[Flug] La polizia si informa in merito al serverone

Marco Ermini markoer@usa.net
Mar 19 Ago 2003 22:35:26 CEST


Leandro Noferini disse:
[...]
>> Questa era la mia idea e quindi sono d'accordo :-)
>
> ╚ bellissimo trovarsi d'accordo con sÚ stessi, nevvero?

Hai almeno la sicurezza di non essere schizofrenico (non tutti posso
vantarlo...)


[...]
> Chi ha mia scritto che non siamo "fornitori di servizi": mi pare
> lampante che il Flug Ŕ un fornitore di servizi, come praticamente tutti
> coloro che hanno computer su reti pubbliche, con servizi (appunto)
> pubblicamente accessibili.

Come una parte di coloro che hanno host su Internet. Una parte non certo
irrilevante (la maggioranza?) fornisce servizi non pubblici o a pagamento,
quindi non fornisce servizi pubblicamente accessibili.


[...]
>> Quindi, conviene stare in campana con cose come gli anonymous
>> remailer.
>
> Come con tutti i servizi che gestiamo e forniamo, nÚ pi¨ nÚ meno.

No, in modo particolare con l'anonymous remailer.


>> Tra l'altro, continuo ad aver assai poco chiaro cosa c'entrerebbe col
>> FLUG e il sw libero con un anonymous remailer... comunque lasciamo
>> perdere.
>
> Una risposta, alla quale aderisco completamente te l'ha giÓ data
> Francesco Poli;

Una risposta a cosa, visto che non ho portato alcuna argomentazione?

Ma, gia', l'importante e' essere in disaccordo con me, e' lo sport
nazionale qua.

Dovro' ricominciare a scrivere periodi di tre righe?


> vorrei aggiungere solo qualche domanda retorica, del
> tipo "che c'entra il Flug con la scrittura e la modifica di testi?",
> oppure "con la manipolazione di immagini e suoni?", oppure "con il
> giocare a giochi strategici a turni?".

Non lo so, essendo una domanda retorica, puoi risponderti da solo...


> Che c'entrano gli spammer con i remailer?

Chiedilo a chi si e' fatto una villa di 750mq... :-)


> Ti stai addentrando in un terreno scivoloso irto di cazzate e stupide
> semplificazioni:

Avro' avuto dei buoni (ottimi) maestri


> - da quando in qua lo spam (che sarebbe la spedizione di molteplici
> 	copie di posta non preventivamente richiesta, giusto?) Ŕ diventato
> 	illegale?

Non vale nemmeno la pena di risponderti, visto che non leggi i giornali.
Chiedilo a Rodota'.



> Se mi dai qualche indicazione giuridica mi faccio d'oro
> 	denunciando Mondadori, Esselunga, Coop, agenzie di viaggi, di
> prestiti
> 	e quant'altro riempe ogni giorno le mie caselle di posta;

Auguri per le tue avventure giudiziarie.


> - te credi di poter scegliere quali prove puoi o non puoi consegnare
> 	davanti ad un'ingiunzione della magistratura?

IMHO tu fai confusione tra due situazioni diverse: in una il Flug e'
indagato per il reato, nell'altra qualcun altro abusa di un servizio che
il Flug fornisce pubblicamente.

Nel primo caso, se l'attivita' dell'anonymous remailer viene considerata
dagli inquirenti come criminale in se', e' probabile che ti sequestrino il
server. Non solo, ma passano i loro 5 minuti anche i signori Dada ed Inet.

E' esattamente quello a cui alludevo nella mia risposta a Mattia: ci sono
studi professionali (e gestori di BBS...) a cui hanno sequestrato e
smontato i PC e glieli hanno restituiti dopo mesi; ovviamente, ci si puo'
immaginare in quali condizioni, ed ovviamente nessuno e' mai stato
rimborsato per il disagio, anche di fronte alla comprovata innocenza
dell'indagato.

Nel secondo caso, esistono precedenti, esperienze e giurisprudenza
attualmente in forza di legge (citate da Vanni) che indicano chiaramente
cosa gli inquirenti ti chiederanno - ovvero i log.

Dipende tutto da quanto tu venga ritenuto coinvolto in una eventuale
attivita' illegale.


