[Flug] Per fortuna almeno quella delle sagre finisce...

Gianni Comoretto comore@arcetri.astro.it
Mer 4 Maggio 2005 12:01:44 CEST


> Ciascuno  libero di credere a quello che preferisce,

compreso l'acqua di Lourdes, Sai Baba, gli ufo che rapiscono la gente e
che gli pare. Sacrosanto, non si discute. Se vuoi curarti con i fiori di
Bach, o pregando San Gennaro, sono cavoli tuoi in cui io non entro
minimamanete. Se affermi che funzionano, li proponi ad altri, o li
vorresti a carico del SSN (quindi a spese anche mie), allora vorrei delle
prove.

E naturalmente non c'entra un tubo su Microsoft/Linux.

> ma il paranormale non c'entra un fico secco con i fiori di Bach.

qui invece si'. Il fatto che una diluizione oltre il punto di Avogadro,
mai testata, basata su convinzioni personali di un medico che non le ha
mai messe in discussione, abbia certi effetti _E'_ paranormale. Non si
tratta di stabilire perche' funzioni (digitale, chinino, aspirina sono
tutte cose usate per decenni, o per secoli, prima che si capisse perche'
funzionavano, ma funzionanvano, eccome), ma SE funzioni, contro ogni legge
nota della fisica, della chimica e della biologia.

Oddio, sono convinto che funzionino. Se dai a qualcuno un goccio di brandy
dicendogli "Prendi questo, e' un rimedio potentissimo, starai meglio", e'
probabile stia meglio.  Ma se do' il rimedio sbagliato, o del brandy, ad
uno che non lo sa, gli effetti ci sono lo stesso? E' stato fatto (in
doppio cieco)? Non mi risulta proprio, per i rimedi di Bach. E allora
preferisco un bicchierino di brandy.

> Avere una
> visione totalmente positivista e scientista della realt (che non 
> affatto la visione scientifica che ci insegnano Galileo e Cartesio,
> che non era certo di *rifiutare* quello che non  ancora spiegato
> dalla scienza, ma piuttosto *cercare di comprenderlo*)  altrettanto
> grave che non credere alle cartomanti -  solo esattamente speculare.

Infatti. Io voglio capire come mai ad es. l'omeopatia dovrebbe funzionare.
Se funzionasse, si aprirebbero campi di ricerca immensi, su cui qualunque
ricercatore, fisico, chimico, medico, si butterebbe a pesce. Caspita, si
fa la coda per qualunque fenomeno un minimo "strano". E se riuscissi a
trovare un modo per evidenziare la differenza, in modo ripetibile, tra un
po' di brandy ed un rimedio, potrei concorrere per il premio di 1 milione
di euro per chi dimostri l'esistenza di un fenomeno paranormale.

Ti assicuro che lo spirito della gente del CICAP e' questo. Forse non hai
mai visto Garlaschelli andare in giro per cimiteri con una specie di
aspirapolvere di sua invenzione, per tentare di raccogliere fuochi fatui.
O la delusione (e l'imbarazzo, a cercare di spiegarglielo) del Morocutti
quando si accorse che un terapeuta che aveva proposto un metodo
diagnostico alternativo infallibile si era solo autoilluso, senza fare mai
nessuna seria controprova. Ti assucuro che (quasi) tutti, nel CICAP, di
fronte ad un vero fenomeno paranormale (inclusi questi) da studiare
farebbero i salti di gioia.

Mi sono letto l'Organon, non trovandoci dentro che affermazioni datate,
influssi animistici, e "dovrebbe essere cosi' perche' e' ovvio che debba
andare cosi'", ho scoperto che i rimedi vanno testati (proving) in dosi
omeopatiche, per evidenziarne gli effetti su persone sane, e ho passato
l'estate scorsa (senza caffe' che e' incompatibile, una tortura) a provare
un rimedio dopo l'altro, senza osservare NESSUN sintomo. Ho pure compilato
un lungo questionario per trovare il rimedio che su di me doveva
sicuramente avere un effetto eclatante. Niente lo stesso.

Ho ripassato tutta la letteratura omeopatica, arrivando alle conclusioni
del famoso studio di Lancet (condotto da omeopati): "L'omeopatia non
funziona meglio del placebo per nessuna patologia specifica".

