[Flug] Proposta di documentazione su GNU/Linux.

Francesco Poli frx@firenze.linux.it
Dom 12 Dic 2004 00:25:27 CET


On Thu, 09 Dec 2004 15:15:31 +0100 Simone Piccardi wrote:

> On Thu, 2004-12-09 at 00:31 +0100, Francesco Poli wrote:
> > > il fatto che
> > > la licenza sia non libera e` il punto cruciale, su cui io sono ad
> > > esempio tutt'altro che d'accordo.
> > 
> > Me ne rendo conto, ma non spieghi perche' sarebbe libera...
> > 
> > Io ho gia` spiegato cosa intendo per software (in poche parole, cio`
> > che non e` hardware...).
> > 
> Tu puoi definire software quello che ti pare. questo non significa che
> uno debba seguire la tua definizione, e men che meno che la tua
> definizione sia applicabile.

Non sono io che mi alzo la mattina e decido che "software" debba avere
un significato piuttosto che un altro!
Che tu sia disposto ad ammetterlo oppure no, il termine software ha
almeno due significati: uno in senso stretto (programmi, il significato
che tu preferisci), l'altro in senso lato (che comprende almeno
programmi, documentazione e magari anche dati).
Anche se l'uso che si sente piu` spesso fa riferimento al significato
che piace a te, non significa che l'altro significato non esista.
Se guardi sui dizionari trovi spesso la definizione che piace a te
(evita di citarmene una barcata, lo so), ma *non sempre*.
Per esempio

>From WordNet (r) 2.0 [wn]:

  software
       n : (computer science) written programs or procedures or rules
           and associated documentation pertaining to the operation
               ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
           of a computer system and that are stored in read/write
           memory; "the market for software is expected to expand"
           [syn: {software system}, {software package}, {package}]
           [ant: {hardware}]


> Ad esempio per quanto mi riguarda la
> musica non e` manco per sogno una sequenza di simboli e non e` affatto
> elaborabile come dati (interpretazione != elaborazione, se poi vuoi
> ridefinire il significato di mezzo vocabolario per farlo tornare con
> le tue definizioni fai pure, ma vale quanto prima).

Indipendentemente dal fatto che la musica sia o no una sequenza di
simboli, mi dici perche' le quattro liberta` sarebbero inapplicabili ad
essa?

> 
> > E tu hai spiegato cosa intendi per software (solo programmi).
> > Io ho spiegato cosa intendo per software libero (generalizzo a tutto
> > il software la definizione astratta che la FSF fornisce per i
> > programmi: le quattro liberta` fondamentali; le linee guida di
> > dettaglio sono per me le DFSG).
> Appunto, tu vuoi applicare quello che la FSF ha utilizzato per il
> software a cose che software non sono. Cosi` fai finta che le
> differenze non ci siano, ma a me la politica dello struzzo non va.

Io non dico che non ci siano differenze.
Dico semplicemente che non sono tali da rendere inapplicabili o meno
desiderabili e importanti le quattro liberta`.

> 
> Ad esempio per quanto mi riguarda la "liberta`" di modificare le
> opinioni che esprimo per scritto non constituisce affatto una liberta`
> ma solo l'autorizzazione a falsificare il pensiero altrui.

Qui non si tratta di liberta` di modificare le opinioni che esprimi.
Quello lo si puo` fare solo convincendoti a cambiare idea (e ti assicuro
che non e` banale...).
E non si tratta neanche (come sembri credere) di liberta` di far passare
per tue opinioni che non lo sono.
Se tu scrivi un testo in cui esprimi le tue opinioni e lo pubblichi
sotto licenza GPL, Tizio potra` crearne opere derivate.
A quel punto l'opera derivata esprimera` le opinioni di Tizio, non le
tue!
Tizio non potra` sostenere che la sua versione modificata e` il tuo
testo originale.
Clausola 2a della GPLv2:

|   2. You may modify your copy or copies of the Program or any portion
| of it, thus forming a work based on the Program, and copy and
| distribute such modifications or work under the terms of Section 1
| above, provided that you also meet all of these conditions:
| 
|     a) You must cause the modified files to carry prominent notices
|     stating that you changed the files and the date of any change.

E anche nel preambolo:

| If the software is modified by someone else and passed on, we
| want its recipients to know that what they have is not the original,
| so that any problems introduced by others will not reflect on the
| original authors' reputations.

Solo il tuo testo originale esprime le tue opinioni.
Le opere derivate saranno conformi alle opinioni dell'ultimo autore che
ha apportato modifiche, ma *solo eventualmente* anche a quelle di autori
che sono intervenuti precedentemente.

