[Scuola] Chiudiamo questa lista? [Era: metodi sperimentali]

Alberto Cammozzo ac+lists@zeromx.net
Wed Dec 14 19:22:46 CET 2016


Condivido entusiasticamente l'obiezione !!!!
Se volete chiudere la lista fate pure, ma che una lista italiana nata
per il free software confluisca senza batter ciglio in una piattaforma
centralizzata USA con sw proprietario mi pare quantomeno bizzarro.
Certo è il segno dei tempi.

Alberto


On 12/14/2016 03:55 PM, armeo@mail.nexacenter.org wrote:
>
> cara Eleonora,
>
> sono ben lieto di partecipare all'attività del gruppo su software libero e
>
>  più in generale "open education".
>
> Sono un po' perplesso, per ragioni ideologiche e di interesse
> nazionale su un punto: era proprio necessario Google Group?
>
> Quel fissato di Raf
>
>
> Il 14/12/2016 13:08, Eleonora Panto ha scritto:
>>  Cari tutti, 
>>
>>  
>> mi permetto di segnalare a chi fosse interessato - ed in particolare
>> ad A.R. MEO - che stiamo cercando (once and again) di creare un
>> gruppo di lavoro per i contenuti didattici liberi in Italia. 
>>
>> abbiamo presentato la proposta in occasione dell'ultimo convegno GARR
>>  a Firenze   e stiamo organizzando un incontro a Febbraio a Bologna. 
>> Vi copio incollo la sintesi che ha preparato Anna Maria Tammaro, per
>> conto del nostro micro gruppo che include Fabio Nascimbeni e Rosanna
>> De Rosa e me. 
>>
>> Per chi volesse contribuire alla discussione c'e' sempre un google
>> groupp storico - OPENEDITALIANO -  
>>
>> Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo
>> http://groups.google.it/group/openeditaliano?hl=it
>> <http://groups.google.it/group/openeditaliano?hl=it>
>>
>> ================================================================================================================================================
>>
>> Cari colleghi
>> potreste essere interessati alla sintesi del Seminario "Open
>> Education in Italia" che si è tenuto a Firenze lo scorso 30 novembre.
>>
>> *Abstract e presentazione*:
>> http://eventi.garr.it/it/conf16/programma/conferenza#info-2
>> <http://eventi.garr.it/it/conf16/programma/conferenza#info-2>
>>
>> *Sintesi della discussione:*
>>
>> *1. Comunità Open Education*
>> Abbiamo condiviso che dopo anni di sperimentazione, siamo all'anno 0
>> dell'Open Education, siamo entrati in una seconda fase che è
>> innovativa e punta al cambiamento. 
>> Abbiamo deciso di costruire una comunità, con gli obiettivi di 1)
>> monitorare risultati e best practice e 2) soddisfare la necessita' di
>> lavorare in modo trans-disciplinare e transettoriale. Questa comunità
>> Open Education potrà  collaborare con altre comunità come quella GARR
>> su elearning pre-esistente. 
>>
>> *2. Priorità*
>> Le (tre) priorità discusse su cui concentrare le attività comuni sono
>> state:
>> *
>> *
>> *2.1 Formazione docenti*
>> Il problema, evidenziato dalle indagine CRUI, include l'annosa
>> questione della riconoscibilita'  del lavoro per i docenti
>> nell'attivita' didattica - non c'e' riconoscimento per ANVUR ne'
>> tantomeno a scuola, dove non esiste riconoscimento. Nuovi profili e
>> figure professionali: c'è interesse ad individuare le nuove
>> competenze richieste per l'Open Education, anche per orientare
>> università e istituzioni formative nel costruire curriculum adeguati.
>>
>> *2.2 Valutazione apprendimento*
>> Nella Buona Scuola è prevista la formazione permanente e la
>> validazione dei crediti dei docenti delle scuole, da qui quindi si
>> potrà partire per fare studi e analisi. Sulla scuola ci sara' un
>> grande investimento formativo sui docenti: dovremmo trovare il modo
>> di utilizzare quest'opportunita' sia per creare consapevolezza sia
>> proprio per gestire un'eventuale produzione, raccolta e
>> valorizzazione di OER e MOOC.
