utente suse deluso, utente ubuntu felice

Paolo D'Incà paolodinca@hacari.org
Dom 10 Dic 2006 17:15:53 CET


Questa mia mail non ha una particolare rilevanza, ma volevo raccontarvi 
la mia esperienza.
Ormai sono anni che uso linux ma senza avere mai abbandonato windows (a 
dire il vero sono un sistemista windows quindi...)
E come penso capiti a molti, in passato ho provato varie distribuzioni 
di linux per poi innamorarmi di una e non lasciarla più.
La distribuzione in questione è suse, e qui già sento le imprecazioni di 
qualcuno... :), ma a me piace e l'ho regolarmente comprata.
Con l'avvento di opensuse ho pensato che finalmente la comunità 
opensource non mi  avrebbe più preso per i fondelli, e  sono rimasto 
farevolmente colpito dall'ottima qualità della versione 10.1. Ma ormai 
aveva i suoi mesi alle spalle e non riuscivo a far girare beryl (poco 
male compiz andava bene), e iniziava a starmi stretto lo gnome 2.12 !!!
Il 7 dicembre è uscita la versione 10.2 e me la sono subito scaricata, e 
qui mi son sentito male: non funziona niente, il mio portatile proprio 
non la digerisce, e la cosa mi ha sorpreso visto che la 10.1 si 
installava liscia come l'olio.
Così preso dallo sconforto ho pensato di reinstallare la 10.1 in attesa 
di patch o qualche informazione su internet, poi mi è venuto in mente 
che avevo scaricato ubuntu e l'avevo provata come live dvd ma non mi 
sembrava performante, ma tanto per provare ho pensato di installarla...
MA COSA MI STAVO PERDENDO?????
Non voglio parlare male di suse solo perché non sono riuscito a 
configurarla, ma cavolo ubuntu è una scheggia (mai vista la mia suse 
così veloce) e se anche preso dal panico in  quanto senza yast non so 
neanche come muovermi, basta scrivere su google ubuntu + 
"quellochenonsofare"  e  veramente si trova di tutto! Senza parlare che 
con i repository aggiuntivi non devo compilare nulla...

Tutto questo papiro solo per dire che alle volte bisogna ascoltare gli 
amici :)

Ciao a tutti :)

Ps.
Una cosa non ho capito: ok utente root disabilitato per sicurezza, ma 
perché con il comando "sudo"  devo usare la password dell'utente invece 
che un'altra? Devo ancora guardarmi questa cosa ma mi ha lasciato 
perplesso, non ci vedo un aumento della sicurezza: non è più facile 
carpire la password dell'utente, solitamente meno "criptica" rispetto a 
quella di root?


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