[Golem] Due richieste per il consiglio

Matteo Bini matteobin@tiepi.it
Mer 11 Feb 2026 21:46:28 CET


Buonasera cari consiglieri del GOLEM,
non sono certo che questo sia l'indirizzo corretto per rivolgermi a voi,
ma ho fiducia che il messaggio verrà inoltrato correttamente da chi
consulta la lista.

Vorrei chiedervi due cose per i prossimi due anni del vostro mandato.
Non c'è fretta, fate con calma. Intanto vi scrivo le mie richieste,
così potete appuntarvele, discuterne e decidere come agire al riguardo.

1. Vorrei che non fosse un requisito obbligatorio l'utilizzo di software
   proprietario per essere un consigliere del GOLEM. Mi sto riferendo al
   gruppo Telegram.

Un mio collega ha apostrofato sorridendo questo mio desiderio come
una classica battaglia della sinistra, ovvero ideologica e di scarsa
rilevanza pratica. Invece la rilevanza pratica ce l'ha eccome, poiché
se neanche in un gruppo ristretto di menti affini utilizziamo il
software libero per coordinarci, vuol dire che non conosciamo nessun
software libero per questo caso d'uso, oppure che riteniamo che il
software libero esistente sia inadatto a svolgere il compito in
questione. In entrambi casi stiamo ammettendo implicitamente di aver
fallito nel compiere l'obiettivo principale dell'associazione: la
promozione e la diffusione del software libero. Inoltre non stiamo
facendo niente per risolvere questa carenza strutturale, ammesso che
l'ostacolo sia di natura pratica.

Se il problema fosse di natura pratica vi esorterei a risolverlo
insieme, vista l'ingente quantità di persone in grado di scrivere
programmi che frequenta il GOLEM. Per fortuna non è questo il caso,
difatti esistono svariati sistemi di messaggistica istantanea basati su
software libero.

In via semiconfidenziale so che giomba sta lavorando a una soluzione
per questo problema: un server Matrix per il GOLEM. Matrix è una chat
di software libero, perciò potrebbe sostituire Telegram. Bravo giomba!
Vorrei sottolineare che non è fondamentale che ogni mezzo di cui si
serve il GOLEM sia amministrato in prima persona dall'associazione; ciò
che è imprescindibile è che gli strumenti che si usano siano software
libero e che sia possibile gestirli autonomamente all'occorrenza.
Infatti accettiamo di buon grado che la casella info del GOLEM sia
affidata a mailbox.org o questa lista a ILS. Quindi, qualora gli
esperimenti con Matrix non si dovessero rivelare soddisfacenti o
sostenibili a lungo termine, vi invito a considerare fornitori di
messaggistica di software libero terzi, anche se ho piena fiducia nelle
abilità di sistemista del mio amico.

La seconda richiesta è in parte collegata al mezzo di comunicazione del
consiglio.

2. Vorrei che l'attività del consiglio fosse più trasparente,
   vorrei che il processo decisionale dei membri fosse consultabile
   dall'esterno, affinché sia chiaro ai soci perché vengono prese le
   decisioni e in base a quali criteri.

Scritto in termini di statuto vorrei che il "libro delle adunanze e
delle deliberazioni del Consiglio Direttivo" fosse consultabile in
qualche modo. Se lo è già mi scuso, ma non mi è chiaro come. Nel caso
tale libro fosse già consultabile, forse la comunicazione della sua
esistenza ai soci non è efficace.

Ci sono almeno un paio di buoni motivi per cui i ragionamenti dei
consiglieri dovrebbero essere a disposizione dei soci. In primis per
capire come i consiglieri pensano e agiscono. Col senno di poi, mi
rendo conto di aver utilizzato un registro espressivo sgradevole ieri
sera, quando ho manifestato il mio disappunto per la spesa per la
pubblicità sui social. Nonostante rimanga fermo sulla mia posizione,
mi scuso per l'offesa che le mie parole potrebbero aver arrecato. Mia
sgarbataggine a parte, la faccenda della pubblicità sui social è un
ottimo esempio di perché sarebbe meglio avere una finestra sull'operato
del consiglio, per rendersi conto di quali siano state le motivazioni,
i compromessi e gli obiettivi. Non mi spingerò fino a scrivere che
se avessi potuto leggere del processo decisionale dietro a questa
scelta avrei sicuramente cambiato idea, però la mia opinione avrebbe
potuto essere diversa. In alcuni casi, non escludo che una maggiore
trasparenza possa portare a un'opinione radicalmente differente, poiché
in questo modo ai soci non verrebbero nascoste le sfumature del problema
affrontato, evitando false dicotomie.

Esporre l'operato dei consiglieri farebbe capire meglio in cosa consista
il loro ruolo, trasmettendo le competenze necessarie per ricoprire
tale posizione, stimolando anche più candidature. Sono contento dei
consiglieri eletti l'altra sera, però non posso fare a meno di notare
un certo ristagno nella scelta delle cariche. Non mi preoccupa l'assenza
di democrazia nell'associazione, dato che il ruolo di consigliere è
più un onere che un onore, ho a cuore la sostenibilità a lungo termine
del GOLEM. Il FLUG ha lo stesso problema, ma siamo molti meno. Rendere
visibile l'attività del consiglio contribuirebbe a responsabilizzare i
soci, preparandoli a quando ci sarà bisogno di dare il cambio. Basta
che le vicissitudini della vita portino giomba, Giulia, o Giulio a
dedicare meno tempo all'associazione per smarrire gran parte del sapere
amministrativo degli ultimi anni. Questa evenienza è più probabile
delle previsioni economiche catastrofiche di Giulio ed è da temere di
più di qualche anno in rosso, visto che il tempo è di gran lunga più
prezioso dei soldi.

Non vorrei che questo messaggio venisse interpretato con astio. Non
credo sarei riuscito a fare meglio: il GOLEM rimane un posto magnifico
frequentato da persone capaci, intelligenti, simpatiche. Senza di
esso il FLUG non avrebbe il suo più valido alleato, e io avrei meno
amici fantastici. Leggete queste righe come un spunto, da parte di una
persona che è grata dell'esistenza dei LUG e che vuole contribuire
all'associazione di cui fa parte.

Rimango a disposizione per chiarimenti.

-- 
Matteo Bini


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