[jobmarket] RE: Flessibilità? cominciamo dalla legalità

Leonardo Spano' leo3000@lycos.com
Lun 22 Mar 2004 18:50:07 CET


Ciao,

mi sono iscritto appena adesso.
Scusate la pigrizia, forse e' gia' scritto
in altri post.
Domanda: ma il lavoro degli "Informatici" 
e' in qualche modo regolamentato o no???
Ovvero esiste un contratto nazionale ? (mi pare
di no) finora in Italia ho avuto contratti
metalmeccanico e commercio.
Pro cronaca lavoro all'estero perche' l'Italia
per ora mi pare vada bene solo x le vacanze.
E non lo so.

(Pazzesca quella del licenziamento...)

grazie
Leo

---
Leonardo Spano'

Software engineer and researcher
Email leo3000@lycos.com
Mobile (+39)328.118.6854

--------- Original Message ---------

DATE: Mon, 22 Mar 2004 15:50:19
From: jobmarket-request@lists.linux.it
To: jobmarket@lists.linux.it
Cc: 

>Invia le richieste di iscrizione alla lista Jobmarket all'indirizzo
>	jobmarket@lists.linux.it
>
>Per iscriverti o cancellarti attraverso il web, visita
>	http://lists.linux.it/listinfo/jobmarket
>oppure, via email, manda un messaggio con oggetto `help' all'indirizzo
>	jobmarket-request@lists.linux.it
>
>Puoi contattare la persona che gestisce la lista all'indirizzo
>	jobmarket-owner@lists.linux.it
>
>Se rispondi a questo messaggio, per favore edita la linea dell'oggetto
>in modo che sia più utile di un semplice "Re: Contenuti del digest
>della lista Jobmarket..."
>
>
>Argomenti del Giorno:
>
>   1. Re:  contratto nazionale (Marco Ermini)
>   2. Re:  contratto nazionale (Albert Fröhlich)
>   3. Re:  Riprendo le mie	considerazioni	sull'associazione	di
>      categoira ed il resto... (Yann Melikoff)
>   4. Re:  contratto nazionale (Christian Tomassetti)
>   5. Re:  contratto nazionale (Marco Ermini)
>   6.  Flessibilità? cominciamo dalla legalità. (Perrucci Enrico)
>   7.  ma chi è il lavoratore informatico? (pilade franceschi)
>   8. Re:  Flessibilità? cominciamo dalla legalità. (Marco Ermini)
>
>
>----------------------------------------------------------------------
>
>Message: 1
>Date: Mon, 22 Mar 2004 14:50:32 +0100
>From: Marco Ermini <markoer@usa.net>
>Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>To: "Christian Tomassetti" <chris.tom@tiscali.it>
>Cc: Jobmarket <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <E2F87CE4-7C07-11D8-B3E8-000A95A0607A@usa.net>
>Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowed
>
>Il giorno 22/mar/04, alle 14:42, Christian Tomassetti ha scritto:
>
>> [...]
>>>> In soldoni se un professionista medio mi costasse 300 euro al giorno,
>>>> il
>>>> dipendente equivalente dovrebbe costarmi 300 x 15 = 4500 euro mensili
>>>> pari
>>>> per il dipendente a circa 1900-2000 euro netti
>>
>>> Sono costi molto ottimistici... secondo me.
>>
>> Eheh Marco, queste sono secondo me le cifre giuste. Qualcosa per cui
>> battersi.
>
>Ehm.... mi hai capito male! Secondo me sono stime ottimistiche nel 
>senso che sono molto basse... *come minimo* al Nord i professionisti 
>costano il doppio... ed in genere si lavora una media di 20 gg al mese. 
>Inoltre fai molto casino tra quello che un professionista costa e 
>quello che prende... ti sei dimenticato tutto ciò che ci sta nel mezzo, 
>che è la gran parte del costo per le aziende...
>
>
>
>> Chris
>>
>> P.S.
>>
>> Idea, che ne dite se tutti noi informatici indicessimo una giornata di
>> sciopero nazionale per portare alla pubblica attenzione le nostre 
>> necessità?
>>
>> Per un giorno nessuna manutenzione a server, webserver, mailserver, 
>> router
>> (anche quelli inmportanti) etc.etc.
>[...]
>
>Devo essere sincero? grande ca**ata... alcuni sistemi sono 
>infrastrutturali, sono come i medici di PS, non puoi scioperare. E poi 
>scusa si sciopera perché si rivendica qualcosa... non siano nemmeno 
>uniti, da qui a rivendicare qualcosa!...
>
>
>ciao
>-- 
>Marco Ermini
>http://www.markoer.org - ICQ 50825709/Yahoo! msg "markoer73"
