[Scuola] Supporto sistemistico a pagamento e morte del software libero

Manuel Brignoli - MC.MB manuel.brignoli@mcmb.it
Fri Oct 23 07:06:05 CEST 2015


Quoto in pieno, nel mio piccolo mi occupo di consulenza informatica, ma in relazione al budget, la durata limitata dell’incarico, ai pagamenti non immediati e all’ignoranza che incontro associato alla non voglia di imparare, l’ambiente scuola non è molto appetibile.


> Il giorno 22 ott 2015, alle ore 22:45, Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> ha scritto:
> 
> Firmato Parte PGP
> Il 22/10/2015 09:53, Alessandro Dentella ha scritto:
> > [...] Con grande rammarico vedo che....
> 
> <premessa>
>   La questione che tocchi e' _molto_ ampia e, secondo me, tocca tantissimi
>   temi che nulla hanno a che fare con il SL. Il rischio di andare "fuori
>   tema" e' elevatissimo. Ritengo pero' doveroso scrivere quello che sto
>   per scrivere
> </premessa>
> 
> 
> > ogni scuola che lascio si trova in enorme difficoltà a trovare una
> > assistenza sistemistica
> 
> Secondo me, con la normativa attuale, ogni scuola ha enormi difficolta'
> ad acquistare qualunque cose (...e non solo servizi professionali in
> ambito IT). Non e' solo una questione di budget (che e' comunque scarno,
> a quanto mi dicono e percepisco "a pelle"). E' sopratutto una questione
> di intrecci "normativi" (obblighi, ripeto, _OBBLIGHI_, normativi di
> passare per la via di CONSIP) e di competenze/capacita'/volonta' del
> personale amministrativo "interno" ad avviare le "procedure opportune"
> per l'acquisizione di oggetti che non ricadono nelle offerte
> preconfezionate presenti "nelle convenzioni" (che possono essere
> acquistati con un click di mouse, senza alcuno "sforzo").
> 
> A questo si aggiunge che... per acquisire una "assistenza sistemistica"
> c'e' certamente necessita' di passare per procedure (amministrative)
> complesse, che implicano la stesura di un qualche capitolato che...
> _DEVE_ essere fatto con cognizione di causa (_SE_ l'obiettivo e' di
> mantenere quello che e' stato fatto. Notare il "_SE_". Spesso, anche se
> non sembra, a parole quel "_SE_" c'e'. Nei fatti, pero', no).
> 
> Quindi quella "difficolta'" di cui tu parli e', secondo me, tutta
> _INTERNA_ alla scuola, che (per motivi che non sto qui a discutere o
> sindacare) _NON_ se la sente di mettere in piedi una procedura di
> acquisizione di servizi IT "professionali" cercati sul mercato attraverso
> un capitolato che descriva, esattamente, quello che serve.
> E' questo quello che manca. Non le aziende che offrono servizi (...che
> sono comunque "scarse". Ma ci sono).
> 
> 
> > che continui con il software libero (Server Linux e possibilmente
> > client Linux).
> 
> Questo e' un aspetto marginale (per affrontare il problema che sollevi).
> Basta scrivere un capitolato che descrive il da farsi, e che quindi dice:
> "abbiamo questo server; abbiamo questo laboratorio; utilizziamo queste
> tecnologie; _VOGLIAMO_MANTENERLI_; cerchiamo qualcuno che lo faccia;
> mettiamo sul piatto questo budget. Vinca il migliore!".
> 
> 
> > È così ovunque?
> 
> Non saprei. Sarei tentato di puntare sul "si", tranne rare eccezioni.
> 
> 
> 
> > avete nomi da proporre?
> 
> Non e' questo il punto. La scuola _NON_ puo' assegnare un incarico del
> genere al primo che passa. Se mi sbaglio, per cortesia, fatemelo notare.
> 
> 
> 
> > È un destino ineluttabile? la scuola in questi anni non è stata capace
> > di preparare gente interessata a fare di questo lavoro una
> > professione?
> 
> La mia opinione circa la "qualita'" della formazione erogata dal sistema
> delle scuole superiori (e da quello universitario), con particolar
> riferimento all'ambito IT, negli ultimi 15/20 anni... e' particolarmente
> critica. Non esiterei a parlare di "fallimento".
> 
> Ma il tuo "problema", non e' di qualita' dell'insegnamento. E' di
> incrocio di "domanda" e "offerta" di servizi richiesti/necessari dalla
> P.A. La risposta si chiama MEPA
> 
> Quello che ti suggerisco e':
> 
> - verificare con il D.S. della scuola in oggetto, _SE_ vuole
> effettivamente mantenere il servizio. Se si...
> 
> - verificare con lo stesso D.S. _SE_ se la sente di avviare una RdO
> (Richiesta di Offerta) sul ME.PA. per acquisire tale servizio. Se si..
> 
> - decidere, con lui, se deve trattarsi di una gara "al massimo ribasso"
> (semplice da imbastire; semplicissima da assegnare; rischi minimi di
> contenzioso; rischio relativamente "alto" di prendere una "cantonata"
> assegnando la gara... ad un fornitore inadeguato) oppure
> "tecnico/economica" (relativamente complessa da imbastire; complessa da
> assegnare [qualcuno si assumera' la responsabilita' della valutazione
> tecnica]; maggiori rischi di contenzioso; minimi rischi di affidamento a
> partner inadeguati). Deciso questo....
> 
> - gli prepari una bozza di capitolato tecnico (Capitolato Speciale di
> Appalto) [....perche' scommetto che, nella scuola, _NON_ c'e' nessuno
> capace di scrivere un documento "tecnico" di tale levatura]
> 
> - gli dici di lanciare una RdO su ME.PA. dove invitano tutte le aziende
> iscritte nell'ambito della convenzione ICT2009.
> 
> Per rendere la cosa piu' appetibile:
> 
> - il Capitolato potrebbe prevedere interventi "da remoto" e, solo in
> minima parte (o comunque non 100%) l'on-site;
> 
> - l'RdO potrebbe prevedere un impegno, per la scuola, di almeno 24 o 36 mesi
> 
> Saranno certamente in diversi a rispondere e... se i numeri lo
> consentiranno, sara' chi rispondera' a "preoccuparsi" di trovare
> interfacce tecniche "adeguate", in-loco.
> 
> Questo e' il "mercato". Puo' piacere o meno, ma secondo me e' cosi' che
> funziona. Puo' sembrare una procedura ferraginosa, ma.... e' quella
> prevista dalla norma e non mi pare ci siano margini per operare
> diversamente. Tieni comunque conto che gli ostacoli piu' grossi sono,
> secondo me, i primi tre punti. Il resto e' superabile.
> 
> Bye,
> DV
> 
> --
> Damiano Verzulli
> e-mail: damiano@verzulli.it
> ---
> possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
> ---
> "Technical people tend to fall into two categories: Specialists
> and Generalists. The Specialist learns more and more about a
> narrower and narrower field, until he eventually, in the limit,
> knows everything about nothing. The Generalist learns less and
> less about a wider and wider field, until eventually he knows
> nothing about everything." - William Stucke - AfrISPA
>   http://elists.isoc.org/mailman/private/pubsoft/2007-December/001935.html
> 
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