[Flug] (no subject)

Nomen Nescio nobody@dizum.com
Ven 14 Set 2001 21:20:14 CEST


E intanto il nostro Presidente  del Consiglio continua a far approvare
le leggi  contro il  falso in bilancio:  c' chi  non si ferma  per la
giornata del "lutto"......

Subject:  riflessioni dalla famiglia Fo

> Quello che e' successo indurrebbe al panico, al
> silenzio, alla disperazione.
> Il mondo e' stato colpito da un ennesimo crudele
> massacro.
> Ma e' necessario, anche se doloroso, parlare. Cercare
> di capire.
> La prima osservazione che ci viene alla mente e'
> l'assurdo che esplode fuori dal televisore.
> Davanti a questo dramma il mondo si e' arrestato
> attonito. Ma non tutti.
> Le borse del mondo non si sono fermate neppure un
> secondo, hanno continuato a far soldi, a
> cercare utili selvaggi. Anzi hanno intensificato il
> ritmo. La gente ancora urlava appesa ai
> grattaceli in fiamme, prima che crollassero, e gia' i
> grandi broker gridavano nei loro
> cellulari:"Compra petrolio! Vendi tutto! Compra
> petrolio!" e mentre i titoli azionari perdevano il
> 10% in pochi minuti il petrolio saliva di 10 dollari
> al barile e i furbi facevano utili di miliardi di
> dollari. E mentre i presidenti di tutti i paesi
> europei si apprestavano a esprimere il loro
> cordoglio, i loro banchieri succhiavano decimali al
> dollaro e finalmente l'euro segnava un bel
> po' di punti a suo favore. Nessuno ha pensato di
> chiudere le borse per decenza e rispetto ai
> cadaveri ancora freschi. La belva feroce del
> capitalismo affondava felice i suoi denti nelle
> carni dei morti e fortune luminose si sono costruite
> in poche ore.
> E non c'e' da stupirsi. I grandi speculatori sguazzano
> in un'economia che uccide ogni anno
> decine di milioni di persone con la miseria, che
> volete che siano 20 mila morti a New York?
> Altra immagine agghiacciante: la gente per strada, nei
> quartieri palestinesi, dilaniati dalla
> guerra civile, che festeggiavano il massacro. Gente
> che ha un morto in ogni famiglia e che
> non riesce piu' a vedere l'assurdita' della morte, di
> qualsiasi morte.
> Il sistema della violenza, dello sfruttamento, del
> genocidio organizzato dei poveri cristi genera
> insensibilita' alla violenza. Genera la logica della
> vendetta.
> Quasi ogni giorno, da anni, gli aerei Usa bombardano
> l'Iraq, uccidendo donne e bambini, col
> pretesto di eliminare impianti radar. E le televisioni
> occidentali non si degnano neppure di
> riportare la notizia. Quella e' gente spazzatura,
> muoiono a migliaia per gli effetti dei proiettili
> all'uranio che hanno contaminato la loro terra,
> muoiono perche' mancano le medicine a causa
> dell'embargo, nel silenzio carico di disprezzo dei
> media occidentali. Le lacrime di oggi dei
> commentatori televisivi sono vergognose perche'
> seguono al silenzio decennale sui crimini
> dell'occidente cristiano.
> E' terribile ma e' cosi': la disperazione genera la
> follia della vendetta. Una vendetta che non
> serve a nulla, una vendetta che portera' altri
> massacri tra i diseredati del mondo.
> E attenzione: questo orrendo massacro di ieri, non e'
> stato realizzato schiacciando un bottone
> su un aereo che vola sicuro ad alta quota. Qui ci sono
> decine di persone che sono diventate
> talmente pazze da suicidarsi tutte assieme pur di
> colpire "i diavoli bianchi". Questa misura
> della disperazione dovrebbe fare riflettere. Questa
> giornata di terrore dovrebbe avere
> insegnato ai cultori della forza dell'uomo bianco che
> non esiste sicurezza e pace per nessuno
> in un mondo dove il massacro e la prevaricazione sono
> la legge.
> E' ormai un fatto. Le moderne tecnologie rendono
> talmente potenti gli individui che nessun
> sofisticato sistema di sicurezza puo' proteggere.
> Non e' piu' possibile, neppure per i nordamericani
> ricchi, credere di essere al sicuro. Non c'e'
> nessun posto dove si possa stare al sicuro. Il cane
> feroce della follia puo' azzannare
> chiunque ovunque.
> I telegiornali si stupiscono (idioti) che i super
> controlli Usa non abbiano impedito a 4 aerei di
> essere dirottati per essere usati come bombe
> gigantesche e colpire i luoghi piu' protetti del
> mondo. Non vogliono capire che le moderne tecnologie e
> l'affollamento incontrollabile delle
> citta', offrono decine di modi di fare massacri.
> Questi orrendi attentati hanno ridicolizzato le
> pretese di Bush di costruire uno scudo stellare.
> Oggi hanno usato aerei, ieri gas nervino in Giappone,
> bombole del gas a Mosca... Domani
> bastera' urlare:"C'e' una bomba!!!" in uno stadio per
