LINUXDAY 2003 - proposta argomento

Massimo Masson massimo.masson@libero.it
Mar 2 Set 2003 20:12:00 CEST


Mario De Ghetto wrote:

> Un argomento che sicuramente susciterebbe un
> grande successo è una serie di presentazioni

[...]

> - Open Office

Sono d'accordo, infatti ne avevamo parlato anche l'anno scorso. E' 
"difficile" perchè l'argomento è tutto sommato molto vasto, ma sono 
favorevole a che venga trattato.
Personalmente voto si, anche se non mi annovero tra quelli che 
potrebbero parlarne, perchè in questo momento trovo molto più allettanti 
altri argomenti...

> - emulazione di software Microsoft oppure
>   supporto a librerie Windows (come WINE)
>   per l'esecuzione di programmi M$ su Linux

Trovo che possa essere interessante far vedere e far sapere che c'è la 
possibilità, ma non focalizzerei l'attenzione su questo aspetto...

> - sviluppo di gestionali su Linux (con database
>   ecc.)

Bello! Si potrebbe parlarne, anche se vedo un pericoloso limite: allo 
stato attuale il sw libero in campo gestionale non è (almeno, io ancora 
non ne ho visto...) ancora al livello del sw proprietario... (anche a 
parità di piattaforma, intedo) non vorrei che fosse controproducente 
rispetto alle aspettative del potenziale tipo di paltea che potrebbe 
richiamare un tale workshop.
Ad ogni modo, eventualmente, in campo gestionale posso fornire tutto il 
supporto necessario... ^_^

> Secondo me la massima diffusione di Linux
> si potrà avere quando si potrà dimostrare
> che su Linux possono funzionare sia i sw
> di M$ sia sw nativi di Linux, simili a quelli M$.

Non sono molto d'accordo... Vero è che spesso esistono applicazioni 
"legacy", che poter emulare è un grosso beneficio, ma non penso che 
l'ottica in cui vada visto Linux (ne un qualsiasi altro ambiente con una 
diversa "filosofia") sia quello di ridursi ad emulare un'altro ambiente, 
perchè in tal caso l'ambiente originale sarebbe sempre più "avanti", ed 
in netto vantaggio. Vale sempre il discorso delle applicazioni legacy, 
ovviamente, ma credo che un sistema vada sfruttato per le 
caratteristiche positive che esso offre.

Chiaramente, dev'essere che le tipologie di problemi da affrontare siano 
le stesse, e che le soluzioni cui si approda abbiano almeno pari 
validità, altrimenti il discorso non vale. Ma trasformare Linux in un 
Windows, per poi usarlo come tale, per me non è la via giusta. A quel 
punto userei direttamente Windows, no? Tutt'al più, eventualmente avessi 
preferenze per quel particolare ambiente, allora potrei proporre 
alternative (quali ReactOS, ad esempio) impostate su una diversa 
filosofia, pur se su una base tecnologica preferenziale 
(indipendentemente che il progetto react-os sia un po' indietro, al 
momento...)
Io personalmente comunque sono da molto tempo anche fautore 
dell'utilizzo di più sistemi diversi in base alle necessità ed alle 
esigenze che si intende soddisfare...

> Ritengo, infatti, che Linux dovrebbe adottare
> la "filosofia" di M$ (la missione è "un PC con
> Linux in ogni casa/ufficio").

Microsoft è un'azienda con una direzione ben precisa, che può fare piani 
e progetti. "Linux" è una collettività (non "borg", se mi stai leggendo, 
Maxx... ;) ) che si muove in base agli stimoli degli utenti e dei gruppi 
di utenti. Alcuni "Linux" hanno preso una direzione simile a quella che 
hai indicato, altri hanno preso direzioni totalmente diverse. Forse non 
è sbagliata, e nemmeno giusta, in assoluto, nessuna delle due direzioni. 
Una delle cose belle è, appunto, che tali direzioni si possano prendere 
in base alle esigenze personali, o di gruppi (anche piccoli). Poi 
ciascuno sceglierà la distribuzione che più si avvicina alle proprie 
esigenze e caratteristiche, anche nel tempo.

> Gli utenti evoluti e i sistemisti si possono
> adattare facilmente su un sistema diverso,
> gli utenti "normali" (di "basso" profilo)
> invece non si adattano... a meno che il
> sistema non sia altrettanto facile da usare
> (per lo meno in base alle loro conoscenze)
> e che sia in grado di fare le stesse cose e
> di produrre documenti in un formato
> compatibile...

Questo è vero, ed è giusto. Per mia esperienza personale ti posso 
confermare che è grazie a distribuzioni quali RedHat e soprattutto 
Mandrake che mi sono avvicinato a Linux, ma ora quando penso a Linux 
penso a Debian o Gentoo (che sono quelle grazie alle quali ho invece 
imparato qualcosa di più). Vale ancora il discorso fatto sopra, la 
possibilità di scegliere (ed anche di cambiare le scelte nel tempo in 
base alla propria evoluzione) fornisce un enorme vantaggio tanto a chi 
deve usare il pc in un modo, quanto a chi deve usarlo in un altro.
Lo svantaggio lo ha chi non può scegliere... :)

> IMHO!   :-)

Ovviamente, IMHO anche le mie considerazioni, ci mancherebbe!
^_^

Max



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