ILS deve solo pagare, ma i LUG?

Michele Dalla Silvestra dalla@keycomm.it
Sun, 17 Jun 2001 13:48:11 +0200


On Sun, Jun 17, 2001 at 10:44:44AM +0200, Roberto A. F. wrote:
> Michele Dalla Silvestra wrote:
> > Detto questo, metto questa lista in sola lettura e a bassa priorita'.
> 
>  Di preciso che significa ?
>  Che la comunicazione fra LUG ora viene filtrata/moderata ?
>  Inoltre scusa ma questa decisione  presa in base a che cosa ?

No, che io passo a fare di meglio (da oggi) e ignoro la lista.

Forse dovrei deiscrivermi, filtrare i messaggi in un file a parte ha sortito
l'effetto contrario.



On Sat, Jun 16, 2001 at 12:37:09PM +0000, Michel 'ZioBudda' Morelli wrote:
> Si certo, ma nell'esempio l'azienda chiedeva una mano al LUG non ad un
> privato.

Si, perche' i LUG costano meno dei privati, parecchie aziende sono furbe e
alcuni LUG si lasciano incantare per poco.

On Sun, Jun 17, 2001 at 11:18:36AM +0000, Michel 'ZioBudda' Morelli wrote:
> >Il software libero puo' benissimo essere commerciale e questo e' un bene.
> 
> Per alcune persone qui dentro no. Anche se definire software libero
> commerciale e' un controsenso non da poco.

Confondi commerciale e proprietario, insomma, non hai capito una mazza
come al solito. Debian e' una distribuzione fatta da volontari e venduta
commercialmente, ma non contiene software proprietario (la versione
ufficiale).


> E fin qui nulla da dire. Ma quello che io voglio far capire e' che noi non
> dobbiamo aiutare la "ditta" che produce il software, ma l'utente di Linux
> che vuole installare quel software. Se un utente di Linux viene a
> chiederci "perche' Oracle non si installa" noi possiamo essere in grado o
> no di rispondere, ma una mano almeno sul dove trovare informazioni gliela
> dobbiamo dare. Non possiamo dirgli "fatti tuoi, se fosse stato libero ti
> avrei aiutato" perche' passiamo dal bene al "i soliti anarchici".

E che cacchio! Qualcuno scrive software proprietario, lo vende (e mica per
pochi bruscolini) e tanto l'assistenza la fanno gratis quei fessi che
promuovono il kernel libero sotto cui il software proprietario ci gira!

La Microsoft fa proprio cosi': scrive software, se lo fa pagare (a volte
tanto, a volte poco, ma tanto e' grande il numero delle vendite) e poi le
grane se le gestiscono gli utenti.

Insomma, non dobbiamo aiutare le ditte che fanno software proprietario,
ma aumentargli il numero degli utenti e fargli risparmiare i costi
dell'assistenza post-vendita!


Diverso e' il caso di una azienda che scrive e vende software libero, e il
supporto dato a quest'ultimo andrebbe a vantaggio di tutti, la ditta, gli
utenti e i gruppi di utenti.


Bah! Queste discussioni e questa mailing list e' sull'orlo del disgusto (da
parte mia).


Ripeto (spero per l'ultima volta): non ho ancora visto passare una proposta
con un obiettivo comune da raggiungere, per il quale valga la pena spendere
il proprio tempo. Al momento questa lista serve solo a chiacchierare.


ciao

Michele