[trashware] Re: [TIC] [Fwd: Progetto Congo, parte hardware UPS]

Carlo Pirastru sciccapira@yahoo.it
Gio 7 Lug 2005 20:53:14 CEST


Saluti
Vi giro questa mail dalla mailinug list del TIC-ISF

carlo

--- Filippo Meucci <filippomeucci@yahoo.it> ha
scritto: 

> Mi sono sempre scordato di parlarne anche qui.
> Magari interessa, se qualcuno hai dei contatti mi
> può girare questa mail 
> a qualcuno dei trashwaristi?
> 
> La mail allegata è il resoconto veloce
> dell'andamento del gruppo di 
> continuità che stiamo approntando io e Lapo di ISF
> Fi realizzato tramite 
> alimentatori  switching controllando la retroazione
> (sia in tensione che 
> corrente) con una schedina fatta da noi attraverso
> un microprocessore 
> dedicato.
> L'idea penso sia interesante, a parte che io adesso
> ho il garage pieno 
> di alimentatori fumati durante le prove.
> 
> Rinnovo anche a voi la richiesta che ho fatto a Fi.
> Alimentatori AT o ATX con almeno 10 A sul 12 V, sia
> funzionanti che 
> non.... ci sono assolutamente necessari
> Se ne avete un po' da parte potremo organizzarci...
> ciao a tutti
> Filippo
> 
> -- 
> Filippo Meucci
> Viale Galilei 210
> 59100 Prato (PO)
> Italy
> 
> tel. +39 574 461 462
> mob. +39 349 49 15 397
> 
> > Data: Thu, 07 Jul 2005 15:39:20 +0200
> Da: Filippo Meucci <filippomeucci@yahoo.it>
> A: isf-list@lilik.it
> CC: Lapo Pieri <lapopieri@tin.it>, 
> iacopo84@virgilio.it
> Oggetto: Progetto Congo, parte hardware UPS
> 
> Come alcuni di voi sapranno il progetto Congo si
> articola in due branche.
> La prima, appoggiata ad Informetica, che si occupa
> di configurare, 
> riparare, sistemare PC e server.
> Ed una seconda, formalmente me, Lapo Pieri ed un mio
> amico scout ing. 
> meccanico di Prato, che ci stiamo occupando di
> realizzare un gruppo di 
> continuità  denominato UPS-PVS.
> L'idea dalla quale ci siamo mossi è quella di
> integrare un trashware 
> avanzato (quindi un recupero di materiale da PC non
> più in uso) con una 
> soluzione custom per le esigenze del laboratorio
> informatico di 
> Kihnshasa, esigenze che sono comuni a pressochè
> tutti gli scenari dei PVS.
> 
> La tipologia di UPS è on-line, ovvero tutta la
> energia erogata subisce 
> due trasformazioni (dalla rete alla tensione del
> banco di batterie) e 
> viceversa dal banco in DC nuovamente a tensione di
> rete ricostruita per 
> alimentare i PC. Questo principalmente perchè la
> tensione di rete di 
> Kinshasa presenta caratteristiche molto poco buone,
> com'è caratteristico 
> nei PVS. Fornitura discontinua e problemi di
> sotto-sovratensioni, 
> modulazioni di frequenza di rete... insomma un po'
> tutto.
> 
> Materialmente il trashware entra in gioco nella
> prima parte (al momento 
> la seconda parte è stata realizzata con moduli
> comperati). I 
> convertitori dalla rete alla tensione delle batterie
> vengono ottenuti da 
> alimentatori AT o ATX con opportune modifiche.
> 
>
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> CHI AVESSE ALIMENTATORI AT o ATX con almeno 10 A di
> uscita sui 12 VOLT 
> farebbe cosa mitica a mandarli a me o a lasciarli al
> mezzanino.
> Ce ne serviranno 20(2 per ogni unità dell'UPS)! Sia
> buoni che fulminati, 
> che tanto li sistemiamo e magari di due ne facciamo
> uno.
>
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> 
