quo vadis? (un po' lungo)

sa.il@email.it sa.il@email.it
Dom 5 Mar 2006 16:03:04 CET


Il giorno sab, 04/03/2006 alle 14.54 +0100, Skywalker ha scritto:

>  forse sono stato un po frainteso: nel senso che
> condivido il fatto che è necesssario discuterne
> portare a galla il problema etc.

ok, capito non preoccuparti...

>  Quello che volevo dire è che l'utilizzatore medio
> quello che sicuramente non smanetta con l'idea di
> apprendere qualcosa ma di usarlo semplicemente (parlo
> del pc in generale), tipo :" tanto ci devo solo
> scrivere qualche lettera". oppure "mi serve solo per
> archiviare le foto", non si pone più di tanti
> problemi.

>  E ditemi quanti user chiedono qualcosa oltre alla
> capacità dell'HD o la quantità della RAM al
> negoziante?
>  O se gli montano linux piuttosto di win? 

Secondo me è proprio qui il problema: la diffusione 
dell'informatica spesso precede una cultura 
dell'informatica.
E per cultura dell'informatica non intendo 
tecnicismi esasperati, intendo un uso piu` consapevole 
dello strumento. Non tutti quelli che usano correttamente 
un elettrodomestico sanno tutto di circuiti elettrici.
Per cultura dell'informatica intendo anche avere presente 
che sempre di uno strumento si tratta e che non deve 
essere l'uomo a servizio della macchina, ma in caso 
il contrario. 

Di fronte a questo problema riesco ad immaginare 
due "soluzioni" (forse ho poca fantasia e ragiono 
troppo per schemi, pero`...)
1) contribuire per quanto possibile a creare e diffondere 
una cultura... in particolare a diffondere la cultura 
della liberta` del software, dello scambio di idee e di 
conoscenze per crescere (mi ricorda tanto i principi 
sovversivi scritti in uno statuto, ma di quale associazione? 
Non ricordo... ;-))
2) dire "tanto e` impossibile che la gente capisca o voglia 
capire"... l'immediata conseguenza e` che se la gente non 
capisce, qualcun altro deve "capire al suo posto" e impedirle 
di fare stupidaggini... con tutte le possibili conseguenze 
del caso.
Ad ognuno le proprie conclusioni e soprattutto ognuno e` 
libero di fare la propria scelta in merito.

[...]
>   Come dice Licia è già importante aver sollevato la
> discussione; aggiungo: che non resti solo qualcosa per
> addetti ai lavori o poco più.

Perfettamente d'accordo anche con l'aggiunta.

Ciao 

Licia



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