[tannoiser@linux.it: Lettera aperta a Paolo Pietrosanti e Walter Veltroni]

Maurizio Lemmo - Tannoiser tannoiser@linux.it
Mer 17 Mar 2004 15:28:33 CET


----- Forwarded message from Maurizio Lemmo - Tannoiser <tannoiser@linux.it> -----

Subject: Lettera aperta a Paolo Pietrosanti e Walter Veltroni
From: Maurizio Lemmo - Tannoiser <tannoiser@linux.it>
Date: Wed, 17 Mar 2004 15:18:28 +0100
To: paolo@pietrosanti.net
Cc: w.veltroni@comune.roma.it, tannoiser@linux.it
X-Organization: A lot :-)
X-Operating-System: Linux 2.4.18 on gate
User-Agent: Mutt/1.3.28i

Lettera aperta a Paolo Pietrosanti e Walter Veltroni.



Gentile Paolo Pietrosanti,

con questa lettera desideriamo precisare alcuni punti riguardo al
problema dell'accessibilità ai sistemi informatici che lei ha posto
nella sua recente lettera aperta al sindaco Veltroni.  

Siamo concordi con lei nell'affermare che gli amministratori pubblici
hanno il dovere di assicurare che le loro scelte siano compatibili con
le esigenze del maggior numero possibile di cittadini, senza creare
discriminazioni o situazioni di svantaggio.  Allo stesso tempo sentiamo
il bisogno di rettificare le Sue affermazioni riguardo lo stato dei
programmi assistivi Liberi per non vedenti e disabili in generale,
almeno in onore dei vari utenti e sviluppatori di software libero
completamente ciechi, e soddisfatti.

Attualmente il software libero disponibile permette ai disabili di
utilizzare con estrema agilità una console testuale.  Se questo
rappresentava un grosso handicap nel mondo DOS/Windows, con Linux vuol
dire avere accesso a una vasta gamma di software che, a fronte di una
curva di apprendimento effettivamente più alta, offrono per molti
compiti, e soprattutto ai non vedenti, una potenza e un'agilità
superiore alle soluzioni tradizionali.

Il lavoro da "sistemista" da lei citato, per esempio, viene solitamente
effettuato in console testuali anche da persone che non necessitano di
ausili: il lavoro da sistemista sarebbe un'opportunità di lavoro
perfettamente accessibile, oltreché estremamente qualificata,
all'interno di un'amministrazione che passasse a Linux oggi stesso.

Dicendo questo, non intendiamo sostenere la superiorità di un approccio
rispetto a un altro, solo sottolineare che al momento, per un non
vedente, usare software libero non significa usare software
inaccessibile, quanto usare software che fornisce soluzioni "diverse dal
solito", ma non per questo meno valide.

Rimangono questioni aperte: la sintesi vocale italiana per Linux, seppur
sviluppata da un ente pubblico, continua a non venire rilasciata
liberamente, e non esiste un browser accessibile che supporti Javascript
appieno, seppure si stiano facendo passi avanti nel rendere accessibile
Mozilla e alcune funzionalità di Javascript come gli alert, le confirm
e l'apertura delle finestre inizino a essere implemementate anche dai
browser testuali.

In questo contesto, riteniamo positivo che il Comune di Roma abbia
deciso di passare al software libero e, se non dimenticherà le questioni
di accessibilità, ci auguriamo che possa essere un'occasione per
smuovere quelle realtà che i soli sviluppatori di software libero non
sono ancora riusciti a smuovere.

Non ci riferiamo solo alla sintesi italiana: molti produttori di
software per l'accessibilità stanno ignorando un mondo che sta ora
integrando supporto per l'accessibilità a tutto tondo in ogni angolo
delle sue interfacce, comprese le interfacce grafiche di ultima
generazione.

La tecnologia per l'accessibilità nelle applicazioni libere, infatti,
non manca: manca un produttore di ausili che sia in grado di farne uso.

Infine, ci teniamo a ricordare che avere software libero per
l'accessibilità, significa garantire la libertà a chiuque di prendere
in mano le redini del gioco, e di partecipare all'evoluzione delle
tecnologie informatiche, incluse quelle assistive.
 
Se invece di "commissionare i software necessari" il Comune di Roma
scegliesse di partecipare ai progetti liberi esistenti, contribuirebbe a
rendere l'accessibilità patrimonio di tutta la cittadinanza.

La ringraziamo per aver aperto questa discussione su un tema così
delicato, che speriamo di approfondire ulteriormente (magari con un
incontro sul tema, da tenersi ad esempio presso il Comune di Roma).
 
 
 Firme

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BFSF: (http://www.bfsf.it)
Il Bologna Free Software Forum nasce per promuovere e diffondere nel
territorio bolognese, e non solo, la cultura del software libero.

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Contatti: info@erlug.linux.it

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Libero dell'area romana. E' attivo nella diffusione e nella promozione
di GNU/Linux e del Software Libero, in particolare negli ambienti della
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Contatti: info@lugroma.org

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                          Maurizio - Tannoiser - Lemmo
                 Founder Member of ERLUG http://erlug.linux.it



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