>Dubium sapientiae initium. (Descartes)
>« This message is for the designated recipient only and may contain
>privileged or confidential information. If you have received it in
>error, please notify the sender immediately and delete the original.
>Any other use of the email by you is prohibited. »
>
>
>
>
>------------------------------
>
>Message: 2
>Date: Mon, 22 Mar 2004 14:54:11 +0100
>From: Albert Fröhlich <albert67@zonnet.nl>
>Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>To: <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <012801c41015$27da92d0$a7dafea9@cybersysqdi>
>Content-Type: text/plain;	charset="iso-8859-1"
>
>Hai ragione a dire dove, Io lavoro all'estero e ti assicuro che uno
>stipendio di questo genere sarebbe considerato assolutamente inadeguato per
>paesi in cui il costo della vita e decisamente più basso che a Milano.
>Penso che in Italia manchi molto il senso del proprio valore tra gli adetti
>ai lavori.
>Saluti
>Albert
>
>----- Original Message ----- 
>From: "Mattia Merzi" <merzi@itc.it>
>To: <jobmarket@lists.linux.it>
>Sent: Monday, March 22, 2004 2:49 PM
>Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>
>
>> On Monday 22 March 2004 14:44, albert67@zonnet.nl wrote:
>> [...]
>> > > > In soldoni se un professionista medio mi costasse 300 euro al
>giorno,
>> > > > il
>> > > > dipendente equivalente dovrebbe costarmi 300 x 15 = 4500 euro
>mensili
>> > > > pari
>> > > > per il dipendente a circa 1900-2000 euro netti
>> > > Sono costi molto ottimistici... secondo me.
>> > Concordo...
>>
>> secondo me dipende da un fattore essenziale: dove ?
>>
>> Personalmente, ritengo che per Milano questo stipendio e'
>> assolutamente adeguato, diventa effettivamente troppo
>> ottimistico per citta' come Trento (la mia) ...
>>
>> bye !
>>
>> mattia.
>>
>> -- 
>> Mailing list info: http://lists.linux.it/listinfo/jobmarket
>
>
>
>------------------------------
>
>Message: 3
>Date: Mon, 22 Mar 2004 14:56:36 +0100
>From: Yann Melikoff <ykmm@mediacom.it>
>Subject: Re: [jobmarket] Riprendo le mie	considerazioni
>	sull'associazione	di categoira ed il resto...
>To: Jobmarket <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <405EF094.9060906@mediacom.it>
>Content-Type: text/plain; charset=us-ascii; format=flowed
>
>Gian Piero Carrubba wrote:
>
>> ...appunto: l'unione fa la forza. Ed ovviamente questo e' il concetto
>> che sta alla base di qualsiasi forma di associazionismo. Pero', mi
>> chiedo, perche' ogni volta che qualcuno tira fuori un'idea simile (piu'
>> o meno un paio di volte al mese ;P), si propone la costituzione di una
>> *nuova* associazione, e non l'adesione a quelle gia' esistenti, o
>> l'accorpamento delle stesse, o la coadiuvazione di quelle?
>
>Sono d'accordo con quello che dici, giustamente eviterebbe di dover 
>reinventare la ruota ogni volta. A parte quella che e' stata citata in 
>diversi interventi, voi ne conoscete altre?
>
>Pero' c'e' da dire una cosa, se esistono gia' dei gruppi di interesse e 
>se oggi non si sta muovendo nulla puo' essere dovuto al fatto che questi 
>gruppi si sono costituiti in maniera erronea. O con finalita' troppo 
>limitate...
>
>> In fondo basta anche solo l'archivio di it.lavoro.informatica per
>> trovare un'enormita' di riferimenti a realta' esistenti, tentativi
>> abortiti sul nascere, associazioni nate e mai cresciute, grandi progetti
>> in perenne stato di agonia, ecc.
>> Le associazioni esistenti non vanno bene? Posso crederlo, pero' gradirei
>> che qualcuno mi spiegasse il perche'. E perche' e' conveniente crearne
>> una nuova invece di corregere i difetti di quelle esistenti? 
>
>Non so pero' se esistesse gia' un'associazione costituita, vai tu a dire 
>a loro "ragazzi qui le cose non vanno, la vostra associazione nonsta 
>combinando nulla, ascoltate me che adesso vi spiego come vanno fatte le 