Una liberta` importante e` quella di poter creare opere derivate a
partire da opere che contengono l'espressione di opinioni politiche o
personali.
Se qualcuno scrive un bel discorso politico, ben congegnato e che
"funziona" bene, perche' dovrebbe essere un male se qualcun altro puo`
partire da questo discorso per scrivere il suo discorso politico?
Magari riesce a sviluppare ulteriormente la teoria politica. Ad
esprimermene altre implicazioni.
O magari lo *stravolge* e scrive qualcosa con cui l'autore originale
*non* e` d'accordo.
E perche' questo dovrebbe essere un problema?

In fondo non e` la stessa cosa per i programmi??
Io ho sentito dire tante volte: "ma se pubblichi il tuo programma come
libero, se ne avvanteggera` la concorrenza!"

Consentire modifiche sorprendenti per o addirittura sgradite all'autore
originale e` un *elemento chiave* del software libero.
Oppure pensi che debbano essere consentite solo modifiche approvate
dall'autore originale?

> 
> > Tu hai spiegato che per te programmi e documentazione sono due mondi
> > totalmente distinti e separati: hai detto cosa intendi per programma
> > libero (la definizione di software libero della FSF: le quattro
> > liberta` fondamentali).
> Totalmente distinti e saparati lo stai dicendo te. Io ho solo detto
> che sono cose diverse. Ci possono anche essere tratti comuni. E'
> assurdo dire che sono la stessa cosa.

Non dico che siano la stessa cosa (se e` sembrato che lo dicessi mentre
ne evidenziavo le analogie, significa che mi sono dimenticato di
precisare che, ovviamente, ci sono molte differenze).

Ma d'altra parte ci sono molte differenze tra un videogioco, un kernel,
un browser ed una shell.
Eppure tu li comprendi (voglio sperare) tutti nella categoria
"programmi".
Il motivo e` che hanno abbastanza analogie e tratti comuni da poter
essere trattati in modo uniforme, /ad un livello di astrazione
sufficientemente alto/.
Alzando di poco il livello di astrazione, programmi e documentazione e
dati appartengono alla stessa categoria di oggetti.
Categoria che io chiamo "software" e tu chiami
<inserisci_qui_il_termine_che_ti_sembra_appropriato>.

> 
> > Ma non hai mai detto cosa intendi per documentazione libera.
> Per la documentazione (e solo per la documentazione, non per i testi
> generici) mi basta che ci siano quelle fra le 4 liberta` del software
> che per hanno senso per un documento.

Tutte le 4 liberta` hanno senso per un documento:

0. liberta` di fruire dell'opera per ogni scopo
1. liberta` di studiare come e` costruita l'opera e di adattarla alle
  tue esigenze
2. liberta` di ridistribuire copie dell'opera
3. liberta` di modificare l'opera e di distribuire le modifiche ad altri

Nel caso di un documento la fruizione e` la lettura.
Ha senso studiare come e` costruita l'opera: per esempio "ma come ha
fatto ad ottenere questo effetto con LaTeX?", senza il permesso di
studiare il sorgente diventa reverse engineering...

> 
> Dato che i documenti non si "eseguono" la 0 non significa nulla. Dato
> che i documenti non "funzionano" si semplicemente si leggono, studiare
> come funzionano di nuovo non ha senso (la liberta` di studiarti la
> grammatica e la sintassi, o una lingua straniera non te la puo` certo
> dare la licenza di un documento).

Cosi` come la liberta` di studiare il linguaggio C non te la da la
licenza GPL del kernel Linux.
Questo non significa che la liberta` di studiare il codice sorgente di
Linux non abbia senso...

> Al piu` puoi sostituire le due cose
> con la liberta` di leggerli.

Come ho detto, solo la liberta` 0. La liberta` 1 e` distinta.

> 
> Quindi per quanto mi riguarda restano come significative la liberta`
> di distribuzione e la liberta` di miglioramento e di poter
> redistribuire i miglioramenti.

OK, supponi che un manuale scritto tecnicamente molto bene sia sotto
licenza GFDL e abbia un bella Invariant Section in cui si sostiene che
"al contrario di quello che credono molte persone, per software si
dovrebbe intendere non solo programmi, ma anche documentazione, musica,
cinema, letteratura, etc."
Magari il manuale parla di giardinaggio e quindi la Invariant Section e`
inequivocabilmente una Secondary Section: e` legittimo renderla
Invariant secondo la GFDL...

Dal tuo punto di vista, il manuale migliorerebbe se questa Invariant
Section venisse rimossa (non puoi rimuoverla!) oppure modificata (non
puoi modificarla!).

Dove e` finita la liberta` di miglioramento?
Io dico che la GFDL non concede questa liberta`.
La concede solo in parte.

