[Flug] fwd: [Hackmeeting] Bin/Art, la mostra al nEXt Emerson prima e durante hackit

Igor Falcomata' koba@cioccolatai.it
Mar 14 Maggio 2019 00:18:56 CEST


Credo possa interessare.

----- Forwarded message  -----
To: hackmeeting<at>inventati.org
Subject: [Hackmeeting] Bin/Art, la mostra al nEXt Emerson prima e durante hackit

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#Bin/Art#
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La mostra a Firenze, presso il csa nEXt Emerson, via di Bellagio 15

https://binart.eu
https://nema.noblogs.org

La mostra e' aperta nei seguenti orari, con visite più o meno giudate in
gruppi non troppo numerosi.

martedì  14/05 h 17 - 20.30
sabato   18/05 h 17 - 24.00
domenica 19/05 h 17 - 24.00
martedì  22/05 h 17 - 20.30
venerdì  24/05 h 17 - 24.00
sabato   25/05 h 17 - 24.00

Nella settimana di hackmeeting gli orari subiranno dei cambiamenti per
aumentare i giorni e le ore di apertura, e verranno comunicati attraverso la
griglia del programma, https://www.hackmeeting.org/hackit19/schedule.html

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Nato per risolvere problemi numerici, il calcolatore elettronico ha fedelmente
servito e progressivamente alimentato l'ideologia di una società in cui tutto
è quantificabile.

Rapporti sociali, economici - si potrebbe dire le nostre stesse vite - vengono
misurati da una fitta rete di sensori, digitalizzati, organizzati, analizzati,
elaborati da sofisticati software, trasformati in nuovi oggetti numerici che
vengono trasferiti, importati e riprocessati in una continua, muta dialettica
di ingressi e uscite.
Ma fin dall'inizio della nuova era digitale, un impalpabile vento di futilità
ha iniziato a serpeggiare tra i circuiti dei primi cervelli elettronici.
All'inizio sembrava quasi una cosa innocente, un gioco.

Lo stesso Alan Turing, padre dell'informatica teorica e creatore del primo
calcolatore digitale elettronico programmabile, si dilettò ad esplorare le
potenzialità di questa nuova macchina come strumento musicale. Nel 1951, il
suo gigantesco computer emise i primi sgraziati suoni articolati.

Poco dopo, e dappertutto, iniziò ad essere esplorata coscientemente la
possibilità di inserire e di gestire all'interno della macchina elementi
esterni, logiche oblique, quantità imponderabili, algoritmi onirici.

In una parola, il caos.

Nella sempre più compiuta simbiosi uomo-macchina della modernità, lo spazio
interiore dell'uomo è stato colonizzato (anche) dall'algida logica binaria del
calcolatore elettronico; al tempo stesso il più umano degli elementi, l'arte,
ha invaso lo spazio digitale, mutando costantemente la natura dell'ordinateur.

La mostra "bin/art" ripercorre la storia dell'arte digitale, presentando i
lavori di alcuni pionieri della "Computer Art" in una retrospettiva che parte
dai primissimi esperimenti degli anni '60, attraversa la rivoluzione dell'home
computing degli anni '80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

Tutte le opere sono a disposizione dei visitatori funzionanti, su sistemi e
supporti d'epoca oppure, nei pochi casi in cui questo non è stato possibile,
in una loro reinterpretazione attualizzata.

----- End forwarded message -----


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