>cose..." fosse anche tutto vero quello che dici loro penso che 
>accoglierebbero la cosa come un'ingerenza un po' forte.
>Detto questo pero' sono d'accordo nel provarci quelli che sanno parlino 
>quelli che non sanno googlino un po' ed espongano.
>
>Quante e quali associazioni di informatici esistono in Italia
>
>la mia googlata :)
>
>http://www.google.com/search?q=associazione+informatici&sourceid=mozilla-search&num=20
>
>http://www.a-i-p.it/
>http://www.aninf.it/
>http://www.alboinformatici.com/index.htm
>http://www.anipa.it/Web/Preview.htm
>http://www.clusit.it/vetrina_soci/aica.pdf
>http://www.alsi.it/index.html
>http://www.aiea.it/
>http://www.upei.it/
>
>Ad una veloce occhiata si vede che alcune esistono dagli anni 90 e 
>nonostante gli intenti non si e' riusciti neanche a definire una 
>categoria di  informatici.
>Inoltre sembra che queste associazioni diano servizi (pochi e poco 
>utili) solo agli associati. Per me l'errore di base di tutte queste 
>realta' e' quella di circoscriversi troppo e alla fine divenire il 
>solito 'cartello' nulla piu'.
>
>> E quali
>> sono le differenze negli scopi o nel modus operandi? E quali gli
>> accorgimenti per non commettere errori gia' fatti?
>
>Ora guardiamoceli un po' sti siti e proviamo a commentare qualcosa in ML
>
>Ciao
>Yann
>-- 
>
>Qual'e' la differenza tra genio e stupidita'? Il genio ha un limite. - 
>Albert Einstein
><br>
></body></html>
>
>
>------------------------------
>
>Message: 4
>Date: Mon, 22 Mar 2004 15:10:56 +0100
>From: "Christian Tomassetti" <chris.tom@tiscali.it>
>Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>To: "Jobmarket" <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <06de01c41017$83667a40$0401a8c0@attila>
>Content-Type: text/plain;	charset="iso-8859-1"
>
>>< Eheh Marco, queste sono secondo me le cifre giuste. Qualcosa per cui
>>< battersi.
>
>>Ehm.... mi hai capito male! Secondo me sono stime ottimistiche nel
>>senso che sono molto basse... *come minimo* al Nord i professionisti
>>costano il doppio... ed in genere si lavora una media di 20 gg al mese.
>>Inoltre fai molto casino tra quello che un professionista costa e
>>quello che prende... ti sei dimenticato tutto ciò che ci sta nel mezzo,
>>che è la gran parte del costo per le aziende...
>
>Io mi riferisco a quello che è il guadagno lordo di un consulente di livello
>medio-basso (quando lavoravo su BaaN ero venduto dalla società per cui
>lavoravo come consulente fino a 800 euro/giorno più spese) e di quella cifra
>una parte minima arrivava fino a me.
>
>>> Idea, che ne dite se tutti noi informatici indicessimo una giornata di
>>> sciopero nazionale per portare alla pubblica attenzione le nostre
>>> necessità?
>>>
>>> Per un giorno nessuna manutenzione a server, webserver, mailserver,
>>> router
>>> (anche quelli inmportanti) etc.etc.
>
>>Devo essere sincero? grande ca**ata... alcuni sistemi sono
>>infrastrutturali, sono come i medici di PS, non puoi scioperare. E poi
>>scusa si sciopera perché si rivendica qualcosa... non siano nemmeno
>>uniti, da qui a rivendicare qualcosa!...
>
>Sistemi infrastrutturali ma non vitali ad eccezion fatta per alcuni piccoli
>settori. MA quando scioperano i bancari o i ferrotranvieri non sono
>infrastrutturali anche loro? E poi scusa ma se il nostro lavoro fosse così
>radicalmente importante non sarebbe il caso che qualcuno oltre a noi se ne
>accorga? Tutti sanno cosè internet ma pochi veramente apprezzano lo sforzo
>di chi da dietro le quinte tiene su la baracca e non parlo degli operatori
>che fanno soldi ma dei dipendenti/consulenti/ex cococo che magari la
>domenica mattina fanno ripartire qualche router del mix o cercano di capire
>perchè la tua banca online non è più online. Senza internet e l'informatica
>la vita sarebbe peggiore (per alcuni migliore) ma nell'opinione pubblica c'è
>coscienza di ciò?
>
