[pierpiggi@gmail.com: [LUG] Lettera al ministro Brunetta]

Marco Bisetto marco@folgorante.net
Sab 12 Dic 2009 12:03:04 CET


On Friday 2009-12-11 22:24 +0100, Diego wrote:
> Lasciare che le aziende facciano il bello e il cattivo tempo senza  
> regole significa anteporre l'interesse di un ente virtuale all'interesse  
> comune delle persone (lettura consigliata per chi vuole approfondire:  
> Noam Chomsky).

Ognuno ha le sue ragioni, non sto qui a cavillare su cosa sono d'accordo o
meno, non se ne verrebbe piu` fuori. Ma proprio per questo, deve riproporsi
all'interno dei LUG la stessa dialettica che c'e` nella societa` politica?
La discussione scivola su concezioni economiche liberiste, o protezioniste
piuttosto che comuniste, ecc. La mia ossrvazione iniziale era proprio
questa. Se si vogliono portare avanti idee politiche rivoluzionarie,
conservatrici, progressiste o di qualsiasi altra natura, a mio avviso i LUG
non sono i luoghi adatti. I LUG, per poter essere aperti a tutti, e` bene
che si occupino di software: Linux, ...BSD, ma anche Samba, HFS+ o NTFS. Se
uno vuole cambiare i governi e l' economia mondiale e` giusto che lo faccia
scegliendo tra le tante associazioni, religioni, e partiti gia`
disponibili.

Mi pare che emerga da questo thread proprio cio` che indicavo, cioe` i LUG
vengono visti da molti come strumento per amplificare le proprie idee
politiche.

Ciao.

Marco Bisetto



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