[Flug] Violazione della licenza GPL?

Francesco Poli frx@firenze.linux.it
Mar 28 Maggio 2002 00:57:31 CEST


On 2002.05.27 18:37:43 +0200 riccardo@lpi.it wrote:
> 
> Io penso Che col tempo sia Inevitabile che Linux prenda un indirizzo
> pi¨
> commerciale , e che tramite qualche escamotage dia la possibilitÓ di
> Lucrare
> a varie Aziende.

Linux e tutti gli altri software liberi possono essere commerciali o non
commerciali.
Come gia` detto nelle altre mie risposte, non e` un escamotage. Ogni
persona o azienda che distribuisce un software libero puo` farlo in modo
commerciale o non commerciale, senza violare la licenza. 

> Vedo molto proccupante la cosa, non tanto ai fini di violazione della
> licenza, ma soprattutto per
> la perdita graduale della filosofia del progetto stesso, che ci pu˛
> essere
> di peggio?

La filosofia del software libero non e` non commerciale, e` neutrale nei
confronti dell'aspetto commerciale. Nel preambolo della licenza GPL (e
nel sito web della FSF: http://www.fsf.org/) si trova scritto:
"When we speak of free software, we are referring to freedom, not
price."

[...]
> Bhe comunque non volevo divagare , penso la risposta ad un azienda
> tipo la
> O-Net sia semplice
> Ci sono i sorgenti?
>     => SI! Bhe la cosa Ŕ interessante

No, la risposta IMHO dovrebbe essere:
      => SI! Be`, la cosa non viola la licenza GPL e potrebbe essere
interessante (ammesso che lo siano i software compresi nel CD).

>     =>NO! ma che roba Ŕ allora?Lasciala fare!

No, la risposta IMHO dovrebbe essere:
      => NO! ma allora c'e` una violazione della licenza GPL (vade
retro!)


-- 
      Francesco Poli   <frx@firenze.linux.it>
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