[ld-idee] Presentazione e Vademecum 2012

Stefano Canepa sc@linux.it
Lun 30 Apr 2012 15:56:23 CEST



Stefano Canepa  at "Sat, 28 Apr 2012 12:44:30 +0200" wrote:

 SC> Per la questione pidgin vs. empathy, non entro nel merito "tecnico" in 
 SC> quanto personalmente non uso ne' l'uno ne' l'altro (non sono un fan dei 
 SC> client integrati all-in-one), ma lo switch e' stato proposto (e 
 SC> accettato senza obiezioni al momento della decisione, vedi i log delle 
 SC> assemblee XMPP) perche' ora come ora, empathy ha rimpiazzato pidgin come 
 SC> scelta di default di molte distribuzioni (forse anche perche' empathy 
 SC> fa' parte del progetto GNOME).

La cosa ha senso, in effetti presentare quello che poi gli utenti con
buona probabilità si troveranno sul loro PC ha senso.

 >> Se domenica trovo un po' di tempo vi mando una bozza del paragrafo
 >> sull'installazione dei pacchetti, ma ditemi a cosa avete pensato così
 >> magari non vado fuori tema tra apt-get, aptitude, dpkg, synaptic, urpm*,
 >> rpm, yum, kpackage, mcc, e compagnia non vorrei fare casino.

 SC> Piu' che andare in dettaglio su dpkg, rpm e quant'altro, visto che il 
 SC> Vademecum e' indirizzato a chi arriva da Redmond, pensavo piu' ad un 
 SC> introduzione alla differenza tra cercarsi l'exe scaricarlo ed avviarlo 
 SC> (con tutti i rischi del caso) e l'utilizzo dei repository e dei package 
 SC> manager, magari introducendo il concetto e parlando piu' dei frontend 
 SC> grafici che neanche dei tool che ci stanno sotto (ribadisco: teniamo 
 SC> bene a mente il tipo di pubblico a cui e' destinato il Vademecum).

OK. 
Ditemi cosa ne pensate della seguente bozza:

Come cercare e installare software: i Package Manager

Come si è detto una distribuzione è un insieme di programmi che una comunità di
sviluppatori con o senza il supporto di aziende riunisce per fornire
all'utente un sistema completo. Le distribuzioni si distinguono per
l'insieme di programmi che forniscono durante la prima installazione e
per il modo in cui si possono aggiungere, rimuovere o aggiornare
pacchetti ma tutte sfruttano un concetto base: l'utente non dovrà mai
scaricare programmi andandoseli a cercare in vari siti e la
distribuzione dovrà in ogni caso tenere traccia delle modifiche
fatte. Per questo esistono i package manager.  

Chi usa altri sistemi operativi è abituato a scaricare un programma da
un sito, eseguire il programma di installazione (ne esistono tanti che
si comportano più o meno bene con il sistema) e quindi usare il prodotto
scelto. Se il prodotto ha bisogno di qualche altro prodotto per
funzionare occorre iterare il processo: cerca, installa, usa fino a
quando non si è terminato.  

In una distribuzione l'utente usa il package manager per cercare il
pacchetto che gli serve, lo installa e lo usa, se il prodotto scelto ha
bisogno di altri pacchetti sarà sua responsabilità scaricare le così
dette dipendenze. Si noti che la ricerca, l'installazione e l'eventuale
rimozione di un pacchetto avviene sempre a mezzo dello stesso package
manager. È sempre mediata e non esistono (in linea di massima)
eseguibili per fare setup ma solo pacchetti per le diverse distribuzioni.

Esistono alcuni pacchetti proprietari che hanno un loro specifico
programma di installazione ma questo metodo di distribuzione è
sconsigliato.  

---

Secondo me andrebbe modificato il paragrafo sulle distribuzioni per
renderlo più diretto, più chiaro. In fondo nel primo paragrafo non si
risponde alla domanda cosa è una distribuzione.

Ciao
Stefano

-- 
Stefano Canepa aka sc: sc@linux.it - http://www.stefanocanepa.it
Three great virtues of a programmer: laziness, impatience and hubris.
Le tre grandi virtù di un programmatore: pigrizia, impazienza e
arroganza. (Larry Wall)


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