(fwd) Re: Leggete...

Micky Del Favero blug@lists.linux.it
Wed, 23 Jan 2002 19:41:11 +0100


Forwardo una mail interessante riguardo l'articolo di panoramanext

------- start of forwarded message -------
From: Carlo Strozzi <carlos@scriptaworks.com>
Date: Wed, 23 Jan 2002 14:52:08 +0100
To: ILS soci <soci@lists.linux.it>
Subject: Re: Leggete...

On Wed, Jan 23, 2002 at 01:35:25PM +0100, Davide Cerri wrote:
> Antonio Gallo wrote:
> 
> > In risposta a Guglielmo Alfieri del 23-Jan-2002 alle 13:08'31" +0100 :
> > 
> >>http://panoramanext.mondadori.com/panext/computer_palmari/art006005000163.jsp
> >>guglielmo
> >>
> > 
> > CarloS puoi preparare una lettera con richiesta di rettifica?
> 
> L'ha già fatto, se ne parlava stamattina su discussioni@... ;-)

La riposto qui, per quelli che non seguaono l'altra lista.

ciao,
carlo


Date: Wed, 23 Jan 2002 10:08:10 +0100
From: Carlo Strozzi <carlos@scriptaworks.com>
To: next@mondadori.it
Cc: discussioni@softwarelibero.it
Subject: il vs. articolo "Hacker: difendi così il tuo pc"

Buongiorno,
vi scrivo con riferimento all'articolo visibile all'indirizzo
http://panoramanext.mondadori.com/panext/computer_palmari/art006005000163.jsp

Ho faticato non poco per trovare parole costruttive e non offensive
per commentare il pezzo in questione, evitando di insultare chi lo
ha scritto e chi lo ha pubblicato. Tuttavia la volontà di essere
costruttivo e di contribuire a fare informazione corretta (a differenza
dell'articolo in oggetto) ha poi preso il sopravvento. Mi limito quindi
a farvi notare quanto segue, il più educatamente possibile:

1) La parola "hacker" non ha affatto la connotazione anarcoide o
"attentaiola", come si afferma nel testo. Sono hackers anche i tecnici
della polizia postale o della guardia di finanza che operano proprio
per contrastare i crimini informatici. E la "tecnoanarchia" di cui
scrivete esiste forse solo nella testa di chi ha scritto quelle cose.
Rif: www.attrition.org/~modify/texts/ethics/hacker.vs.cracker.revisited.html

2) La "condivisione di software" di cui parlate si chiama Open Source,
o meglio Software Libero, ed è una materia così "sovversiva" che perfino
IBM, Sun Microsystems, HP e numerose altre grandi aziende vi partecipano
attivamente.
Rif: http://www.gnu.org , http://www.ibm.com/linux

3) Il Pentagono, visto che anche lui viene tirato in ballo nell'articolo,
è attivo nello sviluppo e nell'uso di sistemi Linux, ed ancor più lo è
la NASA. Così come lo sono numerose altre istituzioni ed organizzazioni
americane. Il sistema di distribuzione della posta federale funziona
su una rete di macchine Linux.
Rif: http://flightlinux.gsfc.nasa.gov/ , http://www.pnwsoft.com/linux.htm

3) Non ho idea di che cosa sia quella fantomatica "Open World" di cui si
parla come di una setta, ma quando si afferma che Linus Torvalds ne
avrebbe fatto parte e si sarebbe poi "convertito" allora mi viene forte
il sospetto che anche questa sia una invenzione di chi ha scritto l'articolo,
o di qualche altro giornalista altrettanto bene informato e scrupoloso.
Se Linus Torvalds avesse tenuto per sè i diritti esclusivi su Linux a
quest'ora probabilmente sarebbe assai più "miliardario" di quanto non
lo consideri il sig. Panerai (che evidentemente conosce Torvarlds molto
bene, così bene da chiamarlo affettuosamente "Linus Torvall").
Rif: http://www.tuxedo.org/~esr/faqs/linus/english.au

4) Se non fosse per la tragicità del pezzo nel suo insieme, ci sarebbe
poi da sbellicarsi dalle risate quando si afferma che Linux sarebbe
"distribuito a prezzi stracciati per fare concorrenza a Windows Xp".
Linux è nato nel 1994, Xp l'altro giorno. Ditelo al sig. Panerai.
Linux non viene "distribuito a prezzi stracciati", ma è semplicemente
libero, e chiunque può copiarlo e ridistribuirlo liberamente, gratis
o a pagamento, perchè così vogliono i suoi autori. E funziona così da
10 anni, non dall'altro giorno; anche se tutto questo tempo sembra non
essere ancora sufficiente per fare in modo che, per lo meno, uno scriva
"Linux", non "Lynux".
Rif: http://www.mediamente.rai.it/articoli/20011127e.asp


Vedete, non è che io vada in giro "armato" di riferimenti per la verifica
delle notizie. Grazie al Web, mi ci sono voluti non più di 10 minuti per
trovare i link indicati, e qundi la stessa cosa avrebbe potuto farla
l'autore dell'articolo prima di avventurarsi nella sua scrittura.

A differenza di chi ha scritto l'articolo, che temo sia stato anche
pagato per farlo, il sottoscritto, come migliaia di altri "miliardari" a
cui stanno a cuore le questioni che riguardano GNU/Linux e il Software
Libero, ha dedicato gratis circa un'ora del proprio tempo per cercare di
ristabilire una correttezza dell'informazione.

A benficio dei vostri lettori, spero vivamente che vogliate pubblicare
quanto prima le dovute correzioni all'articolo in questione, contribuendo
così a riaffermare la volontà di fare informazione corretta da parte
delle vostra testata.

Distinti saluti,
Carlo Strozzi
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