> provocare una strage. Un paese
> moderno non puo' garantire la sicurezza senza
> strangolare completamente la "vita normale"
> dei cittadini. Non c'e' modo.
> Nessuno puo' tenere milioni di persone chiuse in casa.
> L'unica garanzia di sicurezza per il mondo ricco e'
> sanare le ferite sanguinanti della fame e
> del sopruso. Senno' si crea un humus sociale
> drammatico che non puo' che portare alla
> violenza piu' folle.
> Attenzione: non si puo' dire, in questo momento, chi
> abbia armato la mano dei kamikaze.
> Estremisti islamici? Estremisti di destra americani?
> Sionisti pazzi? Chi lo sa?
> L'attentato di Oklaoma, il piu' grande massacro
> terroristico avvenuto fino a ieri, fu imputato ai
> terroristi islamici e poi si scopri' essere opera di
> terroristi bianchi e fascisti che volevano
> provocare una reazione anti islamica. Si potrebbe
> anche scoprire che dietro al massacro di
> ieri ci siano tutte le fazioni terroristiche e tutti i
> servizi segreti, uniti nel comune intento di
> gettare la societa' civile nel caos...
> Una cosa e' certa: al di la' di chi siano gli
> esecutori materiali del massacro questa violenza e'
> figlia legittima della cultura della violenza, della
> fame e dello sfruttamento disumano.
> Questa violenza, queste morti, rendono immensamente
> felici coloro che hanno guadagnato
> milioni di dollari in poche ore speculando sul prezzo
> del petrolio, i mercanti di armi e i capi
> terroristi brindano ebbri di felicita' insieme ai
> generali e agli ammiragli, stanchi di questa pace
> strisciante che minaccia ogni giorno lo stato di
> guerra e i profitti fatti sulle mine antiuomo.
> Domani i caccia bombarderanno qualche villaggio
> sperduto uccidendo civili inermi con la
> scusa di fare giustizia dei colpevoli e le lobby delle
> iene spingeranno per dare dignita' alle
> spese militari.
> "Gli Stati Uniti devono rispondere immediatamente a
> questa aggressione!" Urlava un cretino
> della strada e le sue parole sono state rilanciate da
> migliaia di telegiornali in tutto il pianeta.
> "Rappresaglia!" Urla Bush, il boia del Texas.
> Colpiranno, faranno 10 morti con la pelle olivastra
> per ogni cadavere bianco. E qualcuno
> proporra' di reagire con manifestazioni di piazza e di
> nuovo la polizia fara' dei morti.
> Deve essere chiaro a tutti che questo e' un momento
> gravissimo. E' una nuova forma di
> guerra strisciante quella nella quale ci vogliono
> portare.
> Il partito della pace ha una sola possibilita':
> continuare caparbiamente a lavorare con gli
> strumenti della pace. Affermare con tutta la forza
> possibile che possiamo ed e' necessario
> togliere il nostro appoggio economico alle
> multinazionali della morte.
> Oggi piu' che mai la scelta individuale di milioni di
> persone e' l'unico strumento possibile,
> l'unica strategia vincente.
> Togliamo i nostri soldi dalle banche che finanziano la
> vendita delle i nostri soldi l'economia del
> dolore, smettiamo di comprare il carburante della
> Esso, i prodotti della Nestle', smettiamo di
> bere Coca Cola, di mangiare Mac Donald's, convertiamo
> le nostre auto a olio di colza e a
> gas, mettiamo i nostri risparmi sui fondi di
> investimento etico, abbandoniamo le assicurazioni
> colluse col sistema della morte, non compriamo auto da
> chi produce mine antiuomo, non
> compriamo scarpe da chi tiene in schiavitu' i bambini,
> non mangiamo i cibi della chimica,
> abbandoniamo i marchi della cultura del profitto a
> tutti i costi.
> In questi anni abbiamo lavorato con successo per
> dimostrare che e' possibile consociare i
> nostri consumi, risparmiare, avere prodotti migliori
> e, contemporaneamente, boicottare il
> mercato della morte rifiutandoci di portare i nostri
> soldi al loro mulino.
> Oggi queste scelte non sono piu' solamente giuste e
> convenienti, sono anche urgenti e
> irrimandabili.
> Ti chiediamo di fare un gesto, subito, ora.
> Non c'e' piu' tempo per pensarci sopra. La locomotiva
> del capitalismo selvaggio sta
> accellerando la sua velocita', punta con
> determinazione assoluta verso la guerra e la
> distruzione del pianeta. L'unica possibilita' e'
> tagliarle i rifornimenti di carburante. Subito. Il
> mondo e' governato dal denaro.
> I soldi sono l'unico argomento al quale i potenti
> siano sensibili.
> Dai una possibilita' alla pace. Subito.
> Inizia tu. Non aspettare che lo facciano gli altri.
> Ogni lira che togli ai signori del mondo e' un
> respiro che regali all'umanita'.
> Voti ogni volta che fai la spesa!
>
> Dario Fo, Franca Rame, Jacopo Fo
>
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