[Flug] Proposta di documentazione su GNU/Linux.

Simone Piccardi piccardi@firenze.linux.it
Gio 9 Dic 2004 15:15:31 CET


On Thu, 2004-12-09 at 00:31 +0100, Francesco Poli wrote:
> > il fatto che
> > la licenza sia non libera e` il punto cruciale, su cui io sono ad
> > esempio tutt'altro che d'accordo.
> 
> Me ne rendo conto, ma non spieghi perche' sarebbe libera...
> 
> Io ho gia` spiegato cosa intendo per software (in poche parole, cio` che
> non e` hardware...).
> 
Tu puoi definire software quello che ti pare. questo non significa che
uno debba seguire la tua definizione, e men che meno che la tua
definizione sia applicabile. Ad esempio per quanto mi riguarda la musica
non e` manco per sogno una sequenza di simboli e non e` affatto
elaborabile come dati (interpretazione != elaborazione, se poi vuoi
ridefinire il significato di mezzo vocabolario per farlo tornare con le
tue definizioni fai pure, ma vale quanto prima).

> E tu hai spiegato cosa intendi per software (solo programmi).
> Io ho spiegato cosa intendo per software libero (generalizzo a tutto il
> software la definizione astratta che la FSF fornisce per i programmi: le
> quattro liberta` fondamentali; le linee guida di dettaglio sono per me
> le DFSG).
Appunto, tu vuoi applicare quello che la FSF ha utilizzato per il
software a cose che software non sono. Cosi` fai finta che le differenze
non ci siano, ma a me la politica dello struzzo non va. 

Ad esempio per quanto mi riguarda la "liberta`" di modificare le
opinioni che esprimo per scritto non constituisce affatto una liberta`
ma solo l'autorizzazione a falsificare il pensiero altrui.

> Tu hai spiegato che per te programmi e documentazione sono due mondi
> totalmente distinti e separati: hai detto cosa intendi per programma
> libero (la definizione di software libero della FSF: le quattro liberta`
> fondamentali).
Totalmente distinti e saparati lo stai dicendo te. Io ho solo detto che
sono cose diverse. Ci possono anche essere tratti comuni. E' assurdo
dire che sono la stessa cosa.

> Ma non hai mai detto cosa intendi per documentazione libera.
Per la documentazione (e solo per la documentazione, non per i testi
generici) mi basta che ci siano quelle fra le 4 liberta` del software
che per hanno senso per un documento.

Dato che i documenti non si "eseguono" la 0 non significa nulla. Dato
che i documenti non "funzionano" si semplicemente si leggono, studiare
come funzionano di nuovo non ha senso (la liberta` di studiarti la
grammatica e la sintassi, o una lingua straniera non te la puo` certo
dare la licenza di un documento). Al piu` puoi sostituire le due cose
con la liberta` di leggerli. 

Quindi per quanto mi riguarda restano come significative la liberta` di
distribuzione e la liberta` di miglioramento e di poter redistribuire i
miglioramenti. 

> Per te la documentazione ed i programmi sono cosi` diversi; sostieni che
> non abbia *alcun* senso applicare alla documentazione gli stessi criteri
> di liberta` che la FSF applica ai programmi. Vuoi illustrarci i criteri
> diversi di liberta` che, secondo te, si applicano alla documentazione?
Vedi sopra.

> > 
> > E purtroppo non e` chiaro neanche a voler seguire quello che sta
> > scritto sul contratto sociale (ce lo dovrebbe dire il PLUTO).
> 
> Bisognerebbe trovare una lista aggiornata di licenze approvate dal
> PLUTO, ammesso che esista.
> Qualcuno sa dove sta?
Non ne ho idea, e detto sinceramente non mi interessa neanche. Questa e`
una delle assurdita` del contratto sociale, se ti vuoi ostinare a
considerarlo come un testo sacro da interpretare letteralmente. Se
vogliamo parlare di quale e` invece lo spirito credo che sia meglio
chiederlo a chi l'ha scritto.

> > > A me farebbe ancora piu` piacere vedere la documentazione di Daniele
> > > sotto una licenza libera.
> > Per me lo e` gia'.
> 
> Ma sulla base di quali criteri?
Sulla base del fatto che rispetta le due liberta` di cui sopra.

> > > E subito dopo un bellissimo mirror sul Serverone!
> > Questo pone invece un altro problema, dato che sul serverone c'e` la
> > guida alla programmazione in linux, che se la FDL non e` liberava
> > rimossa. Quindi va presa una decisione anche a questo riguardo.
> 
> Non sapevo che fosse ospitata sul Serverone. Evidentemente c'e` da prima
> che io fossi coinvolto in queste questioni...
> Chiaramente va presa una decisione.
Va presa una decisione anche sul contratto sociale, la home page e su
tutto il materiale del progetto GNU.  Tra l'altro il contratto sociale
e` stato copiato brutalmente da quello del PLUTO, che non mi pare abbia
una licenza (io perlomeno non l'ho trovata, ma in effetti ho cercato
poco), il che lo rende in teoria anche piuttosto illegale...

