riunione
noerusnet@tin.it
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Mer 30 Nov 2005 17:22:50 CET
visto che nessuno si è fatto vivo per stasera, e che sono in giro da
stamane e domani sera ho un'altra riunione..,penso di ritenermi libero
e di andare a casa alle 20..se qualcuno deve contattarmi 3497742344.
Stasera ritiro le tessere nuove del 2006. da mercoledì prossimo si apre
il tesseramento quindi ...10 euro
grazie
Raffaele
pres.Noerus - A.R.C.
I. informatici
via Anzani 9 .-Como
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APPELLO URGENTE DELL'AIIP,
ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDERs
AIIP è una associazione che
raggruppa operatori che complessivamente detengono la maggioranza del
mercato della larga banda non detenuto dall'operatore ex monopolista,
realizzano un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro e negli ultimi 5
anni hanno effettuato investimenti per più di 1,3 miliardi di euro.
AIIP ha acquistato a proprie spese uno spazio pubblicitario sul
Messaggero di domani per pubblicare un appello urgente, riportato di
seguito, che è già stato consegnato all'Autorità Garante Della
Concorrenza e del Mercato e all'Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni (AGCOM), la quale è a poche ore dall'approvazione del
provvedimento che regolerà per i prossimi 18 mesi la larga banda.
AIIP
teme che il regime di monopolio, eliminato dalla telefonia, riprenda
forma in quello della banda larga e per questo ritiene essenziale che
il provvedimento da approvare raccolga le osservazioni svolte dai
concorrenti di Telecom Italia nella consultazione pubblica e sia
conforme allo spirito delle Direttive Comunitarie e agli auspici del
Presidente dell'AGCOM.
Se ritieni rilevante l'azione AIIP:
Inoltra
questa email oggi stesso al maggior numero di tuoi conoscenti e
Firma
una “petizione elettronica” inviando una mail, anche senza testo, a
lettera.aperta@aiip.messagenet.it.
L'invio della mail per firmare la
“petizione elettronica” varrà come consenso per trattare i dati
personali. I dati così raccolti saranno trattati da Messagenet srl,
solo ed esclusivamente allo scopo di promuovere l'azione AIIP ed in
conformità con la legge, ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs 196/2003.
L'informativa completa relativa al trattamento dei dati di chi firma la
petizione elettronica è reperibile al seguente indirizzo internet:
http://www.messagenet.it/legal/informativa_appello_aiip.html
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I PROVIDER ITALIANI RAPPRESENTATI DA AIIP VOGLIONO OPERARE IN UN
REGIME DI VERA CONCORRENZA, AFFINCHE' TUTTI GLI ITALIANI POSSANO
SCEGLIERE LIBERAMENTE I FORNITORI DI ACCESSI E DI SERVIZI A BANDA
LARGA.
APPELLO URGENTE DELL'AIIP,
ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET
PROVIDERs A:
AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI (AGCOM)
Ill.mo Prof. Corrado CALABRO', Presidente AGCOM - Egregi Commissari
AGCOM, Membri della Commissione per le infrastrutture e le reti: Prof.
Stefano CANNONI, Cons. Nicola D'ANGELO, Sen. Roberto NAPOLI, On. Enzo
SAVARESE
AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (AGCM)
Ill.mo Prof. Antonio CATRICALA', Presidente AGCM
AIIP rappresenta 45
operatori di telecomunicazioni che collettivamente hanno la maggioranza
del mercato della larga banda non detenuto dall'operatore ex
monopolista legale, realizzando un fatturato di circa 1,9 miliardi di
euro e che negli ultimi 5 anni hanno effettuato investimenti per più di
1,3 miliardi di euro.
AIIP lancia ai commissari AGCOM questo appello
urgente per chiedere che il provvedimento in fase di approvazione, che
governerà per i prossimi 18 mesi il mercato Italiano della larga banda
all'ingrosso tenga conto delle istanze sotto rappresentate.
Secondo
gli ultimi dati resi disponibili da AGCOM, nel primo semestre 2003
Telecom Italia controllava il 98,3% del mercato all'ingrosso delle
connessioni a banda larga su DSL. Tale potere di mercato è facilmente
trasferibile anche sui mercati “a valle” dei servizi alla clientela
finale basati sull'accesso DSL all'ingrosso, primo fra tutti quello
dell'accesso a Internet ADSL, dove Telecom Italia detiene l' 85,9% e,
quindi, su ulteriori mercati quali la VOIP (telefonia via Internet), la
videoconferenza e la televisione via rete fissa. Tuttavia, in Italia la
larga banda non è ancora disponibile in moltissime località e, dove è
disponibile, è più lenta e più cara che in altri paesi europei dove la
stessa Telecom Italia opera, con il risultato che nel nostro paese la
penetrazione è al di sotto della media europea (8,1 accessi in banda
larga ogni 100 abitanti al 31 dicembre 2004) e solo al 25° posto nel
mondo (Information Economy Report 2005 dell'ONU).
AIIP concorda con
l'affermazione del presidente AGCOM apparsa sul Sole 24 Ore il 18
novembre scorso: “dico che lavoriamo per un settore da cui dipende
buona parte del destino economico del paese e che la nostra funzione di
regolamentazione ex-ante resta essenziale” e apprende con piacere che
il provvedimento dovrebbe portare le offerte all'ingrosso di Telecom
Italia a un prezzo orientato ai costi (cost-plus) superando il
precedente regime di retail-minus (il prezzo ai concorrenti è quello ai
clienti finali, dedotti i costi evitabili, lasciando così a Telecom i
profitti monopolistici sui servizi wholesale).
