bravi :-)

Christian Surchi csurchi@debian.org
Fri, 15 Dec 2000 14:38:57 +0100


On Fri, Dec 15, 2000 at 02:04:27PM +0000, Daniele Medri wrote:

> dici?
> A cosa ti riferisci.. esempi graditi.
> Non ho partecipato al meeting di Roma o Terni quindi non conosco i lati
> negativi (se presenti).

Io non ho parlato di lati negativi o positivi. Ho ipotizzato che
differenti obiettivi possano essere difficilmente conciliabili. Scelta
degli interventi, logistica, organizzazione, target del meeting in se' (se
c'e'), rapporti con le entita' commerciali, ecc. ecc. Ci *possono* essere
idee diverse e mi domandavo se fossero o no conciliabili all'interno della
comunita' italiana. I meeting che ho visto mi sembrano sempre un po'
ristretti. E' possibile secondo voi puntare piu' in alto o a qualcosa di
piu' visibile?
 
> certamente.
> Anche a me interessa *come* si muove la comunità.
> 
> Quando parli di "spartirsi il pubblico" la cosa mi suona strana.
> E' forse il tuo intento?

No di certo. Il problema e' che queste, secondo me, accade. Io continuo a
credere se siano necessari anche delgi eventi "di massa". Per cui occorre
creare i presupposti (anche logistici) perche' questo possa avvenire. Fare
meeting su meeting, uno del Fronte di Liberazione Giudaico, uno di quei
bastardi del Fronte Popolare di Giudea, uno dei Romani, ecc. ecc.
(cit.) non credo sia per niente funzionale a questo. Poi ognuno e' libero
di pensarla diversamente da me e di sostenere che sia meglio restare su
dei meeting piccoli.
 
> Analizzando i programmi dei 3 meeting nazionali che si sono svolti nel
> 2001 noto questo:
> 
> - meeting di Roma: gran parte degli interventi erano sviluppati da
> persone del LUG di Roma

Ah si?

> - meeting di Terni: gran parte degli interventi erano sviluppati da
> persone del LUG PLUTO

Non mi sembra proprio. O almeno, questo solo in parte. 

> - Linux Meeting di Bologna: c'era ampio spazio per i lug italiani (LUG
> Torino, LinuxTrent, Flug), progetti italiani o relatori esterni come Di
> Cosmo, Monti.

I relatori esterni c'erano anche a Terni, Wichert Akkerman su tutti. E ci
doveva essere anche Monti...

Non capisco comunque il punto di questa classificazione. Cosa vuoi dire?
 
> Considera che gli interventi da parte di membri ErLUG erano 3, dei quali
> se ne è tenuto 1 e gli altri due sono stati *ridotti/tolti* per dare
> spazio agli ospiti.

Continuo a non capire.
 
> Siete stati invitati anche voi a partecipare (prendo te come
> rappresentante di un gruppo Debian Italiano) eppure non vi siete
> interessati molto e avete declinato. Debian è una distribuzione molto
> bella che avrebbe dovuto necessariamente esserci in una manifestazione
> pubblica e mostrare la propria *forza*. Io dico.. "peccato", ma sentir
> parlare te di *come si muove*, *spartizione di un pubblico* non ottengo
> certo un giudizio positivo.

Visto che non mi sembra tu abbia capito molto quello che volevo dire,
penso anche di essermi spiegato male. Io non ho declinato niente, solo che
non potevo esserci, ne' come Debian ne' come Christian Surchi. In fin dei
conti Debian non e' un'azienda e ognuno fa come crede. Se poi c'e' modo di
coordinarsi, meglio.

> .posso mal intendere gli intenti e in tal senso sarei grato di
> approfondire il discorso.

Come vedi, lo sto facendo. :)
  
> .vuoi negare che il pluto meeting sia stato un successo?

No, ma continuo a sostenere che questi eventi siano comunque un po' troppo
limitati. La situazione italiana non e' delle migliori per fare questo
tipo di eventi, pero' mi piace veder migliorare la situazione. Non entro
nei meriti degli altri meeting, perche' non ero presente.
 
> La cosa stupida che si è spesso pensata è che un meeting "spartisce un
> pubblico".
> E' l'informazione che conta.. e ogni manifestazione produce/alza una
> voce e solleva una necessità.

Si', ma continuo a pensare che piu' siamo meglio e'. Un grande meeting e'
meglio di tanti piccoli meeting, a livello di impatto sui media. Poi a
livello di diffusione di conoscenza, non e' cosi facile distinguere ed
estrarre vantaggi o svantaggi, pregi o difetti dell'uno o dell'altro.
 
> Se poi i problemi sono strutturali e basati su invidie o altro.. questo
> è  diverso e si dissocia completamente da ogni discorso costruttivo.

Bella domanda. Io non ho sostenuto nessuna tesi del genere. Mi domando
semplicemente se ci siano o no i presupposti per organizzare eventi che
abbiano un maggiore impatto. Non mi interessa tanto se sono del PLUTO, del
FLUG, di ERLUG, dello SBRUG, del TUG, o di qualunque altro *LUG*.

ciao

-- 
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