> > > Questa sarebbe una grande vittoria!
> > > Purtroppo per la documentazione siamo oggi nella situazione in cui
> > > eravamo a meta` degli anni 1980 per i programmi: c'e` pochissima
> > > documentazione (davvero) libera e non si puo` ancora fare a meno di
> > > quella non-libera...   :-(
> > > E questa volta RMS rema contro...  :-((((
> > Beh, se consideri non libere ODL, FDL ecc. si. Evidentemente RMS ha un
> > concetto di documentazione libera che non coincide con il tuo.
> 
> Evidentemente non coincide.
> RMS sostiene che non ci sono problemi nel negare il permesso di modifica
> e di rimozione di intere sezioni di un manuale, purche' queste sezioni
> trattino argomenti di natura non tecnica.
La FDL dice testualmente:

A "Secondary Section" is a named appendix or a front-matter section of
the Document that deals exclusively with the relationship of the
publishers or authors of the Document to the Document's overall subject
(or to related matters) and contains nothing that could fall directly
within that overall subject. (Thus, if the Document is in part a
textbook of mathematics, a Secondary Section may not explain any
mathematics.) The relationship could be a matter of historical
connection with the subject or with related matters, or of legal,
commercial, philosophical, ethical or political position regarding them.

E le sezioni invarianti possono essere solo di questo tipo. Per te la
liberta` e` essere liberi di rimuovere da un documento le opinioni
dell'autore rispetto all'argomento dello stesso. Per me questa, se
l'autore non vuole, e` semplicemente censura. In questo caso il fatto
che ci siano sezioni invarianti non impedisce affatto di migliorare e
redistribuire la documentazione (che non puo` stare in una sezione
invariante), pertanto per me la FDL e` libera. 

Che poi sia sempre la licenza migliore per la documentazione e` un altro
discorso. Non la ritengo tale per la documentazione allegata ad un
programma. Ma per un testo didattico su un argomento (tecnico o meno)
per quanto mi riguarda va bene.

> Ma cosa diresti se qualcuno mettesse un commento politico nella finestra
> "about" di un'applicazione grafica e non concedesse il permesso di
> alterare o rimuovere quel commento?
> Potrebbe essere un programma libero? Questa restrizione non e`
> contemplata dalla GPL.
Da quando in qua software libero = GPL? Comunque anche la GPL richiede
che ci siano delle parti che non possono essere rimosse da un programma,
come la GPL stessa, che tra l'altro e` tutto fuorche' modificabile.
Inoltre ci sono licenze libere che hanno richieste simili (come la BSD
originale). In ogni caso se la cosa e` esclusivamente limitata ad un
about box e non ha niente a che fare con l'uso del programma, per me il
programma sarebbe libero. Non vedo dove violi le 4 liberta`. Io non
userei mai una licenza del genere perche` ritengo che i programmi e`
meglio se mantengono un uso strettamente strumentale, ma questa e` una
preferenza personale.

> > > Forse non e` in contrasto con la lettera del contratto sociale.
> > La lettera del contratto sociale e` assurda, non fosse altro perche`
> > classifica come software qualunque cosa
> 
> Calma: il solo fatto che chiami software la documentazione e non solo i
> programmi non puo` essere sufficiente a definire assurdo il contratto
> sociale.
Secondo me si, quando uno dice che le mele sono pere dice una
assurdita`.

> E` solo una questione di terminologia.
Appunto; usa una terminologia assurda.

> In ogni caso sei membro del FLUG, si suppone che tu avessi gia` letto il
> contratto sociale. Mi sorprende che tu lo dichiari adesso assurdo.
Si l'ho letto, e fintanto che uno non se ne vuol fare una
interpretazione letterale e lo si prende (come io ho sempre fatto
finora) per una indicazione di un impegno del FLUG a favore del software
libero mi sta bene. Se lo vuoi prendere come definizione di cosa e`
software e cosa e` libero no.

> [...]
> > C) va rimosso tutto il resto che non corrisponde alle licenze scelte.
> > 
> > Ad una breve ricognizione, questo potrebbe comprendere il manifesto
> > del progetto GNU e tutto quanto e` riportato sul sito ma distribuito
> > con verbatim copy, piu` la home page stessa per la quale c'e` nota di
> > copyright e nessuna licenza (perlomeno non l'ho trovata...), che la
> > rende di certo assai meno libera di qualunque FDL.
> 
> Queste sono tutte questioni da risolvere, ma prima dobbiamo decidere se
> siamo ancora d'accordo con il contratto sociale (se non con la lettera,
> almeno con lo spirito) oppure no.
A parte che andrebbe chiarito quale e` questo spirito, il punto qui` e
che abbiamo concezioni diverse di cosa e` software, e nel mio caso non
sono affatto disposto a considerare tale quello che non lo e` (musica
documentazione o testi filosofico-politici ecc. che siano). 

E se vogliamo parlare invece che di software piu` genericamente di opere
dell'ingegno vanno allora definite anche come si vogliono intendere le
liberta` per quest'ultime, perche' fra le opere dell'ingegno ci sono un
sacco di altre cose che software non sono.

Ciao
-- 
Simone Piccardi <piccardi@firenze.linux.it>
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