato anche della tua idea, e fino a prova
contraria, la distanza che separa Rio da dove abiti tu, e` la stessa
distanza che separa il tuo paese da Rio.
Sappi che e` molto facile tirare conclusioni facili ed affrettate, ma al
tempo spesso sbagliate...
Io, fossi in te, cercherei di mettermi in chiaro che cosa voglio
esattamente fare, cercando di entare nei dettagli, per quanto possibile.
Una volta che ho chiaro che cosa voglio fare, inizierei a vedere di cosa
ho bisogno, come ad esempio di un'aula con caratteristiche taldeitali, un
proiettore, dipense, CD, etc etc. Una volta che ho fatto l'elenco del
materiale farei un conto delle spese, e via di seguito.
Dire "vorrei fare xyz, ma anche io non so bene cosa voglio fare, mi
dareste una mano?" e` quantomeno "campato per aria".
Poi, ritengo che il RELUG ti possa (e sarebbe bene sia per il RELUG che
per te) dare una mano, ma tu cerca di non inalberarti solo perche` alcuni,
che tra l'altro ti hanno gia` dichiarato la loro disponibilita`, ti fanno
notare alcune possibili lacune nella tua organizzazione.
Anche perche` (scusami se sono troppo esplicito) se ti atteggi cosi` fai
veramente voglia di dire "arrangiati".
Infine, ma non meno importante, "Open Source" e "Free Software" non sono
mai state e non saranno mai sinonimo di GRATIS. Che poi i prodotti "Open
Source" spesso siano ANCHE gratis, e` un "valore aggiunto", ma niente e
nessuno vieta di fare pagare un CD, un corso, o quant'altro legato al Free
Software o al mondo Open Source.
Spero vivamente che prima di rispondere a questa mail tu faccia mente
locale, ed eviti di rispondere "a caldo". Sappi che io sono favorevole
alla tua iniziativa, sebbene non credo di essere in grado di aiutarti
fisicamente.
E per favore, NO FLAME, che c'e` gia` abbastanza caldo.
Ciao, Vladimir Nicola
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