[Golem] Due richieste per il consiglio

alien06 alien06@polemicaepessimismo.it
Dom 15 Feb 2026 13:25:25 CET


Salve lista,

la risposta di Giomba risulta essere più una giustificazione/scusa e 
sicuramente non chiarisce, anche se in realtà non c’è nulla da chiarire: 
la richiesta di Matteo è rivolta al futuro, non al passato.

Le sole comunicazioni delle assemblee mi sembrano un po’ poca cosa da 
far passare in lista; inoltre non capisco perché debbano essere solo 
"comunicazioni ufficiali”. Come d’altronde mi ha inorridito leggere che, 
per parlare con il Consiglio, devo passare da una mail.

--

alien06

Il 15/02/26 12:55, Giulia Bimbi via golem ha scritto:
> Salve Matteo,
>
> mi sembrava già chiarito da giomba ma evidentemente mi sbagliavo, 
> perché torni su questo punto: non esiste nessun obbligo di utilizzo di 
> Telegram, né per i soci, né per i Consiglieri, né per altri. Del 
> resto, non c'è neppure l'obbligo di iscrizione alla mailing list.
> Sul fatto che Telegram sia una soluzione proprietaria e in che 
> termini, ha già argomentato Sandro, e le ragioni storiche (storiche = 
> del passato) sono state illustrate.
>
> Le discussioni che si svolgono sul gruppo Telegram dei soci non sono 
> equivalenti a quelle della mailing list, è vero, ma vale anche il 
> viceversa, e direi che forse l'informazione più significativa che 
> passa sul gruppo e non in lista è "si fa la pizzata o no questo martedì?"
>
> Le comunicazioni ufficiali, tipo la convocazione delle assemblee, 
> vengono fatte sia sul gruppo Telegram dei soci che sulla mailing list, 
> e sono pubblicate sul calendario: il gruppo Telegram non ha quindi 
> alcuna "ufficialità pratica". Di certo ha, per molti, una effettiva 
> praticità d'uso, legata proprio alle caratteristiche intrinseche degli 
> strumenti di messaggistica istantanea.
>
> "Per fare volontariato" serve voler partecipare e condividere, con il 
> tempo, le energie e le competenze che ognuno sente di poter mettere a 
> disposizione.
>
> Potremmo iniziare concretamente a parlare del futuro, invece di 
> insistere sul passato. Visto che sei già al corrente della 
> sperimentazione in corso su Matrix, questa soluzione potrebbe 
> efficacemente rispondere all'esigenza che hai manifestato?
>
> Ly*
>
>
> Il 13/02/2026 22:29, Matteo Bini via golem ha scritto:
>> La risposta di giomba mi dà l'occasione per articolare meglio il mio
>> punto di vista: non sto criticando l'esistenza del gruppo Telegram dei
>> soci del GOLEM, per quanto opinabile per motivi analoghi.
>>
>> Critico il paradosso che promulghiamo, obbligando i consiglieri di
>> un'associazione che promuove software libero a coordinarsi mediante un
>> programma proprietario. Vista la natura dell'associazione, non è da
>> escludere che chi vi partecipi voglia evitare l'utilizzo di software
>> proprietario. Il paradosso sta nel dare per scontato che per fare
>> volontariato per un'associazione di software libero sia obbligatorio del
>> software proprietario autoimposto, non per motivi burocratici fuori dal
>> nostro controllo come la firma digitale.
>>
>> Riguardo al gruppo dei soci, il problema potrebbe essere considerato
>> trascurabile se non fosse l'unico canale di comunicazione. Come ha
>> scritto giomba, difatti non è l'unico canale di comunicazione: è
>> possibile partecipare all'associazione senza far parte del gruppo,
>> grazie al calendario digitale, alla lista e al sito. A onor del vero
>> bisogna ammettere che talvolta questo modo di partecipare assume
>> una connotazione castrata, in quanto il gruppo Telegram gode di
>> un'ufficialità pratica che invece manca alla lista e agli altri mezzi
>> citati, nonostante sul sito siano indicati alla pari.
>>
>> Mi rendo conto che alcuni preferiscano la messaggistica istantanea
>> alla posta elettronica, come alcuni preferiscono vi a Emacs. Tuttavia
>> la priorità dovrebbe essere non imporre software proprietario per
>> supportare il software libero, dopodiché possiamo discutere di quale
>> software libero sia più adatto agli scopi del gruppo.
>>
>> Anch'io sono una contraddizione, in quanto adoro giocare a videogiochi
>> proprietari mediante Wine. Al tempo stesso fatico a immaginare il
>> malumore dei soci per la proposta di trasferire le comunicazioni
>> inerenti l'associazione su un programma che rispecchi lo statuto che
>> hanno sottoscritto, carenze tecniche e app extra da installare incluse.
>> Se facciamo quello che facciamo non è certo per amore dell'aspetto
>> tecnico o della comodità. D'altronde se come informatici non siamo
>> in grado di trovare una soluzione, allora dovremmo chiederci se siamo
>> davvero dei professionisti o dei "pigia tasti a cottimo".
>>
>> In conclusione il passato è passato, non stento a credere che quando
>> fu scelto Telegram sia stato fatto assolutamente in buona fede. Adesso
>> possiamo adottare un mezzo che si confaccia alla missione del gruppo.
>> Non solo sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità, sono
>> convinto che molti ne sarebbero entusiasti.
>>
>>
>> P.S.
>> giomba ha scritto:
>>> Allora questa è una contraddizione. Non stiamo facendo niente, o
>>> stiamo facendo qualcosa? :-)
>>
>> Mi sono espresso male quando ho scritto che non stiamo facendo niente,
>> ho sbagliato a usare il presente. Non mi stavo riferendo alla situazione
>> del GOLEM, stavo procedendo per deduzione logica riferito al periodo
>> precende.
>>
>> Matteo Bini ha scritto:
>>> [...] se neanche in un gruppo ristretto di menti affini utilizziamo
>>> il software libero per coordinarci, vuol dire che non conosciamo
>>> nessun software libero per questo caso d'uso, oppure che riteniamo che
>>> il software libero esistente sia inadatto a svolgere il compito in
>>> questione. In entrambi casi [...]
>>
>> Cioè se uno sceglie di non adottare software libero per questi motivi
>> non fa niente per risolvere il problema, si lagna e basta.
>>
>
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