Microsoft insegna ai... --- TCO

Marco Bisetto mbiso@tiscalinet.it
Gio 10 Lug 2003 21:49:02 CEST


>> In definitiva, lo descrivo come uno scenario un po' triste sotto
>> certi aspetti, ma dove Linux la spuntera` per il minor costo.
>>
>
>Questione interessante.  Qualche tempo fa mi sono messo a fare due
>conti su quanto il costo delle licenze incidesse sul TCO del sistema
>informativo di alcuni miei clienti (aziende con circa una ventina di
>posti lavoro). Alla fine dei conti mi sono reso conto che tutto
>sommato le licenze non sono il principale centro di costo. Spese come
>consulenza, training del personale, personalizzazioni varie e servizi
>sistemistici in genere incidono ben di piu' del costo delle licenze
>nude e crude. 

Non so se il TCO sia calcolabile con accuratezza tale da capire se
costa di piu` un sistema o un altro. Se la tua ricerca e`
pubblicabile, potresti mostrarci nel dettaglio la tua analisi. Dal mio
punto di vista amministrare una rete M$ e` assurdamente complicato e
costoso, probabilmente ci vuole un corso per svolgere le operazioni
essenziali, probabilmente molti amministratori di reti NT trovano
altrettanto complicato *nix. Forse non ci sono grandi differenze nel
tempo necessario a svolgere le stesse operazioni di routine in
entrambi i sistemi. Forse. Ma se penso a quanto tempo ci vorrebbe per
installare win su qualche migliaio computer con configurazioni
hardware diverse, e quanto ce ne vorrebbe per Linux nella stessa
situazione, propenderei senza dubbio a favore di Linux.

Sarei felice (in realta` lo sono lo stesso:) che ora qualcuno mi
smentisse mostrandomi quanto e` semplice configurare un dominio NT in
cui convivono client w98, me, XP, w2000pro e con un server, settando i
parametri giusti per fare in modo che i singoli utenti possano
accedere solo a determinate subdirectory, che i programmi funzionino
tutti nonostante la modifica dei permessi d'accesso ad alcune
directory (se non si puo` mettere in sola lettura per gli utenti la
directory dove risiedono i programmi, spiegatemi come si fa a rendere
sicuro un sistema), che nessuno possa incasinare il computer su cui
lavora, ecc. Le stesse cose che su Linux sono di default, ma che non
sono ancora riuscito a capire come si fanno con win, e che a quanto
pare sono totalmente diverse tra una versione e la successiva, ma dato
il costo delle licenze non si puo` arrivare in una ditta e dire: ---
Installiamo l'ultima versione su tutti i computer, cosi` non ci tocca
far convivere software vecchio e software nuovo.

Mi piacerebbe anche vedere un explorer aggiornato per win, capace di
supportare i CSS come si deve, ma invece dobbiamo continuare a fare i
siti con l'html del paleolitico, perche' l'aggiornamento dei sistemi a
pagamento e`... a pagamento, e allora nessuno lo fa.

>Temo che le aziende in cui linux possa spuntarla per la sola
>questione pecuniaria siano aziende decisamente piccole e
>caratterizzate da necessita' relativamente semplici.

Eppure ci sono molti esempi di grandi organizzazioni che sono passate
a Linux. Una licenza per ogni computer, quando si hanno tanti
computer, vuol dire una montagna di denaro. E in piu` se si hanno dei
terminal server, magari qualcuno fa pagare anche una licenza per ogni
connessione. Nel caso di Linux non solo non bisogna pagare le licenze,
ma non occorre nemmeno prendersi la briga di seguire tutte quelle
procedure burocratiche interne per assicurarsi che ci sia esatta
corrispondenza tra licenze e installato. I soldi sono sempre soldi, e
se sei IT manager di una grande azienda, e in un anno riesci a
risparmiare 10000*150 = 1500000 euro di licenze, col premio di
produzione puoi comprarti piu` beni di lusso di chi ha 100 computer e
risparmia "solo" 15000 euro.

Poi ci sono una miriade di motivi tecnici che contano anche di piu`,
ma sono troppo complicati e conducono a discussioni che l'utente
finale non vuole nemmeno sentire.

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