[trashware] HP ma recicla davvero?

Manuele Rampazzo manu@linux.it
Mar 13 Lug 2004 23:09:48 CEST


matteo papadopoulos wrote:
> http://punto-informatico.it/p.asp?i=48965
...
> non sono un esperto del settore e siccome il progetto che sto 
> sviluppando ha basi "ideologiche" molto forti (sia per il tema della 
> sensibilizzazione della gente sui mezzi di cui dispone, per 
> l'informatizzazione di paesi in via di sviluppo e per l'impatto 
> ambientale dovuto ai rifiuti tecnologici, sto cercando di capire anche 
> questo aspetto del trashware..

Adesso non so bene come si configuri il processo di riciclo fatto (o che 
verrà fatto) da HP, IBM & co., nè se le scelte in proposito siano 
causate appunto solo dalle citate direttive sullo smaltimento dei 
detriti tecnologici oppure se, com'è più probabile, non vi sia piuttosto 
dietro anche qualche ragionamento di "business".

È certo, però, che qualunque sia il significato da dare a quel che 
combinano HP & soci, l'attività dei gruppi non profit ha sicuramente 
un'importanza speciale, anche qualora venissero meno le considerazioni 
di carattere ecologico - l'"irriciclità" del materiale informatico -. 
Noi abbiamo, come "valore aggiunto", la possibilità di educare al 
consumo critico (e qui l'ecologia c'entra in ogni caso), di dare 
strumenti aperti, di valore scientifico/culturale superiore, ecc.

Non vedo, insomma, venire meno il nostro ruolo di gente che fa 
"trashware", ma piuttosto può acquisire un'ulteriore importanza in 
un'attività che non è solo banale "recupero", ma è anche Cultura.

Ciao,
Manu

-- 
"È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il
possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva
loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo."
Michail Bakunin (1814 - 1876)


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