Idee chiare sul Trashware (was: [trashware] Trashware a Milano (e dintorni??) )

Alberto hal@linux.it
Sab 15 Ott 2005 16:28:49 CEST


Francesco Diodato ha scritto:
> io mi chiamo Francesco e sono di Monza, iscritto alla università Statale a
> Milano, dove presto mi trasferirò. Ho conosciuto trashware.linux.it proprio
> per caso, mi sono accorto che anch'io "faccio del trashware" da un po' di
> tempo

Ciao Francesco, ciao tutt*,

Approfitto del tuo messaggio per (ri)dire a tutti i nuovi arrivati
quello che dovrebbe essere lo scopo del Trashware o, per essere precisi,
«quello che io e altri vorremmo che fosse lo scopo del Trashware» :-) .

Il Trashware è: "il riutilizzo proficuo di computer dismessi e
altrimenti destinati allo smaltimento" (se non è completa modifichiamola).
http://trashware.linux.it/wiki/Trashware_HOWTO#Trashware-howto

Il Trashware non è soltanto retrocomputing o hardware-hacking
http://lists.linux.it/pipermail/trashware/2004-October/000392.html

Il Trashware ha finalità sociali (alfabetizzazione informatica e
strumenti di comunicazione per tutti), ha finalità ecologiche (ogni pc
dovrebbe funzionare utilmente per tutta la *potenziale* durata della sua
vita; molti computer «muoiono» giovanissimi!).
http://trashware.linux.it/wiki/Trashware_HOWTO#Perch.C3.A8_il_Trashware

Il Trashware combatte l'obsolescenza forzata dei computer imposta da
regole di mercato utili solo per pochi soggetti e dannose per i più. E
in senso economico vuole proporre anche in campo hardware un modello di
sviluppo che non permetta sprechi.

La natura ci insegna: immaginiamo qualcosa di simile alla «scala
alimentare». Niente viene perduto: ciò che non è sfruttabile al livello
superiore, diventa fonte di vita per il livello inferiore. Una sorta di
«imbuto di utilizzo» che non lascia spazio agli sprechi.

Immaginiamo una società in cui il Trashware sia *istituzionalizzato* e
diffuso. Le aziende potrebbero acquistare -come fanno oggi- nuovi
computer ogni pochi anni, mantenendo opportuni livelli di
«produttività». I computer dismessi dovrebbero -a cascata- essere
utilizzati per scopi con prestazioni -e investimenti- inferiori (il
laboratorio di una scuola, le associazioni di volontariato, a casa di
cittadini). C'è mercato e non c'è spreco!


Chiedo a tutti di non dimenticare gli obiettivi del Trashware: obiettivi
sociali, ecologici, economici. Non facciamoci ingannare dal fatto che
noi lo facciamo per divertimento e per gioco. Dobbiamo accorgerci che
questo «gioco» potrebbe portarci lontano, molto più di quello che
pensiamo divertendoci.

Per fare tutto questo sono *essenziali* le competenze tecniche e i
preziosi howto sul recupero dell'hardware
http://trashware.linux.it/wiki/Tecnica

Spero, credo, che il Trashware possa essere molto più di quello che
sembra. Ogni tanto lo ridico, abbiate pazienza.

:o)

-- 
Alberto del GOLEM  :o)         GnuPGKeyID: 19C156F3

intuizione, desiderio, volonta', azione.

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