[Scuola] Formazione professionale: consulenti di Software Libero per scuole, PMI e associazioni?

M. Fioretti mfioretti@nexaima.net
Wed Aug 3 20:54:37 CEST 2011


On Wed, Aug 03, 2011 16:42:14 PM +0200, Maurizio Grillini wrote:

> A parte che gli annunci di lavoro per i professionisti GNU/Linux non
> mancano (e di questo le scuole dovrebbero prendere atto),

certo! Ma io ho l'impressione, se mi sbaglio tanto meglio, che quegli
annunci siano in maggioranza per sistemisti per grandi aziende/grandi
intranet, progettazione embedded, roba così. Tutt'altri lavori
rispetto a quelli per cui sarebbe utile un corso come quello che
propongo.

> ricordo l'iniziativa LPI@school: http://scuola.lpi-italia.org/

Onestamente, LPI mi sembra fuori tema, per gli stessi motivi che ho
già esposto sulla lista "discussioni"

http://lists.softwarelibero.it/pipermail/discussioni/2011-August/020468.html

a chi ha fatto la stessa osservazione. Segue una sintesi di quanto
ho risposto là su questo punto.

   Marco F.

> Certificazione LPI?  http://www.lpi-italia.org/certificazione/

Secondo me, no. Non perché non sia buona, ma perché queste sono
competenze più specifiche. LPI e simili sarebbero ottimi prerequisiti,
come ho scritto esplicitamente, ma sono generici e non c'è la
componente collaborativa sui temi specifici (idea che ho rubato dagli
INGOTs)

Quello che conta è che gli UTENTI del settore non sanno affatto nè che
certi prodotti esistono, nè come trovare e riconoscere chi sa
fornirglieli. I lavori di cui parlo sono quasi sempre roba che può
fare anche un consulente solo, senza bisogno di "far rete"

oggi in Italia ci sono utenti che le alternative (i programmi) magari
SANNO che esistono, ma in pratica NON trovano chi possa fornirgliele
nel modo che a loro effettivamente serve. Ecco solo l'ultimo dei vari
esempi concreti che ho incontrato negli anni:

> Knomos (gestionale per studi legali).  Ha un buon potenziale ma
> dovrebbe essere migliorato. Ma ogni volta che provo a chiedere
> quanto costa installarlo e adattarlo in modo da funzionare
> correttamente e senza gli intoppi tipici che richiedono dei hack, mi
> sento dire "non lo sappiamo, non sappiamo preventivare le ore uomo
> di lavoro che ci vogliono". Poi si presenta una società come
> Easylex, con un pacchetto basato su software proprietario chiavi in
> mano e ti dice "pagami X e ti metto nelle condizioni di lavorare
> senza perdere tempo".

  continua su:
  http://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2011-July/003141.html

A quell'avvocato lì (ma il discorso vale per tutti i soggetti
italiani, scuole incluse, che ho menzionato nell'articolo) un tizio
certificato LPI, che sarà comunque bravissimo, NON SERVE A NIENTE se
non gli arriva già pratico di Knomos. Quanti professionisti Linux
sanno che Knomos _esiste_?

Per non parlare del fatto che a questo tipo di utenti in realtà non
frega niente di Linux in quanto tale, quindi NON sanno che devono/
possono andare a cercarsi un consulente Linux. Loro vogliono (trovare
subito) un consulente Knomos, o al massimo di gestionali liberi in
generale

Io l'articolo l'ho scritto proprio per sollevare il problema di come
servire questo tipo di utenti, magari creando lavoro che non rischia
di sparire in India, Albania o qualsiasi altro paese andrà di moda
l'anno prossimo. Poi tutte le risposte non le ho, e magari in quello
che ho scritto ci sono errori. Magari scopriremo che un corso NON
SERVE AFFATTO, e serve solo che i consulenti smettano di proporsi come
"esperti Linux" (pur essendolo) e si propongano come "esperti
Knomos/Open Dental eccetera".

Nessun problema, parliamone. Ma le cose tipo LPI qui non le vedo
utili.




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