ILS deve solo pagare, ma i LUG?

Christian Surchi csurchi@mclink.it
Mon, 18 Jun 2001 11:00:45 +0200


On Mon, Jun 18, 2001 at 10:39:22AM +0200, Marco Nenciarini wrote:
> > Oppure dedicarti davvero agli "users" e fregartene di un'azienda che vuole
> > risparmiare sfruttando la gente. 
> 
> Io, per principio, cerco di non fregarmene di nessuno! Anche un azienda e
> fatta di persone!

Certamente, ma sto parlando di situazione del genere anche per quello che ho visto
nel corso degli anni ed i tentativi di sfruttamento ci sono e fin troppo spesso. Non
avevo nessuna intenzione di demonizzare il concetto di azienda ma di fare delle
distinzioni chiare. 
 
> > E poi, tu come gliela offri questa prestazione? A nero?
> 
> Se rispondere a un messaggio su una ML Ŕ considerata una prestazione... 

Chiaramente non mi riferisco a una risposta in ML, che rimane sempre personale, ma a
eventuali prestazioni commerciali svolte dai LUG in quanto tali. Leggi il messaggio
che ho scritto poco fa in cui cerco di capire, visto che qualcuno rimane un po'
troppo nel vago...

> Ogni tanto sulla lista PLUG scrivono utenti che fanno parte di ditte che
> usano linux e che hanno problemi di ogni tipo su sw libero e non.
> Noi rispondiamo come possiamo, anche a beneficio degli altri in "ascolto".
> Dopo tutto spedire una e-mail con un puntatore a della documentazione
> richiede 2 minuti, se se ne Ŕ a conoscenza.

NOn ho mai criticato questo infatti. C'e' una bella differenza tra questo e le
situazioni che qualcuno descrive in cui "i LUG" (non capisco ancora come) vanno ad
installare software proprietario ad un'azienda.

> Naturalmente stÓ all'inteligenza delle persone che compongono il lug non
> farsi fregare, e non trovarsi a 'lavorare a gratis' per una ditta.

Ma le mailing list sono un'altra cosa, ognuno (fortunatamente) ci scrive quello che
gli pare ed aiuta chi gli pare, sono questioni tecniche, cosi' come accade li',
accade sui forum, su Usenet, ecc. ecc. Non c'entra con l'idea (secondo me poco
chiara) di LUG-ditta, preferisco il LUG da una parte e la ditta dall'altra.
 
> Insomma, secondo me ignorare l'esistenza delle aziende e sbagliato, e ancor
> pi¨ lo Ŕ ignorare l'esistenza del software proprietario, anche perchŔ il
> software libero in molti casi ha imparato molto dal software proprietario, e
> ancora avrÓ da imparare in futuro.

Benissimo, Marco, io infatti non ho mai pensato di ignorare qualcuno in quanto
azienda, continuo solo ad analizzare il ruolo e le attivita' dei lug.

> Nota per chi risponde senza pensare: 
> Se le mie parole ti hanno fatto saltare la mosca al naso per qualche motivo
> rileggile, e prova a estrapolare quello che volevo dire, prima di rispondere :)

:P

Sono calmissimo, pero' adesso ti faccio una domanda. Alla luce di quello che hai
scritto adesso, mi spieghi perche' il LUG di cui fai parte scrive nel suo contratto
sociale che "Il PLUG lavora per il software libero" e non menziona da nessuna parte
il software "non ridistribuibile"? (cfr. http://www.prato.linux.it/contratto.php3).

:-)

-- 
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Booze is the answer.  I don't remember the question.