AIIP teme che il regime
di monopolio, eliminato dalla telefonia, riprenda forma in quello della
banda larga e per questo ritiene essenziale che il provvedimento da
approvare raccolga le osservazioni svolte dai concorrenti di Telecom
Italia nella consultazione pubblica e sia conforme allo spirito delle
Direttive Comunitarie e agli auspici del Presidente dell'AGCOM.
IN
PARTICOLARE AIIP CHIEDE:
CHE SIA IMPOSTA A TELECOM ITALIA, CON
EFFETTO IMMEDIATO, UN'OFFERTA DI SERVIZI BITSTREAM A CONDIZIONI
ECONOMICHE ORIENTATE AI COSTI, CALCOLATI SULLA BASE DEGLI ELEMENTI GIA'
APPROVATI DALL'AUTORITA' STESSA NELL'OFFERTA DI INTERCONNESSIONE DI
RIFERIMENTO 2005.
L'attuale proposta AGCOM richiede la redazione di
una apposita contabilità separata di Telecom Italia, ma non prevede
tempi certi, pertanto rischia di protrarre indefinitamente una
situazione contraria agli interessi del mercato e degli utenti (basti
pensare che “la prima gara per sostituire Kpmg, giunta a fine mandato,
è andata deserta; solo dopo un anno è arrivato il sostituto e così
l'ultimo bilancio regolatorio pubblicato risale al 2001” - Massimo
Mucchetti, Corriere della Sera del 26 Novembre 2005). Se i prezzi
all'ingrosso del Bitstream verranno allineati rapidamente al costo, gli
investimenti degli operatori alternativi potranno confluire in quelle
zone dove la banda larga non arriva, in luogo di concentrarsi
esclusivamente nelle aree più redditizie, duplicando reti in zone già
coperte.
CHE ANCHE PER LE LINEE ADSL SENZA ABBONAMENTO AL SERVIZIO
TELEFONICO, GLI OPERATORI NON DEBBANO CORRISPONDERE CONDIZIONI
ECONOMICHE RETAIL- MINUS MA COST-PLUS
La mancata applicazione del
cost-plus alle ADSL senza fonia ucciderebbe sul nascere le offerte
degli operatori che offrono servizi voce in IP su ADSL, che verrebbero
gravati dal “balzello” di un canone aggiuntivo, distaccato dai relativi
costi, per le linee Adsl senza fonia. Prima dell'insediamento degli
attuali Commissari, Telecom Italia aveva già tentato di imporre
simili condizioni, ritenute in violazione della Delibera 217/00/CONS e
dei contratti wholesale in vigore con gli operatori concorrenti, salvo
poi rinunciare a quello che, all'epoca, AIIP defini un "balzello non
dovuto".
CHE IL PROVVEDIMENTO FINALE SANCISCA IN MODO INEQUIVOCABILE
IL POTERE/DOVERE DI AGCOM DI REGOLAMENTARE EX-ANTE L'INTERO SETTORE A
BANDA LARGA, PREVEDENDO ESPRESSAMENTE L'OBBLIGO DI TELECOM ITALIA A
PRESENTARE AD AGCOM LE NUOVE OFFERTE AL PUBBLICO CON 30-90 gg DI
ANTICIPO RISPETTO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE
L'obiettivo è di evitare
che Telecom Italia possa ritenersi libera di commercializzare offerte a
larga banda alla clientela finale senza fornire preventivamente i
necessari dati tecnici ed economici ad AGCOM, In mancanza di tale
misura AGCOM altrimenti potrebbe intervenire - in caso di offerta
anticompetitiva - solo a vendite già avviate, abdicando, di fatto, ed
in contrasto con gli auspici del suo presidente, al proprio ruolo
regolatorio.
CHE, INDIPENDENTEMENTE DAL PROVVEDIMENTO IN FASE DI
APPROVAZIONE, AGCOM e AGCM IMPONGANO A TELECOM ITALIA DI RISPETTARE
IMMEDIATAMENTE GLI IMPEGNI ASSUNTI NEL PROCEDIMENTO ANTITRUST A351
("GARA CONSIP")
Telecom è stata condannata per pratiche
anticompetitive 9 volte nell'ultimo decennio dalla sola Autorità
Antitrust, senza contare i provvedimenti della giustizia ordinaria.
Come misura pro-competitiva nel corso di un recente procedimento
antitrust, precedente all'insediamento degli attuali Commmissari
dell'AGCom, Telecom Italia si è impegnata a realizzare entro il
31/12/2004 una offerta di banda larga per operatori alternativa
all'offerta all'ingrosso esistente, chiamata "biststream", a condizioni
cost plus.
Questo impegno, peraltro già assunto da Telecom Italia
anche nel corso di un precedente caso antitrust, a distanza di quasi un
anno, non è stato rispettato. AIIP ha già depositato in AGCOM i dati
necessari per formulare una prima offerta in tal senso il 4 gennaio
2005, (vedi www.aiip.it) e chiede che i nuovi prezzi siano applicati
retroattivamente al 31/12/2004.
AIIP - ASSOCIAZIONE ITALIANA
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