>La mia idea è ovviamente da realizzarsi nel momento che saremmo un'entità
>numerosa.
>
>Ciao,
>Chris
>
>
>
>------------------------------
>
>Message: 5
>Date: Mon, 22 Mar 2004 15:26:03 +0100
>From: Marco Ermini <markoer@usa.net>
>Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>To: "Christian Tomassetti" <chris.tom@tiscali.it>
>Cc: Jobmarket <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <D96D6984-7C0C-11D8-B3E8-000A95A0607A@usa.net>
>Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowed
>
>Il giorno 22/mar/04, alle 15:10, Christian Tomassetti ha scritto:
>[...]
>> Io mi riferisco a quello che è il guadagno lordo di un consulente di 
>> livello
>> medio-basso (quando lavoravo su BaaN ero venduto dalla società per cui
>> lavoravo come consulente fino a 800 euro/giorno più spese) e di quella 
>> cifra
>> una parte minima arrivava fino a me.
>
>Infatti la distinzione è tra i costi per l'azienda e quello che ci 
>viene a noi. Tu parlavi di costi per l'azienda, secondo me non sono 
>affari nostri, quello che ci interessa è semplicemente quello che ci 
>viene :-)
>
>
>
>>>> Idea, che ne dite se tutti noi informatici indicessimo una giornata 
>>>> di
>>>> sciopero nazionale per portare alla pubblica attenzione le nostre
>>>> necessità?
>>>>
>>>> Per un giorno nessuna manutenzione a server, webserver, mailserver,
>>>> router
>>>> (anche quelli inmportanti) etc.etc.
>>
>>> Devo essere sincero? grande ca**ata... alcuni sistemi sono
>>> infrastrutturali, sono come i medici di PS, non puoi scioperare. E poi
>>> scusa si sciopera perché si rivendica qualcosa... non siano nemmeno
>>> uniti, da qui a rivendicare qualcosa!...
>>
>> Sistemi infrastrutturali ma non vitali ad eccezion fatta per alcuni 
>> piccoli
>> settori. MA quando scioperano i bancari o i ferrotranvieri non sono
>> infrastrutturali anche loro?
>
>"I bancari" non credo proprio - e comunque dipende da quali. Se intendi 
>gli impiegati agli sportelli, chi se ne frega... ma gli operatori di 
>borsa non scioperano mai :-)
>
>I ferrotranvieri: gli Eurostar sono sempre garantiti, scioperano in 
>genere solo i servizi locali.
>
>
>
>> E poi scusa ma se il nostro lavoro fosse così
>> radicalmente importante non sarebbe il caso che qualcuno oltre a noi 
>> se ne
>> accorga?
>
>Sì ma lo sciopero fine a sé stesso non mi interessa, preferisco avere 
>qualcosa da rivendicare! prima facciamo eventualmente una piattaforma 
>non credi?!?
>
>Comunque io ho già "scioperato" nel senso che quando c'era una 
>manifestazione nazionale, ho lavorato e devoluto la giornata in 
>beneficienza... io sciopero così :-)
>
>
>
>>  Tutti sanno cosè internet
>[...]
>
>Non vedo perché gli informatici debbano per forza essere "internet", 
>anzi forse è la parte dell'informatica meno strutturalmente 
>indispensabile...
>
>
>ciao
>-- 
>Marco Ermini
>http://www.markoer.org - ICQ 50825709/Yahoo! msg "markoer73"
>Dubium sapientiae initium. (Descartes)
>« This message is for the designated recipient only and may contain
>privileged or confidential information. If you have received it in
>error, please notify the sender immediately and delete the original.
>Any other use of the email by you is prohibited. »
>
>
>
>
>------------------------------
>
>Message: 6
>Date: Mon, 22 Mar 2004 15:35:09 +0100
>From: Perrucci Enrico <e.perrucci@ois.it>
>Subject: [jobmarket] Flessibilità? cominciamo dalla legalità.
>To: jobmarket@lists.linux.it
>Message-ID: <37076C092973D211AE3400A0C9837483D745E4@mail.ois.it>
>Content-Type: text/plain;	charset="iso-8859-1"
>
>Penso anch'io che non sia questo il valore del nostro lavoro.
>Io per esempio ho 20 anni di esperienza, mi occupo del S.I. di 
>una grande Software House insieme ad altri 2 colleghi di Roma,
>una struttura fatta di 700 persone sparse dal Piemonte alla Puglia,
>una struttura che ogni giorno viene disfatta e cambiata per assomigliare 
