[trashware] Appello: Non Fermate il Progetto Citta' dell'Altreconomia

Davide Lamanna davide.lamanna@binarioetico.org
Gio 16 Set 2010 11:50:18 CEST


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Carissim*,

vi invito prendere visione della petizione e a firmarla online se siete
daccordo. Potete farlo qui:

http://www.cittadellaltraeconomia.org

Vi prego anche di dare massima diffusione all'appello.


Saluti sgomberati,
Davide




Appello : Non Fermate il Progetto Città dell'Altreconomia

Car* amic*,

ci rivolgiamo a tutti voi perché come persone, gruppi, organizzazioni
piccole e grandi cittadine, nazionali e non solo, ci avete incontrato,
conosciuto, sostenuto perché ci siamo impegnati nella sperimentazione di
attività, progetti, reti e realtà di economia alternativa e solidale
nella “CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA” di Roma, all’interno del Foro Boario
di Testaccio.
Questo spazio non è stato un semplice “centro commerciale sostenibile”,
un aggregato di uffici e luoghi di lavoro e di consumo responsabile. E’
stato, secondo un preciso progetto avviato dalle oltre 60 realtà che
hanno animato il Tavolo dell’Altra Economia cittadino e condiviso con il
Comune, uno “luogo” pubblico importante per Roma. Sale, piazzale, spazi
di mostra e di vendita sono stati frequentati con regolarità da
centinaia di migliaia di persone  nel corso dello scorso anno, hanno
ospitato oltre 500 eventi tra convegni, conferenze stampa, eventi,
spettacoli, mostre, incontri, dibattiti, presentazioni, seminari,
laboratori, corsi. Centinaia di bambini e ragazzi delle scuole romane ma
non solo hanno imparato in queste occasioni come crescere, studiare,
vivere in modo più consapevole e sostenibile.
La Città dell’Altra Economia, dunque, è un processo, non un semplice
incubatore di progetti e di imprese di “green economy”, come invece
pensa il Comune. Alle richieste di chiarimenti rivolte
all’amministrazione, infatti, l’amministrazione attuale ha risposto che
intende procedere con i nuovi bandi all’insediamento “aperti ad imprese
della filiera agricola e biologica e alle nuove tecnologie per
l’ambiente e l’energia”. Mentre per la gestione degli spazi comuni ad
uso pubblico (sala conferenza , spazi espositivi sale riunioni e
piazzale antistante) l’amministrazione non intende più assumersi la
responsabilità della cogestione , ma vuole affidare a terzi la loro
gestione , privatizzando di fatto questi spazi.
La realtà è che così facendo questo progetto verrebbe chiuso perché i
nuovi bandi limiterebbero a sole due aree tra quelle elencate nella
Legge regionale sull'Altra Economia la possibilità di fare attività;
quindi nella città di Roma verrebbe meno quella vetrina che  fino ad
oggi ha avuto il compito di mostrare ai visitatori in un sol colpo
d'occhio tutto l'articolato sistema di attività sulle quali poggia
l'Altraeconomia.
I nuovi bandi ad oggi non sono ancora usciti. Questo ha creato e
continua a creare un crescente livello di precarietà per le realtà che
animano la CAE, nonché' per i loro lavoratori e lavoratrici. Non è
chiaro fino ad oggi, poi, come il comune intenda gestire la transizione
dalla vecchia alla nuova gestione, che potrebbe facilmente durare lunghi
mesi, durante i quali, evidentemente, la CAE potrebbe rimanere chiusa o
priva della maggior parte delle attività economiche che operano al suo
interno.
E ‘evidente quindi che il progetto della Città dell’Altra Economia per
la sua storia ad oggi non è riducibile a questa semplificazione. Chi ha
varcato le sue porte ha avuto la possibilità di partecipare alle oltre
30 linee di attività - tra cui l’agricoltura biologica, il commercio
equo e solidale, il riuso e riciclo, le energie alternative, il consumo
critico, la finanza etica, il teatro, l’arte, la formazione, la
comunicazione e il software libero, il turismo responsabile - che si
sono ispirate ai principi e ai criteri di lavoro della Carta approvata
nel 2004 dal Tavolo dell’Altra economia e che hanno caratterizzato la
vita della Città da quando ha aperto i battenti il 29 settembre del 2007.
Vi chiediamo di sottoscrivere questo appello per chiedere insieme a noi
che questo laboratorio vada avanti, e che il Sindaco Alemanno chiarisca
pubblicamente le motivazioni che lo portano, nei fatti, a chiuderlo.

Per firmare l’appello vai al sito : http://www.cittadellaltraeconomia.org


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