[bglug] Social network per bambini

Gilles Previtali Gilles@Previtali.eu
Lun 2 Nov 2015 12:09:34 CET


Il 02/11/2015 11:37, Daniele Pitrolo ha scritto:
> Esatto, non ne ho: hai scovato lo spensierato fantasticare sui 
> principi non gravato dalla difficoltà di metterli in pratica? :) 
Premetto che non ne ho nemmeno io, ma comincio ad avere molti amici con 
"baby problemi"
Si, in realtà avevo colto il tuo approccio idealista, ma sto notando che 
la realtà, specie in questo caso, è molto diversa e trovo sacrosanta una 
frase letta nella discussione "nessuno può permettersi di giudicare come 
un genitore educa il proprio figlio" (senza tirare in ballo casi 
eclatanti o assistenti sociali s'intende) e trovo anche eccessivo il 
termine 'censura' letto più volte; un genitore è responsabile civilmente 
e penalmente per i propri figli (oltre che moralmente) ed è quindi 
normale che fra i suoi diritti e/o doveri ci sia anche quello di 
filtrare, secondo la proprio opinione, tutto ciò che ritiene necessario 
filtrare, questa non è censura; la censura è purtroppo o perfortuna 
altra cosa.

Ritengo invece molto importanti le opinioni di persone che hanno figli, 
perché loro conoscono le problematiche ed i vantaggi di questa 
'situazione' e possono dare un contributo concreto. Sarebbe come 
mettersi a sviluppare un gestionale senza nessuna cognizione 
amministrativa, indubbiamente non ne verrebbe fuori un buon prodotto, 
servono studio o consulenza, fermo restando che il contributo di tutti è 
sempre ben accetto.

Io posso solo dare la mia opinione di 'figlio', dicendo che a molte cose 
non ho avuto accesso per molto tempo, la stessa internet, o certi luoghi 
o frequentazioni. Quando è stato il momento ho cercato di capire, 
adattarmi, imparare od impormi; ma non credo che un 'corso introduttivo' 
avrebbe cambiato le cose, in quanto non possiamo fare corsi introduttivi 
a tutti gli aspetti della vita, non capisco perché farlo proprio ai 
social; nel senso che se i ragazzi sono troppo piccoli per i social, 
allora probabilmente non ne sentono neanche l'esigenza e forse anche 
perché non ritengo i social così fondamentali.

Il problema di relazionarsi con persone con idee diverse non lo si 
apprende sui social, ma nella vita reale, i social sono solo una 
trasposizione del reale su un mezzo virtuale e l'introduzione ai 
problemi della vita reale è cosa che qualsiasi genitore fa. Poi concordo 
che un giorno su Facebook ci andranno.. ma magari avranno 14-15 anni.. e 
ne sapranno più di noi a 30.

G.


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