Mi sono letto gli studi di Elia sui presupposti effetti di diluizioni
omeopatiche su prorpieta' chimico-fisiche del diluente, e li ho trovati
molto debolini. I lavori di Preparata, un sacco di matematica durissima, e
alla fine le ipotesi che fa sono sostanzialmente campate per aria.

Sulla scienza galileiana. E' il mio mestiere e lavoro a pochi metri da
dove lavorava Galileo, qualcosa ne so. Il punto principale e' il
distinguere tra come vorremmo andassero le cose, e come effettivamente
vanno. Capire che la frase "e' ovvio che" non funziona. Per far questo
esistono strumenti, essenzialmente trucchi per evitare di autoingannarci.
Non ho mai visto un omeopata usarli.

Ad esempio se mi riesci a indicare un rimedio omeopatico, diluito oltre
CH12, che abbia degli effetti ripetibili su di me, la mia convinzione che
"non funzionano" verrebbe molto scossa. Se mi procuri un rimedio floreale
che ha effetti su di me, differenti da quelli del brandy che lo compone (e
ci sono metodi precisi per cercare di capirlo senza farsi suggestionare,
inun senso o nell'altro), pure. Finora io mi sono messo in discussine, gli
omeopati a cui mi ero rivolto han semplicemente concluso che io ho un
fisico di ferro, resistente agli effetti esterni. Loro in discussione non
si mettono.

> Il fatto che non sia *compresa scientificamente* l'efficacia
> terapeutica di una pratica, non la rende meno efficace: solo *per ora*
> non la si comprende (ma se ne osservano, eccome, i benefici
> terapeutici). Tra le pratiche "olistiche" riconosciute come efficaci e
> non comprese a tutt'oggi dalla scienza occidentale, ricordo per
> esempio l'agopuntura, che  gi prevista dal nostro SSN, mentre altre
> come l'iridologia sono riconosciute a livello europeo ma non ancora in
> Italia.

Sono riconsciute a livello europeo nel senso che si tollera che vengano
praticate. Cosi' l'iridologo paga le tasse. Se poi ci sono abbastanza
persone che chiedono il rimborso del viaggio a Lourdes, in uno stato
democratico, si vota e si fa una legge per i viaggi a Lourdes. Il punto e'
che per l'iridologia ESISTONO studi in cieco (dell'iridologo, essendo un
metodo diagnostico), e i risultati sono indistinguibili dal tirare a caso.

L'agopuntura ha effetti. non mi e' chiaro quanto forti e con che limiti,
ma li' si parla di qualcosa che esiste. Ma un conto e' pantare spilloni
che stimolano comunque terminazioni nervose, un altro bere acqua o brandy
che ha visto, 10 diluizioni 1:100 prima, una singola molecola di qualcosa.

BTW, la fitoterapia _E'_ medicina, a tutti gli effetti, anche se viene
spesso inclusa tra le medicine alternative.

> di certe pratiche (sottolineo "pratiche", non "terapie" o "medicine"),
> faccio presente che *esistono* - anche in Italia - sperimentazioni
> (fatte scientificamente ed a cura del SSN) in atto su diverse terapie
> olistiche, tra cui Reiki e fiori di Bach. Quindi, ci che c' scritto
> sul sito indicato da Carlo  in buona parte falso e non scientifico, e
> per lo meno tendenzioso.

La Toscana e' all'avanguardia (purtropo) su qeste cose. Le sperimentazioni
vengono fatte e sono del tipo: "Quanto sono contenti i pazienti?" "Quanto
si risparmia con l'omeopatia al posto del cortisone?" "Quanta gente ci
crede?" Sono stato ai seminari a Terra Futura sul'argomento, non UNO
studio scientifico degno di questo nome. A livello nazionale c'e'
qualcosina, ma di studi con statistica decente, in doppio cieco, ecc. non
se ne parla proprio. A livello internazionale c'e' qualcosina, smentito
da studi analoghi, con evidenze (quando va bene) appena al di sopra della
significativita.

Sul nome sono d'accordo. Per essere "terapia" deve avere degli effetti
sulla salute delle persone. Queste sono appunto solo "pratiche", fai delle
cose, e non ti curi se abbiano degli effetti. Come dice Hanemann, "e'
ovvio" che ne hanno.

Gianni






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