[Flug] Winmodem sotto linux e libera il software

Franco Bagnoli bagnoli@dma.unifi.it
Mer 27 Dic 2000 09:39:15 CET


On 26 Dec 2000, Christopher R. Gabriel wrote:

>     Al> Gennaio vorrei fare una riunione per valutare nuove
>     Al> iniziative: scuole? universitÓ corsi nella pubblica
>     Al> amministrazione? Anche il neonato strumento dell'associazione
>     Al> mi sembra utile.
> 
> Bello!! Qualcuno dei flugghiani presenti (Franco, Alberto, Sergio,
> Simone e chi altro c'era) puo' fare un bel riassuntino?

Si, scusate ma durante queste feste ho pensato ad altro. Inoltre non ho
preso appunti e quindi vado alqanto a braccio.

Dunque, l'incontro e' cominciato un po' in ritardo, ne ho approfittato per
chiaccchierare con il Sarcinelli che (come si sara' capito) brontola su
come sta andando il flug (tra l'altro non so se si e' ri-iscritto alla
lista: Alberto, ci sei?) anche se gli do ragione su qualche punto: siamo
molto portati alla polemica (al, che ne dici?) e questo ci fa perdere di
vista i contenuti (ovviamente aspetto polemiche su queste considerazioni
:) 

L'incontro e' stato introdotto dal Di Cintio mi immagino per "dovere
politico" in quanto si e' defilato subito dopo. "Ma tenetemi informato" 
ha aggiunto...

Viceversa l'introduzione dell'one-man-group Alessio Papini e' stato molto
passionale, dimostrando la sua recente scoperta del mondo non-microsoft e
la volonta' di approfondire questa conoscenza. Per quanto ricordi il suo
intervento ha enfatizzato la dipendenza della pubblica amministrazione dal
software proprietario e anche il mondo della scuola. In sala c'erano
praticamente solo persone che gia' si conoscevano, dimostrando che i
canali usati da Alessio non sono stati i piu' efficaci.

Dopodiq sono intervenuto per presentare il flug. Magari Simone puo' dire
se sono stato efficace e flugtically correct. Dopo aver detto che il flug
e' essenzialmente questa mailing list e aver ricordato i progetti di
sviluppo software e documentazione, ho detto che ogni tanto vengono anche
proposti dei progetti piu' sociali. Tanto per andare sul sicuro ho
illustrato quelli a cui tengo di piu' (avvertendo che cosi'
era) come l'informatizzazione dei campi rom (A questo proposito vorrei
aprire una "bacheca" dedicata a questi progetti non formalizzati, tanto
per raccogliere in un solo contenitore le idee che girano in ml). 

Dopodiche' (in ordine sparso) Giorgio Zarrelli di inter.net ha
fondamentalmente insistito su linux come strumento "home", ovvero la
necessita' di semplificare l'istallazione e lavorare sulle interfacce 
utente per permettere a qualunque utente di usarlo con la stessa
"facilita'" di windows (o di un mac, direi). 

Giovanni Maruzzelli, giornalista del sole 24 ore (se ho capito bene)  ha
fatto una analisi dell'open source (in senso lato) nel mondo business,
sostenendo la tesi per cui in molti casi un software con licenza gpl o
simile viene a costare meno di uno proprietario. Tra l'altro ha fondato
matrice.it, una societa' di sviluppo e consulenza nel settore delle
tecnologie internet. Il fatto che usino free software e' dimostrato dalla
loro homepage www.matrice.it che ci offre la schermata di default del
server apache.... questi della matrice offrono anche lavoro, ma se
l'immagine di una azienda si vede dal sito intenet....

Mi sono perso gli interventi di presentazione del software libero (anche
quello di alberto, sorry) perche' mi ero messo a chiacchierare con Simone
sulla neonata associazione "libera il software". Le integrazioni sono
benvenute.

Il pranzo e' stato offerto a chi era rimasto (praticamnte solo gli
oratori) dal gruppo verde. Non so se sia stato corretto accettare, ma
d'altra parte non mi andava di fare polemiche. A pranzo Simone ed io ci
siamo messi a chiacchierare con una ragazza (ahem) che lavora in una ditta
italo-americana di traduzioni e che ci faceva notare quanto fosse
difficile transire da microsoft/word ad altro (lei aveva dovuto
abbandonare word perfect per "compatibilita"). La nostra posizione era che
probabilmente si puo' sostituire windows/word con linux/staroffice ma che
certo non era questa la panacea di tutti i mali (anzi, probabilmente si
peggiora -- virus a parte), mentre un cambiamento di prospettiva (usare vi
e cvs? ;) avrebbe probabilemnte pagato alla lunga... Comunque certo che
sarebbe interessante avere a disposizione qualche analisi "reale" e
qualche esempio italiano di conversione...

Nel pomeriggio Alessio Palma ha parlato di come riciclare i vecchi pc. E'
stato un intervento difficile da seguire per problemi di audio/video (e di
dizione) e perche' era un intervento molto tecnico. Lui e' arrivato a
considerare questo problema perche' stava facendo il servizio civile da
qualche parte (croce rossa?) e aveva il problema di usare l'hardware
regalato. Ha fondato un consorzio che si occupa di questo
(http://www.khet.net/gmc/index.htm -- il sito "intorno" e' molto 
interessante). Nella parte iniziale dell'intervento
ha spiegato con largo uso di diagrammi ascii-art che i pc vengono buttati
via al massimo al 50% della loro vita media, ma che d'altra parte mancano
le informazioni necessarie alla loro manutenzione. 
Inoltre che cosa possono fare queste vecchie macchine? ovviamente per gli
8086 o giu' di li' l'applicazione "killer" e' un terminale teletext, per
cui Alessio Palma suggerisce di sviluppare un linguaggio
html-like "ridotto" (tipo quello dei telefonini wap) da usare su questo
vecchio hardware.

Infine Michele Andreoli dovrebbe aver  presentato mulinux, nelle sue varie
versioni. Io me ne sono andato a prendere il treno proprio mentre stavano
lottando con il videoproiettore. Mi piacerebbe sapere come e' andata anche
l'install fest.


Ciao. 



 


-- 
Franco Bagnoli
Dipartimento di Matematica Applicata "G. Sansone"
Universita' di Firenze, Via S. Marta, 3 I-50139 Firenze, Italy
tel. +39 0554796422, fax: +39 055471787
e-mail: bagnoli@dma.unifi.it






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