>>
>> *2.3 Accessibilita' delle risorse e multilinguismo  *
>> E' stata interessante e da continuare la valutazione su spostare il
>> focus dal contenuto ad altri aspetti legati alle OER come il Business
>> Plan
>> Caso wikitolearn https://en.wikitolearn.org/Main_Page
>> <https://en.wikitolearn.org/Main_Page>   - come potremmo federare le
>> varie esperienze ?  il caso è molto interessante perche' gli unici
>> promotori sono gli studenti, per loro e' un "bisogno" mentre forse
>> non lo e' per gli "insegnanti"   -
>> Molto interessante il tema della catalogazione e della preservazione
>> di contenuti didattici che non viene fatto dalle biblioteche digitali
>> ed altri servizi.
>>
>> *3. Attività*
>> Primo Meetup a Bologna (aperto a tutti) a febbraio 2017. Notizie e
>> aggiornamenti saranno inviate agli interessati
>>
>> Cordiali saluti
>> Anna Maria
>>
>>  ================================================================================================================================================
>>
>>
>>
>>
>>
>> Eleonora Panto'
>> -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_
>> http://www.puntopanto.it
>> skype: epanto
>>
>> 2016-12-14 12:25 GMT+01:00 armeo@mail.nexacenter.org
>> <mailto:armeo@mail.nexacenter.org> <meo@polito.it
>> <mailto:meo@polito.it>>:
>>
>>     carissimi,
>>
>>                          mi permetto anche io di chiedere di essere
>>     iscritto alla lista.
>>
>>     Porto un primo contributo: il portale FARE (Free Architecture for
>>     Remote Education) disponibile all'indirizzo "fare.polito.it
>>     <http://fare.polito.it>", realizzato su un server del Politecnico
>>     di Torino.
>>
>>     FARE è innanzitutto un archivio di "learning objects" free,
>>     contenente attualmente:
>>
>>     Oltre 250 filmati di conferenze divulgative. Molto materiale
>>     didattico e i libri di testo per la scuola secondaria di secondo
>>     grado di matematica, scienze, fisica, latino, biologia. Due libri
>>     di testo di informatica per la scuola primaria e secondaria di
>>     primo grado. Materiale didattico vario per l'insegnamento di
>>     Scienze nelle scuole di ogni ordine e grado. Altro materiale
>>     scientifico e didattico, come videogiochi.
>>
>>     Inoltre, FARE è dotato di strumenti che consentono a un
>>     insegnante di comporre una lezione multimediale o, al limite, un
>>     intero libro di testo utilizzando parte del materiale
>>     dell'archivio o di altri archivi. Il software di FARE è tutto
>>     libero per cui potrà essere ricopiato per realizzare altre copie
>>     di FARE. Tutti gli archivi saranno intercomunicanti in modo
>>     trasparente per cui dal FARE di Palermo si potrà vedere e
>>     utilizzare il materiale del FARE di Torino.
>>
>>     Infine, FARE è stato dotato degli strumenti per attivare in
>>     qualunque istante una videolezione o videoconferenza interattiva
>>     verso un allievo ammalato o a casa, oppure verso una sede
>>     decentrata o un laboratorio remoto.  Volendo, la lezione o
>>     conferenza può essere registrata e successivamente memorizzata
>>     sull'archivio di FARE.
>>
>>     Gli strumenti di videoconferenza possono essere utilizzati anche
>>     per la realizzazione di MOOC.
>>
>>     Consentitemi un'operazione di marketing: FARE si è classificato
>>     al secondo posto nel concorso "Talent Italy" del MIUR.
>>
>>     Chi volesse archiviare materiale didattico free lo mandi a me. Al
>>     limite, chi volesse costruirsi  il proprio FARE o un proprio MOOC
>>     mi mandi un mail. Cercheremo di dare una mano. Infine, molte
>>     grazie a chi volesse collaborare al progetto con software o idee.
>>
>>     Raf Meo
>>
>>
>>  
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