[jobmarket] contratto nazionale

Christian Tomassetti chris.tom@tiscali.it
Lun 22 Mar 2004 15:10:56 CET


>< Eheh Marco, queste sono secondo me le cifre giuste. Qualcosa per cui
>< battersi.

>Ehm.... mi hai capito male! Secondo me sono stime ottimistiche nel
>senso che sono molto basse... *come minimo* al Nord i professionisti
>costano il doppio... ed in genere si lavora una media di 20 gg al mese.
>Inoltre fai molto casino tra quello che un professionista costa e
>quello che prende... ti sei dimenticato tutto ciò che ci sta nel mezzo,
>che è la gran parte del costo per le aziende...

Io mi riferisco a quello che è il guadagno lordo di un consulente di livello
medio-basso (quando lavoravo su BaaN ero venduto dalla società per cui
lavoravo come consulente fino a 800 euro/giorno più spese) e di quella cifra
una parte minima arrivava fino a me.

>> Idea, che ne dite se tutti noi informatici indicessimo una giornata di
>> sciopero nazionale per portare alla pubblica attenzione le nostre
>> necessità?
>>
>> Per un giorno nessuna manutenzione a server, webserver, mailserver,
>> router
>> (anche quelli inmportanti) etc.etc.

>Devo essere sincero? grande ca**ata... alcuni sistemi sono
>infrastrutturali, sono come i medici di PS, non puoi scioperare. E poi
>scusa si sciopera perché si rivendica qualcosa... non siano nemmeno
>uniti, da qui a rivendicare qualcosa!...

Sistemi infrastrutturali ma non vitali ad eccezion fatta per alcuni piccoli
settori. MA quando scioperano i bancari o i ferrotranvieri non sono
infrastrutturali anche loro? E poi scusa ma se il nostro lavoro fosse così
radicalmente importante non sarebbe il caso che qualcuno oltre a noi se ne
accorga? Tutti sanno cosè internet ma pochi veramente apprezzano lo sforzo
di chi da dietro le quinte tiene su la baracca e non parlo degli operatori
che fanno soldi ma dei dipendenti/consulenti/ex cococo che magari la
domenica mattina fanno ripartire qualche router del mix o cercano di capire
perchè la tua banca online non è più online. Senza internet e l'informatica
la vita sarebbe peggiore (per alcuni migliore) ma nell'opinione pubblica c'è
coscienza di ciò?

La mia idea è ovviamente da realizzarsi nel momento che saremmo un'entità
numerosa.

Ciao,
Chris



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