desktop o scrivania - era[glossario] checksum -> somma di controllo

Luca Ferretti elle.uca@infinito.it
Mar 13 Mar 2007 09:44:36 CET


Il giorno lun, 12/03/2007 alle 22.01 +0100, Lorenzo Travaglio ha
scritto:
> Fabio Riga ha scritto:
> > (Non ho capito la posizione di Lorenzo, sembra più un "no, però..." ma  
> > è messa in una frase dubitativa che si può anche leggere "sì, anche  
> > se..." :-) )
> Nel discorsivo mi sta bene, però se scarico un file sulla Scrivania e 
> poi il file di installazione mi dice di aprire un terminale e digitare 
> "cd home/Desktop", magari qualche problema se non sono esperto me lo crea.

Da questo punto di vista (coerenza UI - command line) la specifica
xdg-user-dirs appena proposta da Alexander "Capitano, o mio capitano"
Larsson (vedi qualche email fa) è ben corazzata.

Per chi non avesse letto come funziona, si definiscono alcune variabili
tipo XDG_USER_DESKTOP o XGD_USER_MUSIC da usare nel codice come
riferimento a directory nella home dell'utente, si scrive un file di
configurazione (anzi due, uno di sistema e uno per utente) per definire
quali di queste directory note si vogliono avere e dove (ad esempio,
potrei voler avere Musica e Video direttamente in $HOME e Scaricati in
$HOME/$XDG_USER_DESKTOP), al login si fa partire un programma che
controlla se i nomi di queste cartelle speciali sono tradotti nella
lingua che si sta usando (in caso contrario li si cambia).

Ovviamente funziona bene solo se tutti i programmi usano le variabili
invece di fare l'hardcoding di percorsi. Ma le specifiche esistono
proprio per questo, no?

> In più mi sembra, ripeto mi sembra, che il termine desktop sia (a torto 
> o a ragione) più usato di "scrivania" in molte accezioni come 
> giustamente è stato fatto notare, "desktop publishing" per tutte, o 
> Common Desktop Environment. Credo quindi che costi più la salsa del 
> pesce a tradurlo. Poi... ubi maior minor cessat.

In tali casi però è diverso il contesto, inoltre la questione
desktop-è-più-usate deriva semplicemente da scelte (dovute a marketing o
a carenze tecniche) di altri (leggi Microsoft).

Come ho detto in precedenza, la traduzione desktop<->scrivania dovrebbe
valere solo solo quando desktop è (cito la mia traduzione della guida
utente di GNOME):

        La parte dello GNOME Desktop dove non ci sono elementi
        dell'interfaccia grafica, come pannelli e finestre.

In "desktop publishing" non si fa certo riferimento alla porzione
dell'interfaccia grafica che sta sotto a pannelli e finestre. Così come
non si fa rifermento a esso in "desktop environment": in un DE c'è di
certo una scrivania, ma c'è anche parecchio altro (un toolkit comune,
una serie di protocolli e di specifiche, un qualcosa per gestire i file,
un qualcosa per avviare le applicazioni, un qualcosa per configurare
l'ambiente, una raccolta di applicazione per l'uso di base del
computer...).

Sul perché abbiano scelto in origine di usare lo stesso nome per una
parte e per il tutto, è per me un mistero.

Per quanto riguarda la questione "è più usato", se non erro nei Mac il
desktop(non-DE) è tradotto proprio come scrivania: se i Mac avessero il
95% del mercato italiano, saremmo non solo abituati a usare scrivania,
ma anche ad avere nei menù File<->Archivio, Edit<->Composizione e
View<->Vista.

Io non ci vedo nulla di male a indicare il desktop(non-DE) come
scrivania, così come si indicano le window come finestre (eppure non
ricordano neanche lontanamente una vera finestra... beh, tranne che si
usi compiz, allora sì[1]), o piuttosto così come si usa folder/cartella
solo perché la tipica icona di una directory rappresenta una cartella.


[1] http://pollycoke.wordpress.com/2007/03/12/troppo-compiz/



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