>a quella dei più svariati clienti per cui stiamo lavorando.
>Poi ci sono gli acquisti, la connettività, l'assistenza per tutte le
>apparecchiature ...
>Ogni volta che devo mancare un giorno, anche se per lavoro,  è un disastro.
>Ogni settimana lavoro  circa 6 giorni in 5 (senza retribuzione dello
>straordinario, ovviamente !)
>Secondo voi  quale dovrebbe essere il mio stipendio ?
>Il mio collega di Milano nella stessa posizione (lui era il 4°)
>e' stato messo fuori in 1 ora, cassa integrazione (EUR 600/mese) e poi
>mobilità assicurata,
>perchè costava troppo, in barba a tutta la legislazione e agli obblighi di
>rotazione.
>Non vi pare che il lavoro sia anche troppo flessibile ?
>Poi abbiamo fior di dirigenti che non sanno neanche quello che dicono, ma
>sono strapagati ed intoccabili.
>Perchè non contiamo quanto perdono le aziende per l'inadeguatezza del
>management ?
>Scusate lo sfogo, ma c'e' del vero, almeno da noi.
>Credo che sia giusto fare qualcosa o almeno provarci.
>
>> Enrico Perrucci
>> 
>> 
>> -----Messaggio originale-----
>> Da:	Albert Fröhlich [SMTP:albert67@zonnet.nl]
>> Inviato:	lunedì 22 marzo 2004 14.54
>> A:	jobmarket@lists.linux.it
>> Oggetto:	Re: [jobmarket] contratto nazionale
>> 
>> Hai ragione a dire dove, Io lavoro all'estero e ti assicuro che uno
>> stipendio di questo genere sarebbe considerato assolutamente inadeguato
>> per
>> paesi in cui il costo della vita e decisamente più basso che a Milano.
>> Penso che in Italia manchi molto il senso del proprio valore tra gli
>> adetti
>> ai lavori.
>> Saluti
>> Albert
>> 
>> ----- Original Message ----- 
>> From: "Mattia Merzi" <merzi@itc.it>
>> To: <jobmarket@lists.linux.it>
>> Sent: Monday, March 22, 2004 2:49 PM
>> Subject: Re: [jobmarket] contratto nazionale
>> 
>> 
>> > On Monday 22 March 2004 14:44, albert67@zonnet.nl wrote:
>> > [...]
>> > > > > In soldoni se un professionista medio mi costasse 300 euro al
>> giorno,
>> > > > > il
>> > > > > dipendente equivalente dovrebbe costarmi 300 x 15 = 4500 euro
>> mensili
>> > > > > pari
>> > > > > per il dipendente a circa 1900-2000 euro netti
>> > > > Sono costi molto ottimistici... secondo me.
>> > > Concordo...
>> >
>> > secondo me dipende da un fattore essenziale: dove ?
>> >
>> > Personalmente, ritengo che per Milano questo stipendio e'
>> > assolutamente adeguato, diventa effettivamente troppo
>> > ottimistico per citta' come Trento (la mia) ...
>> >
>> > bye !
>> >
>> > mattia.
>> >
>> > -- 
>> > Mailing list info: http://lists.linux.it/listinfo/jobmarket
>> 
>> 
>> -- 
>> Mailing list info: http://lists.linux.it/listinfo/jobmarket
>
>
>------------------------------
>
>Message: 7
>Date: Mon, 22 Mar 2004 15:41:58 +0100 (CET)
>From: pilade franceschi <ranx72@yahoo.it>
>Subject: [jobmarket] ma chi è il lavoratore informatico?
>To: jobmarket@lists.linux.it
>Message-ID: <20040322144158.49164.qmail@web41902.mail.yahoo.com>
>Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
>
>tutti i discorsi da voi fatti sono molto interessanti,
>ma mi sembra che sarebbe bene definire chi è il
>lavoratore informatico e cos'è e dove inizia e finisce
>il settore informatico.
>com'è ovvio questa mailing list raccoglie persone
>"tecnologicamente" esperte.
>quello che deduco è che voi stiate parlando di un
>lavoratore informatico "specifico": un consulente,
>libero professionista, esperto in una o più
>tecnologie, magari un po' "smanettone". :-)
>questo va benissimo, ma certo diventa già una cosa
>esclusiva. ad esempio esclude i lavoratori dipendenti,
>come me.
>Ancora, un web designer oppure una persona che si
>occupi di curare i contenuti e la grafica di un sito,
>vanno ritenute lavoratori informatici?
>già qualcuno mi ha risposto che in questa mailing list
>si parla di liberi professionisti e non di
>dipendenti....poi però leggo proposte come quella di
>fare uno sciopero che mi sembra coinvolga il settore