> L'alimentatore del PC viene esaumato dalla sua
> scatolina, decurtata di 
> qualche resistenza, connesso ad una scheda che
> abbiamo progettato noi 
> che provvede a regolare la tensione di uscita in
> base alla corrente 
> necessaria, in modo da parallelizzare 10 unità al
> fine di raggiungere 
> circa 2400 W erogati al banco di batterie in
> condizioni di massimo 
> assorbimento.
> Inoltre il banco delle batterie è stato dimensionato
> a 24 V, uno per 
> motivi di sicurezza e rientrare nelle norme zero
> (senza protezione 
> alcuna per le persone v<50V) e due per realizzare i
> moduli AC/DC con due 
> alimentatori ATX in parallelo.
> 
> L'autonomia (il tempo di funzionamento del
> laboratorio) dipende dal 
> numero di batterie in parallelo. Attualmente abbiamo
> già spedito 4 
> accumulatori a 12 V 85 Ah.
> Non molto più del tempo necessario per spengere
> correttamente 10 
> stazioni di lavoro. In un futuro potremo pensare di
> aumentare questa 
> capacità di lavoro anche in mancanza di
> alimentazione di rete 
> semplicemente aggiungendo altre batterie.
> 
> La parte DC/AC (dalle batterie ai carichi, PC,
> stsampanti ecc...) viene 
> realizzata tramite inverter (10 da 300W).
> 
> Un punto forte è la ridondanza... non abbiamo
> infatti preso un unico 
> modulo DC/AC da 3000W.
> Secondo punto importante la modularità.
> Vogliamo 15 PC invece di 10? connettiamo
> semplicemente 5 unità in 
> parallelo in più.
> 
> Un modulo si guasta. No problem. Due moduli saranno
> di scorta pronti in 
> laboratorio. Poi verrà spedito il modulo da noi e si
> guarderà.
> 
> L'autosostenibilità di questo aggeggio non è
> chiaramente completa da 
> parte di chi lo riceverà. Intanto lo stiamo
> sviluppando, avere poi 
> persone che intervengono direttamente sull'hardware
> ad ogni livello 
> dipende da molti fattori, tra i quali il più
> importante: la reperibilità 
> del materiale.
> 
> L'idea inoltre si presta per impianti con
> cogenerazione. Aggiungendo un 
> modulo adeguato al bus energetico locale, si può
> integrare l'energia di 
> rete e quella di un impianto solare, una turbina
> ecc....
> 
> INFINE.... (spero di essere stato abbastanza chiaro,
> faremo dei 
> documenti ufficiali, ma non so quando)
> il progetto ora sta così:
> 
> -   elettronica   ho consegnato a Lapo la versione
> del sistema in 
> prototipo (vuol dire fatta da me col saldatore ed i
> filini)
> -   firmaware   quindi adesso Lapo sta sviluppando
> il firmware
> -   ingegnerizzazione   nel mentre io inizio adesso
> (se solo mi si 
> installasse il programma a modo su linux!!!
> informatici avrò bisogno di 
> una mano....) ad ingegnerizzare la produzione dei
> circuiti stampati.
> -   meccanica   Pino (lo scout mio amico) ha già
> provveduto al progetto 
> in CAD dei contenitori ed attende il via.
> Previsione:
> forse FORSE per metà agosto ci si fa, dipende se
> chiudono le aziende che 
> ci serviranno per fare gli stampati. Inoltre non
> vogliamo rischiare di 
> spedire materiale non perfettamente testato, visto
> che il sistema è 
> complesso.
> Budget:
> Sarà rispettato, a meno che non scappiamo alle
> antille tutti e tre....
> 
> 
> That's all folks (for the moment...)
> Ciao a tutti,
> vostro Filippo
> 
> 
> -- 
> Filippo Meucci
> Viale Galilei 210
> 59100 Prato (PO)
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