[...]
> > Bisognerebbe trovare una lista aggiornata di licenze approvate dal
> > PLUTO, ammesso che esista.
> > Qualcuno sa dove sta?
> Non ne ho idea, e detto sinceramente non mi interessa neanche. Questa
> e` una delle assurdita` del contratto sociale, se ti vuoi ostinare a
> considerarlo come un testo sacro da interpretare letteralmente. Se
> vogliamo parlare di quale e` invece lo spirito credo che sia meglio
> chiederlo a chi l'ha scritto.

Ma chi e`?
Possibile che nessuno lo sappia?

[...]
> Tra l'altro il contratto sociale
> e` stato copiato brutalmente da quello del PLUTO, che non mi pare
> abbia una licenza (io perlomeno non l'ho trovata, ma in effetti ho
> cercato poco), il che lo rende in teoria anche piuttosto illegale...

Questo e` un altro ordine di problema (e ben piu` serio!).
Io ho scoperto solo recentemente che il contratto sociale del FLUG e`
un'opera derivata di quello del PLUTO.
E speravo che (o tramite licenza o tramite permesso richiesto e
ottenuto) il FLUG avesse avuto il diritto di effettuare questa
operazione.
Adesso sembra che non sia neanche cosi`...  :-(

E` un altro motivo per cui penso sia importante e utile che un contratto
sociale sia pubblicato sotto licenza libera.
A noi ha fatto comodo creare una versione modificata del contratto del
PLUTO (e lo abbiamo fatto, con o senza permesso).
Altri potrebbero fare lo stesso con il nostro contratto sociale...

[...]
> > RMS sostiene che non ci sono problemi nel negare il permesso di
> > modifica e di rimozione di intere sezioni di un manuale, purche'
> > queste sezioni trattino argomenti di natura non tecnica.
> La FDL dice testualmente:
> 
> A "Secondary Section"
[...]
> E le sezioni invarianti possono essere solo di questo tipo.

Lo so bene.

> Per te la
> liberta` e` essere liberi di rimuovere da un documento le opinioni
> dell'autore rispetto all'argomento dello stesso.

Certo. Se reputo che il documento sia migliore senza.
E` una liberta` essenziale: quella di poter migliorare l'opera e
pubblicare i miglioramenti. 

> Per me questa, se
> l'autore non vuole, e` semplicemente censura.

Ci sono diverse cose che possono, piu` o meno a ragione, essere chiamate
"censura". Le principali che mi vengono in mente sono:

a) impedire la pubblicazione di un'opera
b) rifiutarsi di distribuire un'opera
c) distribuire un'opera modificata in modo sgradito all'autore

Per il caso a, se c'e` qualcuno che ha il potere e la volonta` di fare
questo, non c'e` licenza che tenga: se non vuoi/puoi inserire l'opera su
Freenet, ti devi arrendere.

Per il caso b, ancora, non c'e` licenza che tenga: non puoi costringere
*nessuno* a distribuire cio` che hai scritto, se lui/lei non vuole
farlo.

Il caso c e` quello che puo` avvenire tranquillamente con un software
libero: prendi un videogioco sotto licenza GPL (o adesso la GPL
e` inadatta anche per i videogiochi??), qualcuno lo puo` distribuire
modificato, magari eliminando il turpiloquio dalle frasi pronunciate dal
protagonista, oppure facendo in modo che il sangue si veda di colore
verde piuttosto che rosso... Cosa c'e` di scandaloso?
Io sono contrario alla censura, ma e` opinabile se una modifica sia
un'ingiusta censura oppure un miglioramento dell'opera. Quindi e`
assurdo combattere la censura con la licenza proibendo *ogni* modifica
su alcune parti dell'opera.
In ogni caso, se la licenza non consente l'operazione, chi vuole puo`
sempre adottare la soluzione b, e l'autore non ci puo` fare nulla.

> In questo caso il fatto
> che ci siano sezioni invarianti non impedisce affatto di migliorare e
> redistribuire la documentazione (che non puo` stare in una sezione
> invariante), pertanto per me la FDL e` libera.

Quindi secondo te in un manuale sotto GFDL che contiene delle Invariant
Section, la documentazione sta soltanto fuori dalle Invariant Section? E
allora perche' ci sono queste Invariant Section? Cosa sono?
Lo so che sono delle Secondary Section, ma qualcosa documentano:
l'opinione dell'autore su un argomento, fatti storici, etc.
Sempre documentazione e`.
Il fatto che sia documentazione "fuori tema" e` irrilevante.

[...]
> > Ma cosa diresti se qualcuno mettesse un commento politico nella
> > finestra"about" di un'applicazione grafica e non concedesse il
> > permesso di alterare o rimuovere quel commento?
> > Potrebbe essere un programma libero? Questa restrizione non e`
> > contemplata dalla GPL.
> Da quando in qua software libero = GPL?

