[bglug] R: Lussana fornisce Ipad agli studenti

Ivo Leidi ivo.leidi@topgraf.it
Dom 12 Set 2010 18:34:25 CEST


Qualche osservazione aperta al confronto, da informatico e da genitore:

1) Un libro dura a lungo e può essere strapazzato. Può inumidirsi, cadere a terra con la cartella, essere gettato sul tram ecc., l’ipad invece… non è certo un olpc “rugged”
2) Quanti libri costa un ipad? E ogni quanto si rompe, ovvero quanti anni scolastici dura? Siamo stati tutti quindicenni…
3) quanto è realmente aperta la politica di apple? Aperta al business sicuramente, con tecnologie aperte... parliamone. Che si tratti di prodotti di qualità non c'è dubbio, ma l'apertura è un'altra cosa.
4) Dopo quanto tempo verranno craccati i libri? Siamo sicuri che sia un business per l’editoria scolastica? 
5) Siamo sicuri che sia un problema il peso della cartella, perlomeno nelle superiori? Persone alte 1,80 che giocano a pallacanestro ecc.? ok, non tutti, comunque non mi pare il vero problema.
6) Il mio sogno: vedere su uno schermo un modello fisico termodinamico, una reazione chimica, una cellula in evoluzione, un simulatore per l’analisi di funzioni, insomma l’applicazione di tecnologie di animazione e multimedialità a materie tecniche, che sicuramente ne possono guadagnare. Per realizzare un “libro” di questo genere, con un alto numero di contenuti multimediali e di vera qualità didattica i costi salgono in modo spropositato… tanto è vero che le poche iniziative a disposizione sono spesso di volontariato. La trasposizione di un semplice testo informato elettronico mi affatica la vista e non mi porta alcun reale contributo.

Ivo

Da: bglug-bounces+ivo.leidi=topgraf.it@lists.linux.it [mailto:bglug-bounces+ivo.leidi=topgraf.it@lists.linux.it] Per conto di MorphTUX
Inviato: domenica 12 settembre 2010 15:45
A: bglug@lists.linux.it
Oggetto: Re: [bglug] Lussana fornisce Ipad agli studenti

Il 12/09/2010 15:03, Dario Bertini ha scritto: 
centra che, anche se di sicuro apple non regala in toto i suoi prodotti, è ovviamente ben contenta di ricevere pubblicità...
non solo: come ho scritto, non si tratta solo di pubblicità, ma anche di fidelizzare i futuri clienti 

Peccato tu continui a tralasciare il fatto che sono i dirigenti scolastici quelli che vanno al negozietto, pagano e portano a scuola gli iPad, e non la Apple che sponsorizza la vicenda ricavandone pubblicità, confondi l'effetto con la causa.

Se io compri una Ferrari, andandomene in giro, faccio indubbiamente pubblicità alla Ferrari stessa, ma è ben diverso dal pensare che la Ferrari mi possa regalare un auto (a me, unperfetto sconosciuto) per guadagnarne in immagine e perché io la mostri agli amici; che poi in entrambi i casi ci sia pubblicità è indubbio, ma per il conto corrente le differenze sono enormi.

G.


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