Revisione ISO_4217 - Nomi monete

Milo Casagrande milo@milo.name
Gio 8 Giu 2017 15:43:20 CEST


2017-06-08 12:32 GMT+02:00 Sebastiano Pistore
<SebastianoPistore.info@protonmail.ch>:
> Avevo pensato a questa cosa:
> ad esempio il Lek esiste solamente in Albania (anche se storicamente è stato
> emesso dalla Banca d'Italia per l'Albania e poi durante l'occupazione, aveva
> corso solamente in Albania).
> Chi conosce cos'è il Lek non rischia di fare confusione (se non, al massimo,
> con monete dai nomi simili... tipo il Leu): un albanese oppure uno straniero
> che viaggia in albania dirà semplicemente Lek, senza dubbio (come noi
> dicevamo "1000 lire" e non "1000 lire italiane").
>
> Però ho pensato che una persona che non ha dimestichezza con le monete
> minori (europa est, parte dell'asia, parte del sudamerica, quasi tutta
> l'africa), potrebbe risparmiare tempo se avesse indicato anche il paese
> emittente delle monete con nomi "esotici".

Solitamente, il lavoro di traduzione dovrebbe essere semplicemente il
tradurre quanto è riportato in originale, senza distaccarsi troppo
dall'originale (eccezioni a parte) e senza dover spiegare all'utente
cosa pensava chi ha scritto la stringa originale. Altrimenti, perché
in originale non hanno indicato anche loro il Paese per far
risparmiare tempo a chi non ha dimestichezza con le valute straniere?

Una buona traduzione è la più fedele possibile.

> Un caso a parte: il Fiorino ungherese, oggi è l'unica valuta che si chiama
> così ma nel passato sono esistite numerosissime valute con questo nome,
> perciò credo sia meglio indicare che quella è "veramente" la moneta
> ungherese e non una valuta storica.

Sul "fiorino" sono d'accordo (un'eccezione), ma per le altre non lo
trovo necessario.
Ciao.

-- 
Milo Casagrande <milo@milo.name>


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