Da mai: era solo un esempio di licenza libera.
Dato che tu dici che la GPL e` adeguata per i programmi, ti facevo
notare che la GPL non prevede alcun meccanismo per rendere inalterabile
una parte di un programma.

> Comunque anche la GPL richiede
> che ci siano delle parti che non possono essere rimosse da un
> programma, come la GPL stessa, che tra l'altro e` tutto fuorche'
> modificabile.

Non mi sembri ben informato.
La licenza applicata ad un'opera (qualunque licenza) non puo` essere
rimossa o modificata da nessuno, eccetto il titolare di copyright.
E` la legge che lo dice, non la licenza! Solo il detentore di diritti
puo` autorizzare la copia e la distribuzione dell'opera e la creazione e
distribuzione di opere derivate: soltanto lui/lei decide chi
autorizzare e quali di queste operazioni autorizzare e a che condizioni.

Per quanto riguarda invece il testo della GPL stessa, puoi creare una
licenza derivata dalla GPL, a condizione pero` di chiamarla con un nome
diverso da GPL, di eliminare il preambolo, di modificare adeguatamente
le istruzioni per l'uso e di non nominare GNU. 
Vedi le FAQ sulla GPL.
http://www.fsf.org/licenses/gpl-faq.html#ModifyGPL
Tra l'altro in alcune giurisdizioni i testi legali (licenze, contratti,
etc.) non sono nemmeno coperti da copyright.

L'unico testo inalterabile e` il preambolo della GPL, che non fa parte
della licenza vera e propria (cioe` delle condizioni legali).
Sarebbe meglio se non fosse inalterabile, ma dato che accompagna il
testo della licenza, e` un solo testo fisso ed e` relativamente corto,
non e` un problema grave.

> Inoltre ci sono licenze libere che hanno richieste
> simili (come la BSD originale). In ogni caso se la cosa e`
> esclusivamente limitata ad un about box e non ha niente a che fare con
> l'uso del programma, per me il programma sarebbe libero.

Mi sorprende molto apprendere che la pensi cosi`.
Insomma la GPL e` troppo permissiva anche per i programmi, per te!  :-((

> Non vedo dove violi le 4 liberta`.

Almeno la liberta` di migliorare il programma e di distribuire i
miglioramenti.
Magari il commento politico e` brutto e scritto con i piedi.
Perche' non dovrei avere il diritto di migliorarlo?

> Io non userei mai una licenza del genere perche`
> ritengo che i programmi e` meglio se mantengono un uso strettamente
> strumentale, ma questa e` una preferenza personale.

E perche' i programmi non dovrebbero contenere parti secondarie e
divagazioni non strumentali, mentre i manuali si`?

Hai mai provato il seguente comando?

$ apt-get moo

Pensi che questa funzionalita` di APT dovrebbe non esistere?

[...]
> > E` solo una questione di terminologia.
> Appunto; usa una terminologia assurda.
> 
> > In ogni caso sei membro del FLUG, si suppone che tu avessi gia`
> > letto il contratto sociale. Mi sorprende che tu lo dichiari adesso
> > assurdo.
> Si l'ho letto, e fintanto che uno non se ne vuol fare una
> interpretazione letterale e lo si prende (come io ho sempre fatto
> finora) per una indicazione di un impegno del FLUG a favore del
> software libero mi sta bene. Se lo vuoi prendere come definizione di
> cosa e` software e cosa e` libero no.

Non lo prendo come una definizione di software. Pero` e` chiaro che
l'indicazione e` di un impegno del FLUG a favore *non solo* dei
programmi liberi (come invece affermi tu), ma anche della documentazione
libera, e di altre cose.
E mette tutti questi oggetti sullo stesso piano. 

[...]
> > Queste sono tutte questioni da risolvere, ma prima dobbiamo decidere
> > se siamo ancora d'accordo con il contratto sociale (se non con la
> > lettera, almeno con lo spirito) oppure no.
> A parte che andrebbe chiarito quale e` questo spirito,

Sto ancora aspettando che si faccia avanti chi ha scritto il contratto
sociale.
Dubito che si sia generato da solo...  ;-)

> il punto qui` e
> che abbiamo concezioni diverse di cosa e` software, e nel mio caso non
> sono affatto disposto a considerare tale quello che non lo e` (musica
> documentazione o testi filosofico-politici ecc. che siano). 

Hai il diritto di non chiamare software cio` che non ti va.
Ma quando leggi il contratto sociale, devi leggerlo tenendo conto che
chi lo ha scritto non intendeva far riferimento ai soli programmi:
altrimenti non avrebbe elencato anche documentazione, traduzioni e
altro.

-- 
          Today is the tomorrow you worried about yesterday.
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