[Golem] [Fwd: [autistici/inventati] ARUBA-POSTALE 1 / PRIVACY 0]

Raistlin raistlin@linux.it
Gio 23 Giu 2005 08:28:22 CEST


Signori e signore... Ecco l'inizio della fine!

----------  Messaggio inoltrato  ----------

Subject: [autistici/inventati] ARUBA-POSTALE 1 / PRIVACY 0
Date: 01:29, mercoledý 22 giugno 2005
From: Autistici/Inventati <investici@indivia.net>
To: lex@sikurezza.org

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ARUBA-POSTALE 1 / PRIVACY 0

Quando siamo partiti con il progetto autistici, nel nostro pessimismo
cosmico pensavamo che il peggio che potesse accadere e' che portassero
via la macchina, intercettassero il traffico in maniera pedestre e che
la crittografia bastasse a rendere relativamente al sicuro le
comunicazioni dei nostri utenti.
Abbiamo sbagliato. In Italia non esistono le condizioni per poter
parlare di tutela della privacy a nessun livello.

Il 15 giugno 2004 agenti della postale su ordine della Procura di
Bologna si sono presentati presso il provider Aruba, dove e' ospitato
uno dei server della nostra associazione.
Senza avvisarci Aruba ha spento la macchina e ha consentito agli agenti
di copiare quello che volevano. Il provider, alle nostre telefonate per
domandare il motivo del down, ha risposto parlando di un guasto tecnico
alla presa elettrica dell'armadio.

Da quel momento, come si evince dagli atti, da pochi giorni a nostra
disposizione, hanno proceduto alle intercettazioni sistematiche della
webmail della casella

croceneraanarchica@inventati.org

Potenzialmente pero' hanno potuto intercettare e riportare in chiaro
tutte le altre comunicazioni che transitano dal server e
 realisticamente e' quello che stanno ancora facendo.

Per questo al piu' presto spegneremo questa macchina, la ritireremo dal
provider e valuteremo i prossimi passaggi. Gia' da ora
invitiamo tutti coloro che mantengono un housing o un sito in quella
 web farm e hanno a cuore la propria privacy a cercare un altro
luogo e lasciare Aruba a marcire nella propria meschinita'.

Le condizioni della privacy in Italia erano di per se' drammatiche:
ora abbiamo testato sulla nostra pelle che possiamo staccare la spina e
dichiarare la morte clinica del paziente.

Non possiamo sapere quanti altri provider commerciali forniscano
 ausilio alle forze dell'ordine senza notificarlo ai propri clienti;
non possiamo sapere quali e quante informazioni le forze dell'ordine
possano prelevare dai nostri e dai vostri siti o server; non sappiamo
che uso ne faranno e per quanto tempo; non possiamo sapere se il
provider riserva questo stesso trattamento di favore a richieste
commerciali ben pagate di concorrenti o agenzie di mercato per dati
personali.

Lo scenario che si disegna e' degno delle migliori utopie negative:
organizzare una potenziale intercettazione di massa di circa 6000
 utenti e 500 liste di discussione, con la scusa di leggere
il contenuto di una sola casella mail e' di per se' quanto di piu'
lontano si possa immaginare dal concetto di liberta' di espressione.

QUESTA NON E' UNA QUESTIONE PRIVATA, non e' qualcosa che interessera'
soltanto noi, che evidentemente rappresentiamo una comoda cavia sulla
quale sperimentare nuove forme di controllo e di intercettazione, un
 po' come tutte le persone coinvolte nelle indagini sul file sharing o
 in altri fatti di repressione in rete.

QUESTA NON E' UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA SOLO UNA ASSOCIAZIONE O UN
SERVER INDIPENDENTE.

Si tratta della stessa indagine che con la scusa dell'acquisizione di
 un log ha consentito all'FBI di abusare di un mandato federale e di
 sequestrare l'intero server dove era ospitato Indymedia Italia il 7
 ottobre 2004.

In successivi comunicati piu' tecnici cercheremo di illustrare meglio
 la tipologia dell'attacco e le nostre contromisure, nonche' le
iniziative politiche che intendiamo sviluppare, sicuri di non essere
soli in questa battaglia.

Per ora non potendovi garantire piu' un servizio affidabile ritireremo
la macchina per qualche giorno, la bonificheremo e la
rimetteremo on line.

Non e' nei nostri piani dare a forze dell'ordine e provider servili la
soddisfazione di vederci desistere: il down sara' il piu' breve
possibile, qualche giorno non di piu', e sfrutteremo questa brutta
vicenda per risorgere come una fenice ferita.


QUESTA NON E' UNA QUESTIONE PRIVATA, ANCHE SE E' UNA QUESTIONE DI
PRIVACY.

autistici.org / inventati.org

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<<This happens because I choose it to happen!>>
(Raistlin Majere, DragonLance Chronicles -Dragons of Spring Drawning-)
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Dario Faggioli
GNU/Linux Registered User: #340657
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