Release Often Release Early (era: gnomemeeting it.po rev.1)

Marco Ciampa tp@lists.linux.it
Wed Mar 12 09:00:47 2003


On Tue, Mar 11, 2003 at 02:28:24PM +0100, Alessio Dessi wrote:
[...]
> >  e quando il traduttore decide coscienziosamente che non rimangono 
> > errori gravi.  
> 
> questo sicuramente ... solo uno stolto renderebbe pubblico qualcosa che
> sa che e' piena di errori, se decide di farlo vuol dire che a meno di
> sviste pensa che sia corretto
> 
> > Ricordando sempre che non c'è poi tutta questa fretta, meglio
> > aspettare due mesi in più piuttosto che mandare in giro una traduzione
> > cattiva.
> >  
> capisco .. se la traduzione e' cattiva .. sono d'accordo ... ma 
> deve essere cattiva per aspettare cosi' tanto .. anzi se e' cattiva non
> deve uscire ...
> 
La mia opinione in merito (a chi interessa) è che qui si sta facendo un
grosso errore. 
Le traduzioni non sono qualcosa di statico ma qualcosa di incrementale...
Mentre si discute la leicità della traduzione di una certa stringa, il
programma, spesso, rimuove la stringa nella versione successiva.
Ne frattempo ci sono moltissimi programmi con montagne di fuzzy o stringhe 
non tradotte e programmi orfani di un traduttore.
Non è un caso che, malgrado la montagna di programmatori e traduttori
italiani, l'italia sia uno dei paesi col minore numero di programmi
tradotti. E il numero di revisori è molto piccolo (come si legge persino
da una mail precedente di un'altro argomento), perciò, malgrado gli
sforzi, è logico supporre che usciranno traduzioni con errori anche
grossi presenti e il rallentamento dell'uscita della traduzione non avrà
giovato molto.
Pure nel software (che può avere problemi ben più gravi di sicurezza e
stabilità) si usa il metodo, ben diverso, del release Release Early,
Release Often (Linus docet)!
Ho avuto spesso la conferma di ciò in molti utenti (a digiuno
dell'inglese) che mi confermavano che preferivano di gran lunga una
cettiva traduzione alla sua totale mancanza.
Se si vuole avere degli esempi commerciali (solo per conferma di ciò che
vado a esporre) basti pensare all'enorme successo che ha avuto un libro 
come il manuale del Perl in italiano (Jackson), peraltro una delle 
peggiori traduzioni che ho potuto constatare.

Questa mia non vuole essere una istigazione alla cattiva traduzione, ma
un'esortazione all'efficienza considerando che il 95% delle strighe da
tradurre abbisogna di un minimo sforzo e una conoscenza della lingua 
inglese elementare.

Sono peraltro convinto che la perizia a volte quasi maniacale messa 
nella traduzione di un programma (che si evolve molto più velocemente di
quanto il pignolo traduttore sia disposto ad ammettere) sia dovuta
soprattutto al senso di pudore che abbiamo noi italiani che riscontro
spesso nella letteratura tecnica. Trovo per esempio tantissimi manuali
in inglese scritti in maniera molto discorsiva ma tecnicamente
ineccepibili e tanti, forse troppi, manuali italiani (non traduzioni)
dall'italiano ineccepibile ma (cosa ben più grave) tecnicamente scadenti
o addirittura errati. Sembrerebbe che i tecnici e gli scienziati
italiani sopportino meglio essere considerati degli ignoranti in materia
che degli scrittori mediocri...
Lo stesso tipo di 'complesso dello scrittore' lo rivedo qui, quasi che
la scritta "Last-Translator:" pesi sulla 'reputazione' del traduttore...

Non vi preoccupate! Se una traduzione non è proprio perfetta, spero
(dopo questa mia) che nessuno Vi consideri 'stolto' e anche fosse
pensate al fatto che tante e tante più persone Vi considereranno un
volontario che che 'regalato' il proprio tempo libero nel modo che Voi
riuscite a fare, con i Vostri limiti (che hanno tutti).

Nulla vieta, peraltro, il contribuire nella correzione (eventualmente
affrettata) fatta da altri. Questo è sicuramente un compito molto più
importante, anzi oserei direi che chi corregge una traduzione esistente 
ha un compito fondamentale.
Poco importa infatti che una traduzione sia stata svolta con la maggiore
perizia possibile se questa non viene aggiornata per lungo tempo.
Spesso ci si accorge che invece è necessario un piccolo _ma continuo_
sforzo nel tenere la traduzione aggiornata all'evoluzione del programma.

La perizia di un traduttore dipende anche dalla sua (come per qualsiasi
'mestiere') esperienza in generale e sul programma che traduce. Col
tempo ci si affina e si correggono delle stringhe che noi stessi
ritenevamo inizialmente corrette o delle semplici sviste solo se si ha
una piccola collaborazione da tutti perché 1000 occhi vedono meglio di
2...

Ribadisco: rilasciate spesso, rilasciate presto!
Tanto dovrete comunque correggere spesso sia per seguire l'evoluzione
del programma in sviluppo, sia per mantenere una buona 'efficienza'
senza lasciare la gran parte dei programmi non tradotti.
Non preoccupatevi degli errori, qualcuno ve li segnalerà (anche noi
stessi, in un momento successivo, a me capita spesso) e i vostri errori
saranno comunque meglio delle stringhe fuzzy generate dalla mancanza di
aggiornamento.

bye

-- 
Marco Ciampa
***************************************************
   Rifai il make-up al tuo cellulare con
              www.topdrin.com
Il tuo cellulare non può chiedere di meglio !
      Loghi e suonerie da sballo !