[Tech] Re: Spam

Francesco Poli frx@firenze.linux.it
Dom 24 Ago 2003 21:42:30 CEST


On Sat, 23 Aug 2003 16:07:37 +0200 Mattia Brunetti wrote:

> Ora la lista mi arriva sul cippa@inwind.it, vorrei che i miei messaggi
> in lista apparissero con un "Da: Mattia Brunetti <cippa@tin.it>",
> cosicche' le risposte in privato mi arrivino a @tin.
> Utilizzo @wind.it per le liste @tin.it per il privato (mi fa comodo
> cosi').

Iscrivi entrambi gli indirizzi alle liste e metti l'indirizzo presso
tin.it in "nomail". Scrivi alle liste facendo comparire il tuo indirizzo
presso tin.it nel campo From:
Cosi` ricevi i messaggi delle liste nella mailbox presso inwind.it e i
messaggi privati nella mailbox presso tin.it!

> Ci sono casi in cui uno vorrebe utillizare remailer, ci sono casi in
> cui uno vorrebe che cio' non accadesse. Ma io la vedo come una
> quinstione di principio, perche' sono casi assai remoti.

Gli utenti fittizi dei remailer possono essere facilmente inseriti
dall'amministratore della lista nell'elenco dei non-iscritti autorizzati
a inviare posta in lista. E questo puo` essere fatto una volta per tutte
e/o via via che arrivano messaggi da nuovi remailer.

Inoltre un messaggio inviato attraverso un remailer arriva comunque con
un certo ritardo. E` opportuno che sia cosi` per rendere piu` difficili
gli attacchi basati sull'analisi del traffico di posta: questo vale
almeno per i remailer di tipo I (cypherpunk); per i mixmaster (tipo II),
questi attacchi sono ostacolati con tecniche migliori, ma forse rimane
anche la possibilita` di ritardare la consegna del messaggio (qualcuno
puo` confermare o smentire?).
Quindi un ritardo ulteriore dovuto all'attesa di approvazione dal parte
del listadmin non dovrebbe costituire, nella maggior parte dei casi di
messaggi inviati in lista attraverso remailer anonimi, un grosso
scomodo.

> Con spamassassin ed il tasto canc i problemi sono risolvibili.
> Non penso che utilizzarli sia un grosso scomodo.

Insomma, pensi che qualche iscrizione in piu` in nomail e qualche
piccola attesa per la prima volta che si utilizza un indirizzo non
iscritto siano scomodi insopportabili.

Contemporaneamente ti sembra comodo che ogni iscritto si configuri
spamassassin sulla macchina che usa per leggere le liste!

Mah...

Inoltre ti ricordo che:

* e` criterio generale che la posta spazzatura vada soppressa il piu`
vicino possibile all'origine, poiche`, quando e` arrivata sulla macchina
locale del destinatario, il grosso dei danni e` fatto (traffico di rete,
occupazione di mailbox, tempo di prelievo del messaggio)

* i software antijunk (come spamassassin ed altri) introducono comunque
dei rischi di falsi positivi e falsi negativi: sempre meglio che nulla,
ma e` meglio un'occhiata al messaggio da parte di un umano (e` molto
piu` affidabile per riconoscere cio` che e` spazzatura da cio` che non
lo e`). Quindi, in tutti i casi in cui il listadmin e` un umano :-D ,
meglio la chiusura ai non iscritti.

> > > 4) Questione di liberta'
> > 
> > Chiunque e` libero di iscrivere tutti gli indirizzi che vuole.
> 
> Sicuro? Allora prova questo: alfredobinda@sblinda.org

OK, indirizzi *esistenti* e controllati da chi li vuoli iscrivere...
Per gli indirizzi fasulli si puo` sempre chiedere al listadmin di
inserirli nell'ormai celeberrimo elenco dei non-iscritti autorizzati ad
inviare posta in lista...

> > > 5) Qualcosa dentro di me mi dice che non e' giusto
> > 
> > Chiedi a quel qualcosa di esplicitare meglio le motivazioni: io non
> > riesco a vedere nessuna ingiustizia...
> 
> Appena esce fuori glielo chiedo. 
> Mi spiace. Guarda meglio dentro di te.

Io continuo ad interrogarmi, ma non riesco a trovare una vera
ingiustizia. Le liste sono un servizio che offriamo gratuitamente alla
comunita`: se, per evitare che si trasformino in servizi di consegna
spazzatura, le convertiamo da liste non moderate a liste moderate per
i non iscritti (ma sempre non moderate per gli iscritti), non vedo
alcuna ingiustizia.

Io parecchio tempo fa (nel 2001) ero iscritto ad una ML internazionale,
che piano piano si trasformo` in "spam-only list", come ebbe ad
osservare un altro iscritto nell'annunciare che si sarebbe cancellato.
Altri protestarono chiedendo che il listadmin prendesse provvedimenti:
non c'erano quasi piu` messaggi utili, solo spazzatura. Altri si
cancellarono e quindi i messaggi utili diventarono ancora piu` rari.
Dopo un po' mi cancellai anch'io. Non so come e` andata a finire, ma in
una situazione come quella (un po' estrema, ma non impossibile) una
lista rischia di *morire*.

-- 
    Francesco Poli       <frx AT firenze.linux.it>
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You're compiling a program and, all of a sudden, boom!
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