[Golem] Due richieste per il consiglio

Matteo Bini matteobin@tiepi.it
Sab 7 Mar 2026 16:24:31 CET


Ciao Alessandro, ciao brew!

Alessandro Grassi ha scritto:
> [...] come socio, una volta che ho espresso il mio voto per il
> consiglio e ne ho democraticamente accettato il risultato, il
> consiglio ha la mia piena fiducia nel compiere le scelte che ritiene
> opportune, consultandomi se e quando ritiene che sia il caso.
>
> Volendo fare un'analogia un po' "forte", vedo il ruolo del consiglio
> più simile ad una democrazia rappresentativa che ad una diretta.
> Dalla mia classe dirigente mi aspetto che prendano non le decisioni
> che voglio io, ma le decisioni che sono nel miglior interesse della
> società di cui io faccio parte.

Capisco il tuo punto di vista, ma non concordo sul fatto che per la
gestione di un'associazione come il GOLEM un modello simile alla
democrazia rappresentativa sia da preferire a una di stampo diretto.

Essendo pochi possiamo facilmente adottare metodi di gestione più
diretti, che sono pure più snelli, ma soprattutto riescono meglio a
coinvolgere tutti i soci favorendo un maggiore ricambio nelle cariche,
quindi un minor onere pro capite.

> Non voglio vedere il listato dei messaggi della chat privata del
> consiglio, e non voglio sottoporre il consiglio alla pressione di
> dover rendere conto di ogni messaggio che ha contribuito ad una
> decisione.

Dal momento che la votazione dei consiglieri è pubblica, non vedo
perché l'operato del consiglio debba essere privato. Non mi sto
riferendo a casi ipotetici generali: per il GOLEM non ritengo realistico
il rischio di pressione sociale sui consiglieri, ci sarebbero solo
benefici per l'associazione nel capire come vengono fatte le cose.

Inoltre ho un dubbio riguardo la votazione dei membri del consiglio.
In base a quali criteri dovrei votare per il consiglio? Facciamo un
esempio ironico. Sono amico di giomba, ci siamo conosciuti al GOLEM e ci
frequentiamo nella vita privata. Condividiamo varie passioni, tra cui
l'amore sfegatato per GoldenEye e Timothy Dalton. È piuttosto naturale
che sia propenso a votare per lui. Tuttavia, a conti fatti, non ho
nessun elemento per valutare quanto giomba sia adatto a ricoprire il
ruolo di consigliere, sia perché non viene fatta campagna elettorale,
sia perché non ho modo di valutare il suo operato come singolo.
Non che l'operato del singolo sia l'unico criterio di valutazione
possibile, però diventa un fattore decisionale legittimo quando mi
trovo a eleggere dei rappresentanti, poiché la mia simpatia per giomba
potrebbe farmi scartare Diego, che conosco meno e che magari mi sta
antipatico poiché odia i vegani. Dopo l'elezione viene fuori che giomba
ha fatto di tutto per convincere il consiglio a installare Windows NT
3.5 su tutti i computer dell'officina, mentre Diego l'ha contrastato
coraggiosamente proponendo invece Alpine Linux. Avrei votato in base
alla simpatia, non disponendo di nessun criterio inerente alla funzione
del consiglio.

Non voglio suggerire di fare campagna elettorale. Un'alternativa
potrebbe essere di abolire il voto, estrarre a sorte e assicurarsi che
tutti facciano i consiglieri, impedendo di ripetere la carica più
volte di seguito. Il nocciolo della questione è che l'elezione dei
consiglieri non mi sembra abbia senso, per com'è fatta adesso.

> Oltre alla normale amministrazione il consiglio deve gestire questioni
> delicate e private, che per loro natura non possono essere accessibili
> alla totalità dei soci, men che meno al pubblico. Serve quindi
> un canale privato che i soci possono utilizzare per rivolgersi
> privatamente al consiglio se lo desiderano.

Faccio fatica a immaginare quali potrebbero essere le questioni di
cui il consiglio si occupa che necessitino della riservatezza di cui
scrivi. Ripeto, non sto parlando di un sistema ipotetico o del governo
di uno stato, mi riferisco al GOLEM. Siamo pochi, adulti, responsabili
e in grado di gestirci piuttosto autonomamente. Poco importa, come hai
scritto tu, male male c'è la lista.

> Come ho detto sopra non è una questione di logistica - detto in
> termini semplici, il consiglio deve poter discutere a porte chiuse
> quando lo desidera.

Come sopra, mi pare eccessivo e fuori luogo.

brew ha scritto:
> È da poco che partecipo al Golem, ma non mi sembra di aver percepito
> una cattiva gestione o dissapori tra membri (incluse le persone
> facente parti del consiglio).

Ciao brew, non so chi tu sia. Forse il ragazzo di Home Assistant? No,
non ha mai affermato che al GOLEM ci sia una cattiva gestione.

> Perchè nasce il desiderio di tutta questa trasparenza efferata?

Efferato è un termine forte, assimilabile a un'azione violenta. La mia
richiesta non va in quella direzione. In generale la trasparenza è una
cosa positiva per un bene pubblico o semiprivato come un'associazione.
In questo caso, una maggiore trasparenza diminuirebbe gli oneri di
gestione col tempo, rendendo i soci più responsabili includendoli
nel processo decisionale. Se noti qualcosa di efferato nei miei
ragionamenti, ti prego di articolare.

> Le richieste volte finora non rischierebbero di sbilanciare questo
> equilibrio?

Se sì, perché? Nessuno si è espresso a riguardo. Inoltre nessuno
vieta al consiglio di mandarmi a quel paese e di scrivere che tutto va
bene così com'è, che sono in minoranza e che mi attacco. Pazienza,
amici come prima.

> [...] se prendere parte ad un'attività volontaria e facoltativa
> diventasse, nella sua interezza, un peso più che altro, ad una certa
> finirei per lasciar andare.

Perché le mie proposte dovrebbero rendere il ruolo di consigliere più
pesante? Solo per l'atto di stendere e pubblicare il verbale delle
riunioni? C'è qualcosa che mi sfugge?

> Le persone a carico mi pare di aver capito che risultano più o meno
> le stesse da tempo (correggetemi se sbaglio!), e non ci vedo niente di
> male, perchè sono i soci ad eleggerle, e se ripongono una tal fiducia
> in loro da rieleggerle più volte volentieri, ritengo sia un chiaro
> segno di approvazione del loro operato.

Per fortuna le persone a carico non sono sempre le stesse. Di recente
c'è stato un po' di ricambio. In generale non è un buon segno se le
cariche nominate sono sempre le stesse, al contrario! Lasciando da parte
l'abuso di potere, che nel caso del GOLEM è inesistente, si rischia
facilmente il ristagno dell'associazione se una delle figure chiave
viene a mancare.

> Ora, se queste persone si stancassero di ricoprire il loro ruolo, il
> Golem non ne soffrirebbe forse?

Appunto, ma per motivi diversi!

Onde evitare fraintendimenti, sempre con affetto. ;-}

-- 
Matteo Bini


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