"thread" e "dead key" (era: link)

Matteo De Luigi matteo.de.luigi@libero.it
Fri, 4 May 2001 09:09:08 +0200


On Fri, May 04, 2001 at 01:10:12AM +0200, Silvio Bacchetta wrote:
> Il Thu, May 03, 2001 at 10:09:20PM +0200, Francesco Potorti` ha scritto:
> > 
> > Sarà il caso che tu rovisti fra i tuoi vecchi libri, per il bene di
> > questa lista, e ci racconti il risultato :-)
> 
> Ahimé, i libri erano tutti della scuola... Ho trovato con google un paio
> di occorrenze, una in un corso di postscript (dal tono abbastanza
> spigliato) e uno in una lista di discussione Debian. Un po' poco.
> 
> Comunque, a meno di un uso comune contrario, sono per la traduzione
> letterale. Il termine è un po' macabro ma rispecchia in pieno
> l'originale.

Secondo me no. Il problema di molte traduzioni è che prendono il
significato più famoso di una parola ignorandone eventuali sfumature.
Ad esempio, wordnet riporta una ventina di significati per "dead",
di cui ne riporto uno particolarmente significativo:

       10: lacking acoustic resonance; "dead sounds characteristic of
           some compact discs"; "the dead wall surfaces of a
           recording studio"

Direi che è quello che interessa nel caso del «dead key».
In questo caso «muto» calza a pennello.
Se i dattilografi usano già «morto», beh, ci troviamo di fronte ad
un altro caso di «lock-in» come per library -> libreria :)

-- 
Matteo De Luigi

Il file ~/.signature non esiste. Il file più vicino per tipo e dimensioni
è /etc/ppp/pap-secrets . Utilizzare questo al suo posto?