[FoLUG] Articolo su PALLADIUM

Raffaele Ravaioli r.ravaioli@tin.it
Mar 17 Gen 2006 00:56:44 CET


era una notte buia e tempestosa quando black.skorpion ha scritto in data 
16/01/2006 22.04:
> GENNAIO 2006 - DI CHI E' IL TUO COMPUTER:
> 
> Questa e` una domanda semplice a cui rispondere, ed infatti, avrete anche gia` risposto “E` mio” oppure “E` dell’azienda per cui lavoro che me lo ha dato in Comodato” beh, semplice no?

Questo articolo è già un po' di tempo che viene pubblicato sui news e 
produce spesso dei flames con gente che si accusa a vicenda di pirateria 
, ecc. Ho letto anche risposte articolate, punto per punto, al messaggio 
in questione ma sempre con una buona percentuale di.. "io suppongo".
Quel che è certo che esistono già dei chip, esistono dei pc portatili 
con tali chip, la XBox360 che ce l'ha (non me ne può fregar di meno) ed 
altro.
Il mio pensiero è che se è vero che esistono un mare di uTOnti del pc 
che potrebbero trovarsi spiazzati, impreparati, ignari, di quello che 
sta accadendo nel proprio PC, ce ne sono altrettanti di molto svegli. 
(ci sono anche molti uTOnti che però quando gli vai nel portafoglio si 
svegliano, eccome!) Come si comporterà una catena di distribuzione che 
ti dà diritto a 7 gg di recesso, che si vede riconsegnare della merce 
perchè ha caratteristiche di cui il consumatore non è informato? Ci sarà 
pure qualche azienda che, per una serie di motivi, non adotterà 
l'impiego del famigerato chip e, a questo punto, sarà il mercato a 
decidere. E' vero che il mercato si educa ma è anche vero che i 
produttori sono sempre pronti a dare ciò che il mercato vuole. La Sony, 
per la faccenda del Rootkit, ci sta rimettendo molto in termine di 
immagine e forse anche di portafoglio e questo poteva già essere 
considerato un primo esempio di sistema tipo Palladium.
Quel che voglio dire è che non mi fascerei la testa prima di essermela 
rotta. E' vero che lo scenario possibile è quello di un grande fratello 
telematico con tutto ciò che comporta per la garanzia della libertà 
individuale, ma per fortuna ci sono molti strumenti politici di difesa e 
ci sono governi con ministri con molta più cultura informatica del 
nostro On. Urbani che sicurmente ha difficoltà anche ad usare la 
calcolatrice (tanto ha la segretaria ed il portaborse).
Non vorri sembrare troppo ottimista; ritengo solo che occorra porre la 
giusta attenzione al problema, informarsi ed informare senza 
ingiustificati allarmismi.

Cordialità.

-- 
Raffaele Ravaioli




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