[...]
> - sempre nel mondo in cui vivo io i magistrati non sono tenuti a
> 	dimostrare niente a nessuno quando iniziano delle indagini. In
> veritÓ
> 	i magistrati sono tenuti a relazionare del proprio lavoro
> 	esclusivamente al proprio superiore (del quale adesso mi sfugge il
> 	nome)

Procuratore capo


> e devono/possono comunicare l'esistenza di indagini alla persona
> 	indagata solo quando se ne presenta necessitÓ. Anche qui se mi dai
> 	qualche indicazione giuridica con la quale chiedere ad un magistrato
> 	che "ci" "dimostri" che ci sono delle indagini "vere" in corso credo
> 	che migliaia di persone te ne saranno grate.

Non capisco questo discorso, e ancora, non capisco perche' io mai dovrei
dimostrare qualcosa. (strana gente c'e' in questo Flug ;-)


[...]
> - continuando a parlare dal mondo in cui vivo io, Ŕ compito delle forze
> 	dell'ordine trovare e verificare le prove degli illeciti e dei reati
> 	compiuti e non dei cittadini.

D'accordo. Come e' compito dei cittadini (ed i fornitori di servizi
rientrano tra i cittadini...) rispettare le leggi. Pure questo c'e'
scritto nella Costituzione :-)


[...]
> Oltre allo "spam" (che da quanto ne conosco io Ŕ decisamente
> irrealizzabile attraverso un remailer, almeno nelle forme che conosco io
> e che tanta attenzione sta creando ora come ora nell'opinione pubblica)
> potresti spiegare quali "attivitÓ illecite" sarebbero possibili?
[...]

In quanto allo spam, si vede che sei raggiunto solo da fenomeni marginali.
Ringrazia Dio che fin'ora ti arriva solo la pubblicita' della Mondadori e
della Coop.

Comunque, ancora, io non ho mai installato un anonymous remailer, ma mi
pare evidente che, se inviare una email puo' costituire un reato (e
attualmente e' cosi' sia in Usa che in Europa) allora offrire la
possibilita' di mandarne di anonime potrebbe quasi essere classificata
come "istigazione a delinquere e a disobbedire alle leggi (articoli
414-415 del c.p.)".

Ti ricordo inoltre, che scambiare materiale pedopornografico via Internet
e' reato. Un anonymous remailer e' un buono strumento per farlo senza
essere rintracciati. Non esiste solo lo spam, dunque. Come esistono
sicuramente altre attivita' illegali che possono essere svolte, come la
distribuzione di materiale coperto da copyright, oppure l'attacco a
vulnerabilita' di mailserver - tutte cose ideali da fare con un anonymous
remailer. E sicuramente molte altre che non mi vengono sul momento.

Fin'ora tutto questo non e' successo, ma se la polizia scoprisse che un
gruppo di pedofili usa l'anonymous remailer del Flug per scambiarsi il
materiale?

Comunque, AMMESSO E NON CONCESSO che quanto sopra ci riguardi
LIMITATAMENTE al fornire dei log alla polizia, non possiamo sottovalutare
il fatto che la nostra legislazione e' assai poco chiara sugli obblighi
dei fornitori di servizi.

In un articolo su infoius (si', mi sto informando, e sto leggendo le 247
pagine, e sto cercando l'avvocato...) a riguardo delle responsabilita' dei
provider:

http://www.infoius.it/monografie/resp_providers/providers3.asp

l'autore dice addirittura che, in caso di ipotesi di reato commessi
tramite servizi forniti anonimamente, si configurerebbe (a suo avviso) una
responsabilita' amministrativa per cui le forze dell'ordine dovrebbero
denunciare necessariamente il provider, e poi il provider a sua volta
dovrebbe sporgere denuncia verso il reo anonimo. Ovviamente, il provider
lo si rintraccia, il reo, come si e' detto, e' anonimo...

La nosttra legislazione e' in evoluzione, ma sta seguendo la scia di
quella Europea, che a sua volta segue quella USA, e gia' ci sono state
sentenze che hanno imposto pesanti obblighi ai fornitori di servizi (come
nel caso dei siti di aste on line citato da Vanni).

Puo' anche darsi che tutte queste siano semplificazioni ed immani
cazzate... forniscimi tu un modello interpretativo migliore, se puoi.


ciao
-- 
Marco Ermini
http://macchi.markoer.org



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