[Scuola] LPI@School

Daniele Zanotelli daniele.zanotelli@lpi-italia.org
Thu Jun 17 18:42:24 CEST 2010


On 06/17/2010 08:13 AM, daniele giacomini wrote:
> Buon giorno.
> Avrei un suggerimento e una richiesta.
>

oks

> Per il suggerimento prendo come spunto questo passaggio:
> 
> Il 16 giugno 2010 12.14, Daniele Zanotelli
> <daniele.zanotelli@lpi-italia.org> ha scritto:
> [...]
>> Ultimo punto del progetto - ma non per questo meno importante - e' la
>> pubblicazione di articoli/interviste di quelle scuole superiori che gia'
>> utilizzino FLOSS o organizzino eventi/corsi legati al mondo del Software
>> Libero, in modo da creare un set di esperienze che possano essere valido
>> esempio per altri istituti.
> 
> Per la giusta valorizzazione del software libero nella didattica fino
> alla scuola media superiore, credo che ormai, dopo tanti anni, l'unica
> strada che possa dare dei risultati concreti sia quella della
> promozione nelle scuole private. Sì, ho scritto proprio «scuole
> private». Quindi, suggerirei di puntare lì l'attenzione e gli sforzi,
> perché sono convinto che i risultati che si raggiungono lì possano
> permanere.
> 

Noi non si fa distinzione: questo progetto e' dedicato a qualsiasi
istituto di istruzione secondaria che intenda inserire corsi su
GNU/Linux nel percorso formativo: il progetto ha lo scopo di iniziare a
diffondere conoscenza partendo dai ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
Attualmente hanno aderito al progetto sia scuole private che pubbliche.

A mio avviso e' piu' questione di avere docenti/tecnici di laboratorio
lungimiranti, che capiscano il valore culturale del FLOSS (ma anche gli
ottimi meccanismi economici concorrenziali che l'accompagnano!) e
l'opportunita' nuova che possono offrire ai propri studenti. Faccio
fatica quindi a capire che intendi con la distinzione scuola 'privata' o
'pubblica'.

Esistono diverse esperienze in scuole pubbliche di buon utilizzo di
sistemi liberi: mi viene in mente il Galilei di Trento con i suoi corsi
su Scribus ai ragazzi; mi viene in mente il Keynes di Castel Maggiore
che usa SL da anni; mi viene in mente l'Alto Adige e il progetto FUSS; e
ce ne sono molti e molti altri.
Solo che le notizie non sono ancora ben organizzate, non si trovano
facilmente, non sono raggruppate. E altre scuole non possono prendere
esempio perche' non sanno e non sanno di... non sapere!


Ti chiedo scusa, forse non ho capito io esattamente cosa intendevi
sottolineando "privata". Riesci a specificare meglio il discorso per
favore? Hai tanti anni di esperienza nel settore didattico/scolastico,
se ho capito bene cosa dicevi sopra, e mi piacerebbe sentire bene il tuo
parere, per farmi un'idea piu' ampia.

> Per motivi analoghi, a fianco di queste esperienze didattiche con il
> software libero, è ancor più necessario documentare esperienze di
> successo in ambito aziendale, PRIVATO. Voglio dire che servirebbe una
> forma di pubblicità alle aziende (private) che al loro interno usano
> software libero (come per esempio Openoffice.org).
> 
> Questa è appunto la mia richiesta.
> 

Quindi? Intendi dire (correggimi se sbaglio): raccogliere esperienze di
aziende che usano FLOSS per far capire alle scuole che e' importante
insegnarlo?

> Nel mio ambiente di lavoro, l'ostacolo maggiore che incontro è questo:
> la difficoltà di documentare l'uso professionale del software libero.
> Se potessi indicare, attraverso fonti disponibili pubblicamente, un
> elenco di aziende importanti che gestiscono la propria attività,
> principalmente con il software libero, le cose per me cambierebbero.
> 

I nostri partner aziendali: e' gia' un primo breve elenco. Alcuni usano
esclusivamente FLOSS, alcuni non esclusivamente. Puo' essere un punto di
partenza, li trovi elencati sul nostro sito internet. Ad ogni modo tutti
mettono in essere corsi professionali su tecnologie FLOSS.

> Se intendo correttamente, LPI è un'azienda privata, pertanto credo che
> la pubblicità ad aziende sia una cosa lecita, che potrebbe portare a
> LPI la giusta ricompensa economica per quel tipo di servizio.
> 

Sbagliato. :) LPI e' una organizzazione non-profit internazionale.
Privata certamente. LPI (sede centrale e' LPI Canada) vive grazie ad
aziende come IBM , Novell, Linux Journal ecc che la finanziano per
creare dei programmi di qualita' di certificazione di competenze.

Lo scopo: far diffondere conoscenza relativa a GNU/Linux e avere
professionisti certificati.

Con questo, sia chiaro, non si vuole assolutamente affermare che chi
possiede la certificazione LPI e' migliore o sa di piu' di chi non ce
l'ha. Ci sono ottimi professionisti che hanno imparato tutto da
autodidatti, senza nemmeno una laurea in informatica ne tantomeno la
certificazione LPI.

Ma e' uno strumento che permette di facilitare l'incontro tra domanda e
offerta nel mercato del lavoro.

Relativamente al discorso scuola, si da' ai ragazzi una opportunita' di
acquisire gia' dalle superiori competenze nuove e professionistiche e di
avere un certificato valido dal Giappone, agli Stati Uniti all'Europa,
che possano spendere immediatamente nel mercato del lavoro.
E' uno dei mezzi per diffondere la cultura del Software Libero e
slegarsi dal solito paradigma errato <software libero = gratuito>,
cercando di aiutare l'affermarsi di figure professionali il cui valore
venga riconosciuto. E pagato il giusto.

> Spero di avere spiegato bene lo spirito di ciò che intendo.
> 

Vedi sopra, se puoi specificare, ti sarei grato...

> Buone cose.

Altrettanto!
D.
-- 
Daniele Zanotelli - LPI Italia - Linux Professional Institute
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