[LUG] Sviluppo di strumenti di e-coordinazione/e-votazione
Francesco P. Lovergine
frankie@debian.org
Gio 1 Dic 2005 12:49:23 CET
On Thu, Dec 01, 2005 at 09:53:44AM +0100, Roberto A. Foglietta wrote:
> "Lista di discussione che ha come scopo la creazione di strumenti
> informatici per il coordinamento, il lavoro di gruppo e la votazione
> elettronica da svilupparsi sotto GPL e specificatamente progettati per
> vari gruppi sia per coordinarsi internamente o con altri gruppi simili."
>
Giusto per la cronaca
http://en.wikipedia.org/wiki/Condorcet_method
esistono gia' strumenti validi per certe cose, compreso quanto si usa
in Debian per le votazioni GR. A parte che sono abbastanza certo
che una buona parte di chi partecipa a questa lista non arrivera'
alla fine del documento con la lettura, faccio presente che:
- Non si puo' aprire un referendum per ogni pinzillacchera. Non si arriverebbe
mai a una decisione in tempo. Occorre delegare, e torniamo ai problemi
di un CO, eletto magari con e-vote. E se poi il CO sceglie un altro
logo che non piace a un mucchio di gente? Grosso passo avanti!
- I partecipanti alle votazioni sono in media neanche il 50% di quanti
sono gli aventi diritti al voto. Percentuali Debian (dove si presume
che un bel po' di gente sia competente/interessata).
- Qualcuno dovrebbe decidere CHI ha diritto al voto e se le votazioni
per esempio sono per testa o per LUG (ammesso di riuscire a distinguerli).
E poi cos'e' un LUG? Chiunque si puo' alzare la mattina e fondarne
uno. Bastano 5 persone per fondare una associazione legalmente.
- La formulazione dei quesiti e' in genere causa di flame interminabili,
per ovvi ed evidenti motivi, ovvero che _dovrebbe_ non essere ambigua
o non chiara la formulazione. Facile a dirsi molto meno a farsi.
Flame a parte, occorre un periodo di discussione solo per arrivare
alla formulazione dei quesiti. Alla fine di una discussione/flame
qualcuno deve tirare le somme e ci risiamo. Si alza il cazzaro
di turno (tu?) e spara a zero...
- Si pone il problema del trusting. Ammesso che si accettino chiavi
GPG per la votazione, io personalmente (e penso molti altri) non
ritengo trustable gente che non sia signed da persone note ovvero
facenti parte del web of trust. Si rischia di tagliar fuori un
mucchio di persone di questa lista. Altro flame.
- Una volta risolto il problema del trusting si pone il problema
della rappresentanza. Chi decide che tizio che parla a nome
di un certo LUG abbia effettivamente la delega in tal senso?
E se ci sono 10 persone di un LUG di 250 persone, perche'
devono avere la stessa valenza di un LUG di 5 persone?
Altro mega flame che concluderebbe in un nulla di fatto.
Tutto questo per dire che un sistema di e-vote in questo contesto
e' una mega-cazzata.
--
Francesco P. Lovergine
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