[bglug] R: Lussana fornisce Ipad agli studenti

Fabio pozzi.fabio@gmail.com
Dom 12 Set 2010 19:09:14 CEST


> 1) Un libro dura a lungo e può essere strapazzato. Può inumidirsi, cadere a terra con la cartella, essere gettato sul tram ecc., l’ipad invece… non è certo un olpc “rugged”

Vero, ma vale più o meno come con un laptop, ha la sua fragilità e
bisogna prestarci un minimo di cura.

> 2) Quanti libri costa un ipad? E ogni quanto si rompe, ovvero quanti anni scolastici dura? Siamo stati tutti quindicenni…

Questo secondo me è il principale problema: l'unico modo per
risolverlo è assicurarli dato che chiedere i danni agli studenti
sarebbe un inferno e porterebbe ad una causa con i conseguenti tempi.
Quindi c'è un ulteriore costo aggiuntivo.

> 3) quanto è realmente aperta la politica di apple? Aperta al business sicuramente, con tecnologie aperte... parliamone. Che si tratti di prodotti di qualità non c'è dubbio, ma l'apertura è un'altra cosa.

Beh basterebbe sviluppare il libro come un ipertesto, ad esempio,
risolvendo molti dei problemi.

> 4) Dopo quanto tempo verranno craccati i libri? Siamo sicuri che sia un business per l’editoria scolastica?

Come dicevo prima, un'idea potrebbe essere sviluppare il libro non
come un semplice pdf ma come una applicazione web, anche se questa
idea ha i suoi forti limiti ma permette di controllare l'accesso
sfruttando un browser e non crea problemi di compatibilità se al posto
dell' iPad si impiegasse un altro tablet.

> 5) Siamo sicuri che sia un problema il peso della cartella, perlomeno nelle superiori? Persone alte 1,80 che giocano a pallacanestro ecc.? ok, non tutti, comunque non mi pare il vero problema.

Beh devo dire che secondo me è una parte del problema, almeno ai primi
due anni.
E poi se l'esperimento andasse bene potrebbe essere esteso ai bambini
delle medie, che sicuramente hanno questo problema.

> 6) Il mio sogno: vedere su uno schermo un modello fisico termodinamico, una reazione chimica, una cellula in evoluzione, un simulatore per l’analisi di funzioni, insomma l’applicazione di tecnologie di animazione e multimedialità a materie tecniche, che sicuramente ne possono guadagnare. Per realizzare un “libro” di questo genere, con un alto numero di contenuti multimediali e di vera qualità didattica i costi salgono in modo spropositato… tanto è vero che le poche iniziative a disposizione sono spesso di volontariato. La trasposizione di un semplice testo informato elettronico mi affatica la vista e non mi porta alcun reale contributo.

D'accordissimo.

Il mio sogno invece sarebbero dei libri di testo migliorabili su
suggerimenti dei professori, che non cambiano radicalmente ogni anno
solo per vendere la nuova versione del libro di testo.


-- 
Fabio Pozzi


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