>informatico in senso più ampio....
>
>Pilade
>
>
>______________________________________________________________________
>Yahoo! Mail: 6MB di spazio gratuito, 30MB per i tuoi allegati, l'antivirus, il filtro Anti-spam
>http://it.yahoo.com/mail_it/foot/?http://it.mail.yahoo.com/
>
>
>------------------------------
>
>Message: 8
>Date: Mon, 22 Mar 2004 15:50:01 +0100
>From: Marco Ermini <markoer@usa.net>
>Subject: Re: [jobmarket] Flessibilità? cominciamo dalla legalità.
>To: Perrucci Enrico <e.perrucci@ois.it>
>Cc: Jobmarket <jobmarket@lists.linux.it>
>Message-ID: <324F8CB8-7C10-11D8-B3E8-000A95A0607A@usa.net>
>Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowed
>
>Il giorno 22/mar/04, alle 15:35, Perrucci Enrico ha scritto:
>
>> Penso anch'io che non sia questo il valore del nostro lavoro.
>> Io per esempio ho 20 anni di esperienza, mi occupo del S.I. di
>> una grande Software House insieme ad altri 2 colleghi di Roma,
>> una struttura fatta di 700 persone sparse dal Piemonte alla Puglia,
>> una struttura che ogni giorno viene disfatta e cambiata per 
>> assomigliare
>> a quella dei più svariati clienti per cui stiamo lavorando.
>> Poi ci sono gli acquisti, la connettività, l'assistenza per tutte le
>> apparecchiature ...
>> Ogni volta che devo mancare un giorno, anche se per lavoro,  è un 
>> disastro.
>> Ogni settimana lavoro  circa 6 giorni in 5 (senza retribuzione dello
>> straordinario, ovviamente !)
>> Secondo voi  quale dovrebbe essere il mio stipendio ?
>> Il mio collega di Milano nella stessa posizione (lui era il 4°)
>> e' stato messo fuori in 1 ora, cassa integrazione (EUR 600/mese) e poi
>> mobilità assicurata,
>> perchè costava troppo, in barba a tutta la legislazione e agli 
>> obblighi di
>> rotazione.
>> Non vi pare che il lavoro sia anche troppo flessibile ?
>
>Secondo me è precario, non flessibile. Se fosse stato un professionista 
>gli avrebbero detto: "costi troppo, vai a lavorare da un'altra parte o 
>abbassa la tua tariffa"... avrebbe avuto più opportunità che non solo 
>quella di finire in cassa integrazione.
>
>Con questo non giustifico il comportamento dell'azienda. Voglio solo 
>dire che forse ci sono troppe persone che possono ricoprire quel ruolo, 
>quindi il tuo collega o si qualifica meglio, o cerca altrove... 
>comunque deve essere anche lui a preoccuparsi del suo lavoro, non 
>essere soltanto il suo lavoro a preoccuparsi di lui... questo deve 
>valere per tutte le categorie, professionisti come dipendenti, IMHO. 
>Dobbiamo uscire dalla mentalità del posto fisso specialmente nella 
>nostra categoria, ma non per compiacere "i padroni", per guadagnarci 
>noi lavoratori.
>
>
>
>> Poi abbiamo fior di dirigenti che non sanno neanche quello che dicono, 
>> ma
>> sono strapagati ed intoccabili.
>
>Purtroppo non puoi portare come paragone altre categorie di 
>lavoratori... non è utile.
>
>
>> Perchè non contiamo quanto perdono le aziende per l'inadeguatezza del
>> management ?
>> Scusate lo sfogo, ma c'e' del vero, almeno da noi.
>
>E' vero ovunque, ma c'è poco da fare.
>
>
>> Credo che sia giusto fare qualcosa o almeno provarci.
>
>
>ciao
>-- 
>Marco Ermini
>http://www.markoer.org - ICQ 50825709/Yahoo! msg "markoer73"
>Dubium sapientiae initium. (Descartes)
>« This message is for the designated recipient only and may contain
>privileged or confidential information. If you have received it in
>error, please notify the sender immediately and delete the original.
>Any other use of the email by you is prohibited. »
>
>
>
>
>------------------------------
>
>_______________________________________________
>Jobmarket mailing list
>Jobmarket@lists.linux.it
>http://lists.linux.it/listinfo/jobmarket
>
>
>Fine di Digest di Jobmarket, Volume 1, Numero 18
>************************************************
>



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