[trashware] "eticità" della produzione informatica

Manuele Rampazzo manu@linux.it
Mar 27 Set 2005 20:21:55 CEST


Ciao,

Il giorno mar, 27/09/2005 alle 17.51 +0200, marco.crotta@tiscali.it ha
scritto:
> Schiavizzare i bambini per scrivere codice? =)
> La vedo dura... con le tastiere a 120 tasti e quelle manine così
> piccole non credo che ne ricaverebbero molto....
> Scherzi a parte, il messaggio è chiaro

Eheheheh, beh, ovviamente non dicevo questo quando parlavo dei
bambini :-P

> Per chi fa/segue commercio etico e solidale o per chi scannerizza
> le ditte per fare il boicottaggio tiene conto anche delle condizioni
> in cui devono lavorare i dipendenti. Di solito si tiene conto solo
> delle garanzie sindacali, condizioni igenico sanitarie, sfruttamento...

Certo, mi sembra più che giusto :-)

> Non credo che per la *PRODUZIONE* dell'hardware ci siano margini per 
> lo fruttamento dei minori o dei lavoratori in genere: tutto viene fatto
> in fabbriche da "8micron" ovvero in ambienbti ultrafiltrati con le 
> tutone bianche e le mascherine etc etc etc

Tu dici? Nel senso, i lavoratori informatici nei vari stabilimenti di
produzione dell'hardware in giro per il mondo sarebbero da considerare
più fortunati rispetto ad altre tipologie di lavoratori nei medesimi
paesi? Meno possibilità di mobbing, di essere sottopagati, costretti a
turni di 30 ore al giorno... ?

Ma non ci sono solo schede e processori realizzati in ambienti asettici:
ci sono anche componenti plastiche, boh, mi vengono in mente i monitor
per la cui produzione non credo si sia così pignoli in quanto a pulizia
(e specializzazione) come con altre componenti...

> Diverso è per il software: molte società di consulenza (Accenture) 
> e quelle grosse (Microsoft) come si sà hanno turni di lavoro più 
> o meno imposti o mobbizzati che sono al limite dell'umano.
> Ma queste non sono certo novità

Sì, ma sarebbe piuttosto interessante riuscire a filtrare per bene
queste cose che si sanno per essere più focalizzati all'ambito
informatico e dintorni.

Ciao,
Manu

-- 
"È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il
possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva
loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo."
Michail Bakunin (1814 - 1876)



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